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Frequenza cardiaca e polso di ossigeno negli sport di squadra: contribuiamo a ristabilire la verità (2a parte)

 

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Non c'è alcun dubbio che le cose si evolvono e bisogna essere in grado di pensare sempre che l'innovazione, se compresa, può portarti dei benefici nel tuo modo di essere allenatore. Ed in questo la scienza dovrebbe essere all'avanguardia; invece alle novità spesso frappone il peso della sua potenza politica e soprattutto viene frenata per non bloccare la carriera individuale dei ricercatori.
È chiaro che uno che ha speso tutta la sua vita a validare - con poca intelligenza ma solo con metodo prevalentemente da statistico - i lavori degli altri sulla frequenza cardiaca si trova spiazzato quando si affaccia un nuovo sistema di controllo: nessuno lo citerà più nei lavori scientifici e quindi il suo impact factor o diavolerie simili da salumieri (riguardarsi il film "L'attimo fuggente" di uno straordinario Robin Williams) si abbasserà, ed anche il suo peso a livello scientifico.
Se nelle università di scienze motorie ancora si usano per misurare il carico di allenamento i soli cardiofrequenzimetri (o l'RPE, incredibile e ridicola scientificizzazione di quello che dovrebbe essere la qualità che vede l'allenatore mediata dalle bugie dei giocatori furbi), e non si danno ai futuri laureati di scienze motorie anche le ultime innovazioni perché non si è capace a usarli in maniera moderna, questo è veramente un crimine.
Ricevo ogni giorno messaggi da studenti o neolaureati di scienze motorie (oltre ad averlo direttamente toccato con mano in qualche lezione fatta in giro per l'Italia) che ci ringraziano a noi del blog in maniera disinteressata (posti di lavoro non ne possiamo dare!!!), perché senza di noi non saprebbero nulla di queste nuove metodologie e sarebbero fermi a cuscinetti morbidi e cardiofrequenzimetri. Se questo è il nostro ruolo ci fa piacere ed un senso di vergogna dovrebbe pervadere certi personaggi che invece hanno sempre la faccia di bronzo e ruotano come le banderuole senza idee ma sempre pronti ad occupare una sedia o una poltrona.
E noi continuiamo su questa strada guardando e rimarcando anche i nostri errori fatti nel passato (ma anche oggi per carità), perché sugli errori si impara veramente e si impara anche a riconoscere chi prima di te è arrivato ad impostare la soluzione del problema.

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Link per il download del programma per la lettura in diretta del Qstarz tramite Bluetooth

Cliccate qui sotto nel link e scaricate vi chiederà di inviare una email con la password, debbo avere il tempo di abilitarla quindi a volte dopo 1 minuto è abilitato a volte ci vuole qualche ora. Vi rispondo per email quando è abilitata quindi non scristacciate per favore.
Se non funziona mandatemi un'email, stiamo provando su diversi telefoni e può darsi che ci sia ancora qualche mini problema. Altra cosa, le ultime due indicazioni sul display non sono ancora attive, tempo poche ore o entro il fine settimana le aggiustiamo e poi dovete darci voi qualche dritta. Grazie.

Per tutti quelli che sono interessati ad avere il software Bluetooh per i Qstarz cerchiamo entro oggi di attrezzare un'opzione nell’area delle donazioni del blog.
Abbiate pazienza ancora 24 ore, capisco che vi stiamo trascinando ma anche per noi ci sono stati più problemi del previsto soprattutto per le licenze.
Comunque per informazioni mandatemi un'email. Ciao rcolli

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Ancora sugli errori indotti dalla FC dissociata dal V’O2: proviamo a dare anche qualche spiegazione

 

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Forse un eccesso di presunzione mi ha portato ad annunciare due settimane fa l'uscita di questo audiovideo; mentre lo stavo facendo mi sono accorto che avevo nel mio archivio tanti di quei dati di test (un migliaio) di consumo d'ossigeno che c'era da perdersi: tra l'altro ho avuto la possibilità di ricontrollare dei parametri di polso di ossigeno (V'O2/FC) che invece avevo sempre trascurato nella mia vita di malefico testatore di V'O2 (quanti inutili test massimali ad esaurimento ho fatto almeno fino al 1996!!!).
Quindi mi sono dovuto rimettere a studiare di nuovo alcune cose, riprendere i dati e rielaborarli; debbo dire che come sempre non si finisce mai di imparare. Quello che invece mi turba riguarda l'incapacità da parte degli sports scientists attuali di non trovare qualcosa per semplificare la lettura della condizione del giocatore, senza sottoporlo ad azioni stressanti.
Ne è venuto fuori un polpettone, spero non lo sia, ma guardatelo con calma e non vi spazientite se potete.
Credo dia una bella e importante risposta al perché la FC non può essere associata al V'O2 durante alcuni sforzi di natura intermittente, non tutti in assoluto (es. negli sport di media durata ve benissimo). Questo accade proprio negli sport di squadra dove in un minuto ci sono 4-5 azioni intense ma brevi e recuperi altrettanto brevi.
Inoltre oggi voglio sottolineare con una bella risata un'altra perla di Scienza&Sport in cui si riconosce l'imparzialità totale dal punto di visto culturale e morale: hanno pubblicato uno studio "PILOTA" che analizza le partite di calcio tramite GPS (l'abbiamo fatto 3 anni fa!), in cui si parla di distanza, velocità ed accelerazione e non di potenza metabolica!!! Con questo pilota facciamo la fine della Jolly Nero a Genova o della Concordia di Schettino, cioè naufragio completo. Ah un'altra cosa di grande onestà intellettuale: indovinate chi è citato in bibliografia??

