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Sold out a Verolanuova (50 iscritti) ma abbiamo trovato altri 15 posti in sala quindi chi è interessato al seminario del prof. Colli del 18 marzo sulle esperienze di utilizzo della potenza metabolica per valutare l’allenamento nel calcio si dia una mossa!!!

Il 18 marzo del 2013 il blog www.laltrametodologia-staging.lucanegri.cloud ha organizzato un seminario sulla potenza metabolica a Verolanuova che è in provincia di Brescia: il vero organizzatore è l'amico e collega Daniele Nervi a cui potete fare riferimento per qualsiasi problematica
(CELL 3392203865 EMAIL: daniele.nervi@tin.it SKYPE: nervi.daniele)
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Tale seminario sarà tenuto interamente dal prof. Roberto Colli nella sala della biblioteca del comune di Veralonuova dalle 15 alle 19.


Eh si, siamo arrivati a 50 iscritti al seminario di Verolanuova e mancano ancora 25 gg, e sarebbe sold out e chiusura delle iscrizioni. Ma un sopralluogo ci ha cosentito di valutare che possono entrare comodamente altre 15 persone in sala quindi chi pensa di iscriversi lo faccia, il costo è così basso che se anche non siete sicuri di venire poi lo potete convertire in qualche altra cosa che offre il blog (ad esempio potete avere i filmati dei 2 seminari di Reggio calabria che vengono messi in vendita in questi giorni, oppure i filmati dello stesso seminario di Verolanuova, oppure l'eventuale reiscrizione al 2° anno del blog, insomma i soldi non li buttate non vi preoccupate.

Verrano trattati argomenti inerenti le applicazioni pratiche per gli allenatori e preparatori fisici nel calcio riguardo alla valutazione della potenza metabolica nel calcio: oltre alle basi del calcolo della potenza metabolica, che vanno attribuite al genio del prof. di Prampero, verranno approfonditi le esperienze che in questi ultimi 15 mesi hanno coinvolto anche molti preparatori ed allenatori utenti del blog.
Avremo quindi l'opportunità di ribadire i punti chiave per l'analisi della prestazione e dell'allenamento del calcio tramite i GPS, ma soprattutto potrete valutare le evoluzioni che tale metodica ha comportato nel controllo dell'allenamento attraverso molte esperienze.
Potremo valutare test innovativi e senza esaurimento, la valutazione del carico esterno settimanale, il legame stretto tra la scelta tattica e l'allenamento specifico oltre ad entrare nel dettaglio dei modelli prestativi di squadre di diversa categoria, fare confronti tra squadre giovanili di diversi livelli, dei ruoli, delle differenze tra schieramenti tattici diversi.

Il costo sarà molto contenuto: solo 20 euro per gli iscritti al blog, 30 euro per i non iscritti. Sono disponibili solo 50 posti e quindi al saturamento dei posti le iscrizioni saranno chiuse. Le iscrizioni possono essere fatte attraverso il blog www.laltrametodologia-staging.lucanegri.cloud cliccando su sottoscrizione-iscrizioni e cercando l'opzione.

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Videoanalisi a confronto tra basket e calcio serie A (2a parte)

[wpvideo BQJH2nrt w=600]

Oggi immetto la 2a parte del confronto tra la videoanalisi di una partita di basket ed una di calcio entrambi di serie A, e debbo dire che sono rimasto abbastanza stranito dal bassissimo afflusso su questo audiovideo, tra l'altro aperto a tutti: non so se dipenda dal fatto che i preparatori del basket sappiano già tutto o anche che sia stata snobbata da chi si occupa di calcio.
Naturalmente per chi si occupa di calcio può essere utile leggerla perché si ragiona per differenza, mentre per quelli del basket non saprei che dire.
Comunque fatevene una ragione, ci saranno altri due contributi su questo specifico argomento, speriamo siano più interessanti, visto che li abbiamo fatti adesso ve li cibate...
Tra l'altro dopo aver visto tutte le partite di coppa Italia, debbo dire che l'unico vantaggio di questo scarsissimo spettacolo sta nel fatto che almeno stanno giocando un po' di italiani.

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Videoanalisi nel basket e nel calcio di serie A: un primo confronto tra i modelli prestativi

[wpvideo G1roEOOE w=600]

Dopo una bella influenza anch'io mi rimetto al lavoro ed oggi vi propongo la prima parte di un confronto tra il modello prestativo del basket e quello del calcio (su un campione molto modesto numericamente) ma sul massimo livello. Questo confronto viene fatto tramite la videoanalisi, e senza alcuna pretesa di scientificità, cerca di capire quali sono le differenze qualitative tra questi due sport di squadra.

