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GPS Qstarz : validazione e altre news (2a parte)

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Validazione del GPS 10Hz SpinItalia e confronto Laser Laveg Sport2

Per ciò che concerne l'audivideo di oggi, prosegue la validazione del GPS, ed in questo caso valida anche il calcolo della potenza metabolica tra Laser e GPS che presenta lo stesso errore che avete visto in termini di velocità e distanza. Ed una piccola soddisfazione personale: se qualcuno si ricorda l'equazione da me proposta nel 2007 per il calcolo della potenza metabolica delle navette 20+20 m (la tabella interattiva, ricordate?), ebbene anche il dato che esce da lì risulta molto attendibile quando lo analizziamo in rapporto alla potenza metabolica calcolata dalle misure del GPS, e questo alla faccia dei rosiconi (il lucano e il marchigiano) che l'avevano definita sbagliata. Ride bene chi ride ultimo!!!

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GPS Qstarz: validazione e altre news (1a parte)

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Anzitutto quindi cerchiamo di dare una validità alle misure del GPS a 10 Hz, in questo caso quello della Qstarz, che negli ultimi 2 mesi ha assorbito gran parte delle nostre energie: lo facciamo perché vogliamo che chi lo usa, sia cosciente dei margini di errori (molto modesti) e non si faccia intimorire da chi vuole solo denigrarne la precisione per motivi personali; se penso che come alternativa viene proposto un sistema di controllo del carico tramite l'accelerometria... ricordo appunto che l'accelerazione è una componente nel calcolo della potenza, l'altra è la velocità (sarebbero come quegli ignoranti che dicono pesi di potenza quando sollevano l'80% del carico).
Non ci interessa certo l'approvazione degli sports scientists, sappiamo di aver fatto bene (perché abbiamo sottoposto il lavoro a chi reputiamo veramente competente), e ci basta questo.

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Il Pendolo: una nuova applicazione del Torsion Pulley (1a parte Barnabà,Colli)

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Oggi vogliamo riportare delle proposte applicative nuove o comunque moderne per ciò che riguarda l'uso del pendolo, che in questa occasione viene applicato direttamente al Torsion Pulley: senza nessuna volontà di primogenitura, abbiamo già apprezzato alcune ipotesi ed esercizi proposti da Yuri Verchoshanskij quando abbiamo affrontato il discorso sul metodo d'urto.
Ma adesso, alla luce anche della maggiore importanza data al lavoro funzionale, ed anche alle necessità del lavoro di rinforzo ed allungamento delle catene cinetiche in apertura, una nuova rivisitazione su questo argomento ci sembra doveroso.
In questa prima parte teorico-pratica vengono riviste le variabili che determinano l'energia cinetica del pendolo: lunghezza della corda, peso del pendolo, ampiezza di oscillazione, punto di presa del pendolo, e come esse possono essere adattate in rapporto alle necessità dell'esercizio. Sono anche sottolineate le caratteristiche della forza che possono essere allenate con questo sistema che renda ancor più ampia la scelta delle esercitazioni, partendo sempre dal criterio fisiologico e funzionale, e non certo da quello coreografico.
Seguiranno altri audiovideo sport specifici, dove si cercherà di identificare meglio gli esercizi che possono essere applicati da sport diversi e con che finalità "muscolare", sempre partendo dal presupposto dell'utilità del lavoro eccentrico nelle sue diverse configurazioni possibili, senza ulteriori spese particolari sfruttando sempre il Torsion Pulley.

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Il recupero agonistico di un legamento crociato: un percorso (Lucarini,Azzone)


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Questo audiovideo sul recupero del legamento crociato di Lucarini, Colli, Azzone e Savoia rappresenta un tentativo di visualizzare il recupero nella fase agonistica di una giocatrice cercando di seguire i principi di controllo che abbiamo indicato nei precedenti audiovideo. Sappiamo per certo che quando un medico ci dice: "Ok, la ragazza è pronta, può andare in campo", non gli dobbiamo mai credere perché la visione miope ed analitica degli ortopedici significa solo che in un cazzo di test alla leg estension magari hanno trovato che i valori dell'arto operato risultano vicini a qulli dell'arto non operato. Il buon senso ci dice che la ragazza ad esempio quando corre piano zoppica ancora o si appoggia tutto dal lato sano. E se la guardassimo saltare? Sicuramente, anche unito ad un buon squat test con fotografie e video, dobbiamo fare qualcosa di più approfondito della superficialità dei medici che riguarda il movimento e poi se possibile anche il moviemnto specifico. Continua a leggere Il recupero agonistico di un legamento crociato: un percorso (Lucarini,Azzone)

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La valutazione con il jump monopodalico (1a parte)

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Dopo l'ottima presentazione (e discussione) sull'allungamento della catena posteriore sviluppata da Manzari - che credo proprio avrà un seguito congiunto con Gennaro e Christian Casella - oggi riprendiamo il discorso sulla valutazione dei salti, approfondendo in particolare i salti monopodalici.
Nessuna invenzione da parte mia tengo a ribadire, già da molti anni il prof. Vittori aveva inserito questo tipo di valutazione, e credo che sia stato Sepulcri prevalentemente con dati numerici riferiti all'altezza di salto, e poi Cuzzolin con valutazioni posturali dinamiche, che hanno aperto uno scenario importantissimo per la valutazione di questo specifico tipo di salto.
Personalmente ho solo approfondito l'argomento con migliaia di test effettuati con la pedana di forza, e confrontato alcune modalità di test, tutte comparate ai jump bipodalici ed ai lavori con sovraccarico, che esporrò sul blog con calma più avanti. Naturalmente mi sono anche personalizzato la modalità di somministrazione del test, che reputo uno strumento ancora più utile del jump bipodalico dal punto di vista delle informazioni numeriche e visive che fornisce. Ah dimenticavo, ma il test monopodalico non è stato validato quindi per gli pseudoscienziati non esiste, che idioti!!!