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Il recupero dell’infortunio alla caviglia: analisi e proposte da Casella

[wpvideo nhyt1Bmh w=500] Rec. Inf. Caviglia

Riprendono gli audiovideo di Casella che tratta tecniche complementari ma di grande interesse per il nostro lavoro: partendo da un'analisi anatomico-funzionale dell'articolazione, sono molto interessanti e nuovi i trattamenti effettuati, collegati poi con quelli a noi più conosciuti. Vi sono anche proposte per situazioni diverse, a titolo di esempio. Penso che come al solito Christian ci dà molto materiale su cui pensare e provare ad innovare, sempre considerando il nostro corpo una unità, e facendoci vedere che possiamo andar in profondità anche con sistemi "poco" conosciuti, ma che ci fanno capire che l'infortunio non va recuperato solo muscolarmente od articolarmente e che dobbiamo sempre approcciare ad un protocollo individualizzato. Buon audiovideo

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SOLD OUT a Reggio calabria per le due conferenze sulla preparazione fisica nel calcio: vi ringrazio per la fiducia e spero di ripagare le attese di conoscenza sul nuovo sistema di valutazione della potenza metabolica ed aprire nuove discussioni e prospettive nella preparazione non più atletica, ma finalmente orientata al calcio; un giusto mix tra empirismo e scienza che deve nascere dalle esigenze degli allenatori e non dalle esigenze di carriera dei ricercatori, che devono asservirsi allo sport, non sfruttarlo.


Ieri il direttore sportivo del settore giovanile della Reggina Calcio Gaetano Gebbia mi ha scherzosamente inviato questa immagine con il logo dei seminari di Reggio con il bollo accanto "SOLD OUT". Naturalmente la cosa mi dà molta soddisfazione ma anche preoccupazione di fornirvi un prodotto di qualità visto le aspettative. Per adesso non posso che ringraziarvi per la fiducia ed è un monito molto chiaro che in Italia si vuole quantomeno sentire le diverse esperienze accumulate e le nuove proposte, e che nessuno si vuole appiattire dietro quattro studi sbagliati che si riciclano da oltre 20 anni, anche se con salse e personaggi diversi.

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SOLD OUT a Reggio Calabria per entrambe le conferenze: grazie per la fiducia e spero di ripagarvi il sacrificio e la spesa


Ieri il direttore sportivo del settore giovanile della Reggina Calcio Gaetano Gebbia mi ha scherzosamente inviato questa immagine con il logo dei seminari di Reggio con il bollo accanto "SOLD OUT". Naturalmente la cosa mi dà molta soddisfazione ma anche preoccupazione di fornirvi un prodotto di qualità visto le aspettative.
Per adesso non posso che ringraziarvi per la fiducia ed è un monito molto chiaro che in Italia si vuole quantomeno sentire le diverse esperienze accumulate e le nuove proposte, e che nessuno si vuole appiattire dietro quattro studi sbagliati che si riciclano da oltre 20 anni, anche se con salse e personaggi diversi.

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Le trazioni: valutazioni cinematiche e dinamiche ed adattamenti alle richieste funzionali sport specifiche