Ma voglio soprattutto dire un altra cosa, pochi giorni fa mi è arrivata a casa Scienza & Sport n.17 a cui sono abbonato e, tra le tante cose che vi dirò anche nei prossimi giorni, ho avuto la sorpresa, anche se preannunciata, che un mio vecchio tesista del corso di ciclismo, Mattia Michelusi, mi aveva messo come coautore di un articolo sul modello prestativo del ciclismo su strada.
Anche se lui mi aveva avvisato in tempo, e avendo io contribuito in maniera diciamo utile alla sua tesi con delle analisi di dati da lui forniti, non credevo che avrebbero fatto passare il mio nome al vaglio del comitato scientifico, e io stesso gli dissi solamente di ringraziarmi eventualmente gli avessero fatto storie, togliendo anche il mio nome come coautore.
Quindi lo ringrazio pubblicamente e ancor di più per questo comportamento virtuoso (riconoscere che qualcuno ti ha aiutato, pur avendo poi scritto tu l'articolo), che invece è mancato totalmente a chi, pur succhiando molto di più dalle mie conoscenze e per lunghi anni, ha pensato bene di scrivere un articolo (pubblicato su una rivista ranked insieme al prof. di Prampero) sulla corsa a navetta con tutti i dati che a suo tempo imparò ad elaborare da me, senza né mettermi come coautore nell'articolo né tantomeno ringraziarmi a fine articolo.
Basta guardare il mio articolo pubblicato anche a sua nome nel 2007 sul medesimo argomento sulla rivista della Scuola dello Sport per capire che non è certo farina del suo sacco tutto ciò che ha scritto.
La cosa che mi rattrista molto è la povertà d'animo del soggetto che, per non inimicarsi Ghino di Tacco, che forse gli fa fare qualche lezione per 1000-2000 euro l'anno al massimo, mette sotto i piedi chi veramente gli ha insegnato qualcosa disinteressatamente, come dovrebbe fare un buon docente.
Ma deve essere una mia caratteristica, proprio le persone a cui insegno di più, poi dopo decidono di rivoltarsi contro di me, debbo fare ammenda, ed infatti ora se posso fornisco a tutti senza distinzioni, quelle quattro cazzate che conosco e quelle esperienze accumulate.
Naturalmente, con la presunzione che mi contraddistingue, so per certo che nessuno penserà di andare a chiedere a lui qualcosa sulla corsa a navetta, ma la sentirà da me direttamente, in quanto questi traditori e traditrici non mi legano neanche le scarpe.

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Isoinerziale e squat ad angoli diversi: approfondiamo l’analisi (2a parte)


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Prima di tutto alcune avvertenze: anche l'audiovideo di oggi è molto lungo (circa 35') e quindi vale doppio; per questa settimana non ne produrrò altri, consideratelo numero doppio. Ripresento tutto insieme il PDF dell'isoinerziale - comprese le trazioni - perché non ricordo bene se ve lo avevo dato in versione definitiva: comunque è ben visibile dove inizia la parte dello squat.
Poi voglio ringraziare un nostro sottoscrittore Yuri Fabrizzi per le domande che mi ha posto sull'isoinerziale, manifestando soprattutto i dubbi che questa macchina negli anni passati ha ingenerato: io ci lavoro da 3-4 anni, non ricordo di più (ribadisco che l'ho vista presentata da Roberto Sassi a Maiori in un seminario sul beach volley), non l'ho mai usata per fare eccentrico flash, ma l'ho usata anche per lavori eccentrici mirati alla forza massima; ho impiegato alcuni mesi per capire come funzionava e come poteva essermi utile, l'abbiamo usata molto con Elisabetta per i kayakers, ma poi nel prosieguo per volley e basket, sempre comunque abbinata ad altri lavori e soprattutto fino a un anno fa non eravamo in grado di valutare nulla del lavoro applicato alla macchina, se non tramite apparecchiature complesse come le pedane e gli strain-gauges, niente di quotidiano insomma.
Poi abbiamo cominciato a pensare come usarla in maniera più specifica per i movimenti degli sport di squadra, totalmente insoddisfatti di quello che era in produzione, che prevedevano sempre piattaforme rigide per fare lo squat e basta.
Se molto facile veniva l'utilizzo della versa pulley (questa la macchina che avevamo acquistato a circa 2000 euro) per tutti movimenti funzionali a prevalenza tronco, ci rimaneva indigesta per ciò che riguardava i movimenti funzionali a prevalenza arti inferiori.
Anche non comprensibile era la forma a cono dell'avvolgimento del cavo, così come non ottimale risultava il ritorno del cavo stesso in azioni orizzontali.
L'idea era buona, ma diciamo che abbiamo cercato di superare l'esistente (o forse magari qualcun altro ci ha già pensato, non lo ha detto in giro e noi non lo sappiamo). Quindi il problema si è spostato sull'utilizzo in posizioni tecniche specifiche con l'idea di applicare diverse espressioni di forza a movimenti più ampi, non ristretti al solo squat o ad azioni solamente verticali.
Sul blog, ho pensato che potesse essere utile per qualcuno rifare tutta la strada di come funziona, delle diversità e delle similitudini col lavoro con sovraccarichi, sempre con l'intento di stimolare l'inventiva di ciascuno di voi verso qualcosa che si rivolgesse al movimento e non ai muscoli. Non siamo i primi sicuramente, ho visto qualche filmato di qualche esercizio per i calciatori, ho notato ad esempio interessante la macchina utilizzata da dei nostri sottoscrittori di Verbania per lo sci, con movimenti adatti alla disciplina (anche con le vibrazioni), so da Matteo Basile che anche lui le adopera per il calcio, non so con precisione come le usa Alfredo Genco ed altri che non ho il piacere di conoscere.
So che come sempre la mia volontà e mettere tutto in piazza, ad esempio con Silvio Barnabà faremo vedere degli aspetti applicativi al basket nati proprio in questi ultimi mesi su cui ci piacerebbe discutere, e spero che lo facciano anche gli altri.
Solo questo è a mio avviso il modo per crescere senza arrivare a dire: "Si fa così", ma capire meglio cosa si sta facendo, suffragandolo con qualche numero, immagine ed osservazione, che ci aiuti a capire meglio il possibile l'uso di questa macchina di indubbia utilità, su cui mi sembra si possano fare tante cose e possa anche sostituire tanti pezzi della palestra che spesso ci ingombrano.

