Pubblicato il 3 commenti

Dalla soglia anaerobica ai test con variazione di ritmo

L'audiovideo è solo per i sostenitori del blog, informati sulle modalità di sottoscrizione.

La sottoscrizione senza il versamento verrà cancellata.

Non verrà data alcuna risposta alle email o commenti o richieste di informazioni di non sostenitori del blog.

Se sei già sostenitore, effettua il login.

soglia anaerobica 3&4

(by Roberto Colli e Fabio De Siati) Oggi riprendiamo il discorso sulla soglia per arrivare a delle nuove proposte che riguardano l’uso di questo indicatore anche per i test con variazione di ritmo. Facciamo presente che da questo si dipana sempre più evidente come ogni sport debba creare il proprio tipo di valutazione: nel ciclismo ad esempio sappiamo che l’andatura è estremamente variata e quindi diventa necessario abbinare al test del MLSS un test con variazione di ritmo (non massimale ad esaurimento).
Questa è, secondo noi, la strada giusta da seguire, modificando profondamente i valori di potenza e le durate, anche per gli sport di squadra e cioè testare le variazioni senza l’esaurimento, cosa che è l’esatto contrario di tutti i test Yo-Yo vari ed i test di RSA (repeated sprint ability). Se infatti ragioniamo, negli sport di squadra non esistono solo le azioni massimali, ma anche delle fasi intermedie che possono essere svolte a velocità sub massimali, ancorché non blande. Tale principio fu introdotto da Bosco con la CCVV, ma che reputiamo riduttiva (certo 10 anni dopo!!!) in quanto prende in considerazione azioni intense massimali e VRA (velocità di recupero attivo) che viene svolta intorno a 10-11 km/h solamente. Continua a leggere Dalla soglia anaerobica ai test con variazione di ritmo

Pubblicato il 2 commenti

Risposte a Davide

Ciao Davide, ti ringrazio dei complimenti che fanno sempre piacere, lo scopo di questo blog è anche di passare una forma di cultura che non trova spazio in quelle ufficiali delle federazioni e delle università: non pretendo che sia la verità totale, ma sono certo che la dittatura culturale imposta dai nostri parrucconi si celi dietro una debolezza di proposte che risale ormai a 30-40 anni fa, legata al mondo dell’atletica leggera. Non a caso sopravvive ancora Arcelli, anzi la coordina ancora ben aiutato dai lecchini che sanno solo stare dietro la scrivania ed in campo non ci vanno proprio. Continua a leggere Risposte a Davide

Pubblicato il 5 commenti

La soglia anaerobica (3): un test riadattato ma utile per impostare l’allenamento

L'audiovideo è solo per i sostenitori del blog, informati sulle modalità di sottoscrizione.

La sottoscrizione senza il versamento verrà cancellata.

Non verrà data alcuna risposta alle email o commenti o richieste di informazioni di non sostenitori del blog.

Se sei già sostenitore, effettua il login.

Eccoci alla 3a parte della soglia dove finalmente cominciamo a dare quelle che per me sono state delle soluzioni necessarie per gli sport di endurance: ho applicato questo protocollo per impostare il lavoro di kayakers, ciclisti stradisti e pistard, canottieri, pochissime volte invece per maratoneti o similari ma sapete che a me quelli dell'atletica leggera non stanno poi così simpatici. Il test proposto NON serve per gli sport di squadra, può essere utile a questi sport invece capire un po' meglio come può essere letto l'acido lattico durante una partita: se io ho 7 mM dopo 5 minuti e li tengo per tutto il primo tempo forse dopo questo risulterà quantomeno più intuibile che NON ho svolto un lavoro lattacido. Così forse, ma spero di poter essere più preciso in futuro, la pianteremo con i lavori lattacidi negli sport di squadra, i 150 o addirittura i 300 metri al 90% del massimo, la cui dannosità negli sport di squadra è quasi più elevata delle ripetute sui 1000. Continua a leggere La soglia anaerobica (3): un test riadattato ma utile per impostare l’allenamento

Pubblicato il 6 commenti

Una proposta per la prevenzione degli infortuni della caviglia (2a parte)

[wpvideo oytml4go]

Alberti prevenzione infortunio

Vista la notevole discussione che si è proposta su questo tema sono molto contento di proporre la seconda parte del lavoro di Alberti, rimettendo anche il suo scritto della volta precedente perché forse qualcuno lo ha trascurato. Rispondo anche a Massimo di Giovanni che non darò un mio commento su questa proposta, penso che siete tutti grandi e vaccinati ed un mio giudizio potrebbe forse togliere interesse su quell'ampia discussione che si è creata. Spesso ricorrere a vecchi tromboni come me può essere fuorviante. Continua a leggere Una proposta per la prevenzione degli infortuni della caviglia (2a parte)

Pubblicato il 12 commenti

La soglia anaerobica (2): l’inganno delle 4mM

L'audiovideo è solo per i sostenitori del blog, informati sulle modalità di sottoscrizione.

La sottoscrizione senza il versamento verrà cancellata.

Non verrà data alcuna risposta alle email o commenti o richieste di informazioni di non sostenitori del blog.

Se sei già sostenitore, effettua il login.

SOGLIA ANAEROBICA 1

Continuiamo oggi nella full immersion del grande depistaggio degli anni '80 fino ai nostri giorni: la soglia anaerobica. Approfondiamo l’analisi di ciò che effettivamente è la soglia anaerobica e la grande bufala rifilataci da Mader (e dalla scienza che sbaglia spesso) sulle 4 mM.
Un suggerimento di Francesco Veltri mi sembra importante: se volete approfondire il tema leggete il libro “Dalla parte del ciclismo" del compianto Aldo Sassi, ottimo allenatore che ha vissuto anche in prima persona i momenti oscuri dell’inganno conconiano del record dell’ora di Moser da cui tutto ha originato, e troverete un'analisi critica molto più approfondita e puntuale di ciò che vi racconto io in pochi minuti. Continua a leggere La soglia anaerobica (2): l’inganno delle 4mM