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(by Colli Introini) Continuando nelle nostra analisi sulle diverse azioni di muscolazione, ci imbattiamo finalmente nelle trazioni che per me sono state sicuramente un argomento di studio che continua tuttora, proprio per il mio interesse rispetto all'allenamento della canoa e suoi derivati come la canoa polo; ma va ricordato anche ad esempio il canottaggio che si avvale come motore, ancorché secondario, delle trazioni nel suo gesto tecnico.
Una cosa che mi ero chiesto almeno 25 anni fa è: "Come mai i canoisti, che vogano da un lato in alternanza, usano lo stesso esercizio di muscolazione (le tirate sottopanca) dei canottieri che invece vogano con una certa simmetria, anche quelli che vogano di punta?".
La risposta che a tutt'oggi mi do, è che copiare senza cervello è veramente da pirla.
Detto ciò, credo sia utile cercare di uscire dalle ristrettezze imposte da esercizi muscolari codificati ed uguali per tutti, cercando di creare qualcosa che diventi sempre più funzionale quantomeno alle catene muscolari che vengono impiegate nei movimenti specifici di gara. Attenzione, questo non significa che debba essere rispettato sempre tutto del movimento gara: quando parliamo di muscolazione credo sia opportuno ragionare in termini di catena muscolare interessata, trascurando l'aspetto del tempo sotto tensione: è infatti indubbio che se vogliamo ottenere qualche effetto profondo nella muscolatura dobbiamo farla lavorare per un tempo più lungo rispetto all'esecuzione del gesto tecnico. Sappiamo quindi che i muscoli debbono essere esposti ad una contrazione di circa 1 secondo per ottenere un effetto di sviluppo (Fmax) di essa.
In questo audiovideo vi porto un po' dell'esperienza e delle scelte che abbiamo fatto con la mia compagna Elisabetta Introini nell'ambito del lavoro di sviluppo della forza tramite trazioni funzionali. Tale lavoro dura ormai da tanti anni e si evolve continuamente: ad esempio l'uso del "binario" ha ormai almeno quasi 10 anni e continuiamo a cercare di migliorarne l'approccio, tanto da farne un ottimo strumento sia di allenamento che di valutazione specifica per la forza funzionale del canoista. Ma la maggioranza continua a valutare la forza del canoista con le tirate sottopanca e le spinte in panca, che vi debbo dire: errare è umano ma perseverare è diabolico...

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Lunedì 12 Novembre a Reggio Calabria conferenza sulla preparazione fisica nel calcio: iscrizioni complete per il 1° turno (forse si allarga per altri 3-4 ritardatari); qualche posto ancora libero (una decina) per la seconda conferenza del 3 Dicembre!

[wpvideo Lm2NJofO w=500]
brochure seminario Colli 12 nov 3 dic Reggina Calcio

Ottimo successo di iscrizioni preventive alla conferenza che terrò in Calabria ospite della Reggina Calcio e mi fa piacere perche provare a portare idee nuove in giro non sempre riscuote successo nell'immediato, ed invece Calabria ed anche Sicilia hanno risposto alla grande. Le iscrizioni hanno già superato il numero consentito per la conferenza del 12 Novembre, ma il direttore sportivo Gebbia mi ha annunciato che si possono trovare altri 3-4 posti nella sala da 60 posti (dove naturalmente sono compresi anche i preparatori della locale squadra di calcio). Qualche posto libero (una decina) ci sono invece per la seconda conferenza del 3 Dicembre.
Vi esprimo la mia grande personale soddisfazione perché tutto questo è cultura non istituzionale, che appunto qualche pseudo saccente e pseudo scienziato continua a boicottare, insieme alle sue organizzazioni che come sappiamo si reggono con gli stuzzicadenti oramai. Un po' come succede ai nostri partiti politici, incapaci di soddisfare le richieste di buon governo, qui invece parliamo di creare una figura nuova di operatore che deve stare sul campo senza rinunciare a sperimentare di suo, senza aspettare i barbosi e noiosi - e spesso sbagliati - studi scientifici che certificano cose ormai superate. Allenare è un lavoro creativo, che deve essere supportato anche dai numeri, ma si deve basare anche sull'intuito e sugli inevitabili errori che si compiono alla ricerca del miglioramento della prestazione. Questo lavoro non va delegato a nessuno, bisogna essere gli attori di questa sperimentazione ed avere la capacità di ascoltare le esperienze degli altri, suffragate da qualche numero sicuramente, per poter avere anche nuove idee e migliorarsi. Non c'è bisogno di studiare tanto per fare i 4 x 1000 m, quelli li puo fare chiunque ha portato il proprio cervello all'ammasso e non ha voglia di mettersi in discussione.