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Riflessioni di Alfredo Genco su come utilizzare il modello specifico della propria squadra come indicatore dei parametri di allenamento

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Anzitutto grazie a tutti quelli che mi hanno inviato gli auguri per i miei 60 anni scrivendomi qualcosa di originale. Ho cercato di rispondere a quasi tutti se avevo qualche battuta da fare o qualcosa da dire.
Mi è capitato di leggere l'articolo di Rampinini sull'allenamento intermittente sull'ultima rivista SeS: anche se è solo la prima parte (e sono pronto a fare ammenda se nella seconda parte si raddrizza), a parte le confusioni, la base è proprio sbagliata; la partenza per l'autore è allenare la potenza aerobica, mentre per l'allenatore vero - quello che sta sul campo - l'intermittente consente l'allenamento tecnico a ritmi molto più vicini alla gara. Ma poi si può citare in un argomento come questo Marcora e l'RPE e non mettere ad esempio Counsilman e Castagnetti? E si può equiparare il nuoto al ciclismo o al calcio?? No, siamo lontani anni luce. Denota come ormai tutti possono scrivere su un argomento che non conoscono o su cui hanno veramente poca esperienza, tra l'altro articoli che risultano senz'anima, al contrario di quello che deve avere un allenatore.
La prossima settimana - ho impiegato di più ma perché ho dovuto rovistare in alcuni vecchi dati - porterò la mia spiegazione pratica al perché la FC è inaffidabile, e come questo risulta negli allenamenti con pause e azioni di alta e media intensità. Spiegherò dove si perde la linearità dal V'O2, tra l'altro posso dire che era sotto gli occhi di tutti, bastava guardare i dati del metabolimetro e confrontare un paio di parametri.
Anzi negli anni '90 debbo dire che quando con l'Istituto di Scienza dello Sport facevamo qualche rilevazione durante partite di calcio con il metabolimetro, questo ci saltava agli occhi ma spesso pensavamo più a qualche errore tecnico dovuto alla perdita della maschera. Infatti abbandonammo molto presto questa pratica temendo errori dovuti alla variabile situazione di gioco che invece erano realtà.
Intanto oggi pubblico un audiovideo di Alfredo Genco che porta il suo contributo sull'identificazione non del modello generale del calcio, ma di quello specifico della propria squadra come elemento per fissare gli elementi dell'allenamento... va ascoltato con attenzione.

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Un software di Fucci-Esposito per archiviare ed elaborare dati di allenamento ottenuti dal GPS

 

Dopo la demo per la visualizzazione in bluetooth del GPS mostrata Mercoledì e che sarà pronta a partire da Lunedì prossimo (contattatemi via email   laltrametodologia@gmail.com), ecco un'altra utility che riguarda i GPS.

In pratica i colleghi Fucci ed Esposito, prima hanno creato per loro necessità un software al fine di poter vedere e soprattutto elaborare nel tempo tutta la quantità di dati che fornisce il GPS, poi, visto che tanta gente ne ha fatto richiesta, hanno deciso di mettere in giro una versione affinché chi vuole la può acquisire ed utilizzare facilitando non poco l'analisi dell'allenamento e soprattutto la sua organizzazione nel tempo, soprattutto quando dovete seguire un discreto numero di giocatori.

Qui avete un audiovideo di Fabio che vi spiega cosa riesce a fare per elaborare i dati del singolo giocatore e della squadra per un periodo di tempo da voi impostato, quali parametri avete a video con grafici etc e il suo funzionamento.

SENZA CHE SI OFFENDE FABIO, vi consiglio di guardare prima la seconda metà del video dal 9° minuto in poi che vi fa vedere cosa è in grado di fare questa applicazione incrociando in modo variato ed utile i tanti dati della sinottica, e poi se vi interessa guardate la prima parte che invece vi fa vedere come farla funzionare, come creare l'archivio etc.

Se poi vi interessa collegatevi a:

http://www.farojump.it/aipaccampania/download/gps-traininglog

e lì potete procedere con l'acquisizione della demo di prova per 5 giorni ed eventualmente per l'acquisto.

Intanto ringrazio Alfredo Genco che ieri mi ha inviato un audiovideo sull'attività dei giovanissimi del suo gruppo che metterò sul blog appena possibile.