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Reiterazioni nel calcio: correzioni annunciate e un po’ di sana autocritica


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Ultimo dell'anno e comunque non smettiamo di produrre contenuti.
Questo consideratela come una mia autocritica, necessario per rimettere a posto una cosa che può avervi fuorviato in parte nella costruzione degli allenamenti.
Per un errore mio nel software calcolavo le azioni singole anche se quest'ultime erano le prime delle azioni reiterate; questo ha di fatto aumentato il numero delle fasi ad azione singola rispetto a quelle reiterate. In pratica vi avevo detto che le azioni singole erano circa il 50% del totale ed invece sono solo il 30%. Questo comporta quindi che ci sono più fasi ad azioni reiterate (circa il 50%) rispetto a quello comunicato precendentemente (circa il 70%). In pratica ci troviamo di fronte al fatto che ogni fase ad azione singola viene seguita da una fase ad azione reiterata.
Non è purtroppo un errore da poco quindi vi suggerisco di riadeguare i vostri standard.
Non c'è dubbio che l'elaborazione di queste migliaia di dati possa comportare qualche errore di cui mi assumo la responsabilità, ma penso che abbiate la sensazione che lavorandoci io tutti i giorni, ogni tanto mi accorgo di qualcosa che non torna su cui ragiono nuovamente e a volte trovo l'errore.
La cosa più semplice per non sbagliare è sicuramente quello di non fare niente, oppure peggio ancora come fanno alcuni nostri pseudo scientists, di far finta di non aver sbagliato e di aggrapparsi come una coperta di Linus alle evidenze scientifiche pubblicate (faccio presente che se io avessi pubblicato queste cose non se ne sarebbe accorto nessuno dell'errore!!!).
Quindi buon fine dell'anno a tutti, godetevi il cenone e lo spumante, e pronti comunque a nuove e sempre stimolanti sfide!!!
Dimenticavo, questa parte con audiovideo e PDF è totalmente riservata ai sostenitori del blog ed anche, per quello che contano, gli auguri di buon 2013.

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Macchine isoinerziali per l’allenamento della forza: la parola ad Alfredo Genco

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Isoinerziale Genco

Oggi iniziamo a parlare dell'allenamento isoinerziale, non perché sia una cosa nuova, ma perché fa parte di quelle cose che stranamente anche in ambito di letteratura scientifica non viene trattata in maniera approfondita, quando invece potrebbe riservare interessanti supporti al lavoro di forza concepito in ambito più funzionale. Per adesso non entro in questo dettaglio, ma mi fa piacere cominciare con un audiovideo realizzato da Alfredo Genco, che in Italia ha studiato e sta ancora studiando la macchina isoinerziale e le modalità di applicazione della forza su questo tipo particolare di resistenza.
Debbo dire, come ho detto a lui, che sono molto stupito della sua scelta di dire si alla mia richiesta di "volgarizzare" maggiormente lo studio e renderlo un po' piu intellegibile a tutti me compreso. Pensavo infatti scansasse il mio invito come la peste, avendo ricevuto anche un premio dalla rivista Scienza e Sport per il suo lavoro e quindi non volesse fottersi la carriera, mostrando un rapporto con il questo blog, ma tant'è: io l'ho avvisato, non volevo avere la carriera di un brillante ricercatore sulla coscienza.
Con questo naturalmente non faccio l'equazione stupida che fanno altri che lui sia d'accordo con me su tutto quello che si scrive su questo blog e soprattutto i miei articoli di introduzione che a volte sono un po' pesanti (ma li faccio di mattina presto quindi non sono frutto di alcool o droghe!!), non gliel'ho neanche chiesto perché qui, chi vuole, porta delle esperienze fatte da ciascuno di noi per discuterle e non per osannarle acriticamente, come invece pretendono altri in Italia.
Da alcuni mesi anch'io sto studiando in termini applicativi tale modalità di allenamento della forza e, oltre a vederne la palese utilità e semplicità, notavo anche che qualcosa non mi tornava in termini di enfasi data al lavoro eccentrico di questa macchina, quando ha anche grandi possibilità di sviluppo nella fase concentrica e soprattutto ripeto con gli opportuni adattamenti anche all'essere utilizzata per movimenti funzionali specifici.
Vi garantisco che ci sarà un seguito a questo argomento, e questo primo audiovideo su questo argomento lo lascio pubblico per tutti, poi vedremo per i successivi che farò anch'io insieme a Silvio Barnabà ed Elisabetta Introini su questo argomento e sulla nostra esperienza attuale sulle macchine isoinerziali. Vi invito come sempre a commentare e fare domande, e ringrazio ancora una volta Alfredo Genco per aver fatto questo passo importante verso una maggiore volgarizzazione di questa tipologia di allenamento.