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Isoinerziale e squat: approfondiamo l’analisi (1a parte)


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Anzitutto mi premeva avvisare tutti coloro che hanno fatto domande agli estensori dell'audiovideo sul Tor di Quinto che le vostre domande non sono state ignorate, ma entro qualche giorno arriveranno le risposte.
Inoltre sono sconcertato dalle dimissioni di Roberto Baggio da presidente del settore tecnico della FIGC , così come lo ero quando è stato nominato presidente: ma che doveva fare? Quali erano i suoi compiti? E il suo stipendio?
Intanto un danno lo ha fatto subito appena insediato quando ha nominato Castagna, ma questo può essere trascurabile visto che tanto non è successo niente di nuovo, ma poi? Ulivieri diceva che non era un uomo immagine, ma come poteva non esserlo??
Insomma Baggio che prende il posto di Vicini e Bearzot, a cui è stata data una carica onorifica (ripeto non so se prendevano dei soldi o meno) mi è sembrata personalmente una di quelle mosse a effetto per i giornali ed il pubblico, ma che poi non serve a niente, tanto mi sembra che il calcio non abbia intenzione di modificarsi, ma di mummificarsi, visto che sono sempre le stesse persone a dirigere federazione e lega, che le nomine sono fatte ad arte (Rivera al settore giovanile scolastico!?!).
Devo dire che quello che mi fa venire i conati di vomito è Demetrio Albertini, un giovane che già ha la mentalità da vecchio, farà carriera basta leggere le sue dichiarazioni contro Baggio fatte apposta per preservare il sistema.
A Baggio do atto di aver fatto una cosa che in Italia si fa raramente: dimettersi (io spero che si dimetta anche qualcuno nominato da lui, ma non avverrà mai!): forse credeva che l'avevano messo lì perché era bravo e avrebbero accolto le sue iniziative come i suoi assist in campo quando giocava , ma si deve ricordare che la natura gli ha gia dato un dono (molto remunerativo) con i piedi, non si può saper far tutto nella vita.
Passando all'audiovideo è mia intenzione produrre altri audiovideo sull'isoinerziale perché può rappresentare una grande alternativa ai lavori di forza classici data la grande libertà di movimento che può dare, avvicinandosi quindi alla funzionalità e alla specificità, questa volta parlando dei vantaggi (o svantaggi) che questo tipologia di resistenza può dare.
Ho notato un silenzio assordante su questo argomento e vorrei stimolare chi opera da tempo con queste macchine di intervenire anche criticando i miei audiovideo, non è che tanto io ho cattedre da spartire o posti da assegnare in federazione o in squadre, quindi posso solo rispondere in una discussione che ha la finalità di rendere forse più manifesto quello che questo tipo di attrezzatura può dare.