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L’allenamento metabolico nella pallavolo femminile: dal modello alle proposte pratiche

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Oggi voglio fare i complimenti al mio collaboratore Sergio Machella, che con la sua squadra ha vinto per la seconda volta la Coppa Italia di A2 femminile con la sua squadra di Volley di Loreto, pubblicando in anticipo sul previsto un lavoro che stiamo sviluppando insieme sulla necessità del lavoro metabolico nella pallavolo femminile. Sergio è un preparatore professionista da pochi anni e ha fatto sia il corso per preparatori fisici del basket quando io ero il direttore prima di essere cacciato, ma anche fatto il corso per la pallavolo quello gestito dalla FIPAV tramite la Scuola dello sport: se qualcuno ha voglia chiedetegli la differenza, ma d’altro canto quando ci si affida a dei burocrati nelle scelte i risultati non possono che essere di questo tipo. Continua a leggere L’allenamento metabolico nella pallavolo femminile: dal modello alle proposte pratiche

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L’opinione di Fabio sull’aggiornamento degli operatori sportivi in Italia: discutiamone insieme

(by Rcolli) Ieri ho letto questo divertente ed esplicativo paragone di Fabio Di Giuseppe su Facebook riguardo al convegno nazionale dell’AIPAC di Coverciano di quest’anno e gli ho chiesto un approfondimento sull’argomento che lui mi ha inviato e che pubblico molto volentieri perché sicuramente ripaga me ed i miei collaboratori degli sforzi gratuiti per tenere una buona qualità su questo blog. Mi farebbe piacere che anche altri commentassero questa sua presa di posizione, io farò qualche considerazione più ampia su questo argomento alla fine di questo intervento, e dopo i vostri commenti, riguardo le problematiche dell’aggiornamento nel nostro settore.

(Fabio Di Giuseppe): "Convegno Coverciano: Associati AIPAC € 180,00; Studenti Scienze Motorie Corso di Laurea Triennale € 100,00 (€ 85,00€ per iscrizione convegno + € 15,00 tesseramento 2012/2013);
"www.laltrametodologia-staging.lucanegri.cloud" free e open source… aperto e tutti possono intervenire…
… non mi tornano i conti… in pratica sarebbe come acquistare un televisore in bianco e nero a 2000 euro… e uno di ultima generazione Full HD a 0 euro!!!".

(Rcolli) Per adesso faccio solo una mia nota: "Chi sarebbe il televisore in bianco e nero?". Io un'idea ce l’ho ed ha gli occhialetti… segue la nota di approfondimento di Fabio che ringrazio perché almeno ha preso una posizione difficile ma pubblica. Continua a leggere L’opinione di Fabio sull’aggiornamento degli operatori sportivi in Italia: discutiamone insieme

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Forza e angolo al ginocchio (2a parte): Half Squat e Parallel Squat

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Continua la saga, se ve lo siete perso scaricate anche il filmato di Giovedì. Comunque vi riallego il PDF che contiene parte del lavoro di Giovedì 1° Marzo e di quello di oggi. È molto utile se si vogliono comprendere bene i presupposti della pesistica adattata e per la costruzione personalizzata degli esercizi avere un po' di pazienza nella lettura della diapositive mentre vengono spiegate ma, come vi dicevo ieri, se sapete già tutto ditemelo che vado in pensione subito, alla faccia di Monti.

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Forza e angolo al ginocchio: analizziamolo praticamente

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(by Roberto Colli) Oggi faccio un passo indietro perché mi sono reso conto che se prima non ragioniamo sugli angoli al ginocchio nelle azioni di pesistica adattata, rischiamo di non intenderci poi sul perché questo aspetto risulta decisivo nella costruzione degli esercizi.
Per far questo torneremo dapprima nel discutere come viene applicata la forza a seconda che il ginocchio sia più o meno chiuso, partendo dalle azioni concentriche, la comprensione di ciò che avviene nella fase eccentrica sarà una conseguenza.
Questo che vi espongo è la sintesi di diversi anni di lavoro, di osservazioni e di raccolta dati che ci sta ancora impegnando con i miei collaboratori come Lucarini, Azzone, Cipriani (anche se va a sciare e ancora non ha portato alcun contributo al blog, datti da fare Marcè) e Savoia.
Da un punto di vista pratico tutti noi operatori sappiamo che se facciamo un massimale di ½ squat magari otteniamo 150kg, ma se facciamo un massimale di squat parallelo otteniamo 100 kg, forse un po' meno sappiamo perché (e se lo sapete allora saltatelo e scusate i miei dubbi). Continua a leggere Forza e angolo al ginocchio: analizziamolo praticamente

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Pesistica adattata: le girate (1a parte)

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(by Roberto Colli, Luigi Lucarini, Marcello Cipriani, Vito Azzone) Sicuramente, una delle caratteristiche principali di chi fa il nostro lavoro deve essere quello di avere un buon livello di creatività che si sposi all'osservazione e alla conoscenza della specificità dello sport in cui si opera. Se poi questo è accompagnato anche da qualche dato che avvalora ciò che viene pensato e proposto, forse aiuta anche qualche collega nelle scelte operative di tutti i giorni.
Da circa 20 anni le alzate olimpiche sono presenti nell’attività degli sport di squadra, uno dei promotori di questa attività in Italia è stato senz’altro Velasco che le spinse moltissimo nella pallavolo da quando arrivò nelle nazionali italiane, e debbo dire con maggiore veemenza e visibilità dopo Atlanta 96 quando passò alla femminile. Lì cercò tramite Ennio Barigelli (da poco scomparso) di impostare un lavoro soprattutto sulle girate con arrivo in piedi, secondo il mio punto di vista sbagliando molto perché con la girata in piedi si cercava di enfatizzare la fase di spinta del bilanciere verso l’alto ma non ad esempio la fase di arrivo, che invece a mio modo di vedere e come è scritto nel nostro articolo, è forse più importante o comunque alla stessa stregua della fase di spinta. Ma quella insistenza mi spinse a cercare di studiare meglio il fenomeno perché in termini generali ero convinto che possedesse dentro di sé molte possibilità di esercizi da adattare agli sport di squadra, ma non ero affatto convinto dell’applicazione che reputavo riduttiva e monodirezionale. Continua a leggere Pesistica adattata: le girate (1a parte)