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Da riscrivere la parte sulle reiterazioni per un mio errore nel software: chiedo scusa a tutti

Ciao, mi sono reso conto proprio in questi giorni di aver fatto un errore banale ma che incide in maniera importante sui risultati delle reiterazioni: tutto quello che ho messo negli audiovideo su questa cosa dovrà essere revisionato perché in sostanza ho indicato maggiori della realtà le azioni singole con pause oltre i 5" a causa di una modalità di calcolo che mi immetteva nella somma le prime azioni anche delle azioni reiterate.
Ad una prima sommaria analisi l'errore è importante tanto da considerare che le fasi di azioni reiterate non sono il 50% delle fasi totali, ma almeno il 65-70% del totale, facendo quindi diminuire sensibilmente le azioni dove il recupero è superiore a 5".
Sto rifacendo tutti i conti ma il riconteggio è un po' lungo e credo che prima di 7-10gg non poter ridare il giusto peso a questa situazione. Naturalmente ciò cambia alcuni aspetti del modello di riferimento ed è quindi essenziale poterlo rivedere corretto.
Chiedo scusa a tutti coloro che ho involontariamente "ingannato", e spero quanto prima di ovviare a questo errore per poter meglio organizzare le fasi di allenamento.
Intanto avviso che la variazione corretta definitivamnte con qualche miglioria anche sul geoplot la trovate sul software 9.033 cliccando prima su Mondo GPS (fumetto rosso) e poi nel fumetto giallo GPS software (questo sempre per chi ha il GPS, per chi non c'è l'ha pazientate per avere dei dati corretti). Grazie.

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Monitorare il carico con la potenza metabolica e programmare la settimana in Lega Pro (Fabio Esposito)

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Sono tornato ieri da Reggio Calabria ed ho ancora un problema con la linea internet per il passaggio da Infostrada a Fastweb che mi ha lasciato per una settimana senza linea telefonica con tutti i problemi per il blog che vi lascio immaginare, tanto che non so ancora se riesco a caricare l'audiovideo di Fabio Esposito, che riporta il suo intervento nel seminario AIPAC regionale di Avellino del 3 Dicembre. In questo audiovideo viene riportata la sua interessante esperienza sulla valutazione di alcune esercitazioni con la palla e su come esse possano essere collocate nell'ambito della settimana della sua squadra che milita in Lega Pro.
Ci sono riflessioni molto interessanti che ci fanno capire come il dato della potenza metabolica e dei suoi derivati, ci consenta anche di rivedere la posizione delle esercitazioni nel ciclo settimanale.
Spero che oggi questo calvario sulla linea telefonica e su internet finisca e possa ritornare ad un livello di efficienza.
Sono rimasto molto soddisfatto della lezione di Lunedì sera a Reggio, e dai questionari di gradimento ho notato un'ottima ricettività e gradimento anche da parte dei corsisti, che erano nella quasi totalità quelli che hanno assistito anche al primo seminario. Continua a leggere Monitorare il carico con la potenza metabolica e programmare la settimana in Lega Pro (Fabio Esposito)

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Una precisazione di Vito Azzone

Mi trovo a pubblicare una precisazione su questo blog, non per ragioni che riguardano la metodologia dell'allenamento, ma perché ritengo necessario e doveroso intervenire in relazione ad un commento pubblicato il 16 aprile 2012 nel quale è stata fatta dell'ironia fuori luogo sulla persona del Signor Maurizio Viscidi, attuale Vice Coordinatore delle Nazionali Giovanili del Club Italia. Ho appreso di questo commento da pochi giorni ed intendo esprimere il mio assoluto dissenso su quanto scritto in virtù della mia conoscenza sia professionale che personale del Mister Viscidi, Professionista che reputo meritevole di stima e non di attacchi. Con questo è mia intenzione prendere le distanze dal blog e dalle critiche che esulano da argomenti tecnici sfociando in riferimenti negativi a carattere personale.

Vito Azzone

La mia precisazione (ROBERTO COLLI): questa la frase incriminata del 16 aprile che appare sulle notizie
"Ho scoperto che il settore tecnico della FIGC ha fatto una "sperimentazione" con 20 GPS, l'istruttore si chiamava Viscidi è tutto un programma… partner la K-sport. Sperimentale sta per sottolineare che loro pensano che se lo dicono loro, i GPS si possono usare, quando il mondo già li usa e tutti si sono accorti delle cazzate che hanno detto e continuano a dire sul modello di prestazione e su come si identifica la forma del calciatore, con i metri percorsi ad alta velocità!!! Buttate tutto nel cesso, a casa mia dicono che con queste cazzate ci partono i treni…"
Debbo dire che forse è un ironia che mi potevo risparmiare, ma invece che pensare al proprio cognome che evidentemente si presta a qualche stupida battuta come la mia, sarebbe stato bello avere un intervento contro queste mie affermazioni, ma poiché questa è la sostanza e l'altra è solo forma, mi scuso sinceramente con Vito Azzone perché probabilmente l'ho messo in difficoltà in ambito lavorativo per una rivalsa trasversale, appunto tipica di chi ha un briciolo di potere in Italia. E confermo assolutamente la mia stima a Vito che non viene intaccata da questo episodio (che ripeto potevo evitare) perché lo reputo comunque un bravissimo preparatore, oltreché autore di approfondite analisi e studi sul calcio che se li sognano gli altri poveri di spirito e che cercano sempre di agire nell'ombra perché alla luce del sole prenderebbero i pesci in faccia.