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Genco (2a parte) periodizzazione tattica e potenza metabolica: introduzione al seminario di Roma

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Il Pdf   è solo per i sostenitori del blog  

Anche oggi mettiamo sul blog la seconda parte dell'audiovideo di Alfredo Genco, Pasquale Piscitelli e Pasquale Bovienzo, e aggiungiamo per i solo sottoscrittori anche il PDF, dove fanno una introduzione all''argomento che sarà oggetto di relazione al seminario del 7 giugno (a proposito il 6 per la grande richiesta abbiamo ampliato a 50 persone quindi qualche posto disponibile c'è mentre per il 7 giugno abbiamo una decina di posti).

Come ho già specificato nell'introduzione all'audiovideo precedente, ho chiesto agli autori che durante il seminario si parli di applicazioni pratiche soprattutto di questo connubio tra periodizzazione tattica e potenza metabolica, e così loro mi hanno fatto un audiovideo con argomenti che quindi non ripeteranno al seminario se non in tempi brevissimi: quindi il mio suggerimento è per tutti quelli che interverranno di seguire bene questa introduzione in modo da venire "preparati" sull'argomento, poi chiaramente alcuni conosceranno già questo lavoro e sarà comunque un buon ripasso.

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Genco periodizzazione tattica e potenza metabolica: l’anteprima del seminario del 7 giugno

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Unitamente ad altri due autori come Pasquale Piscitelli e Pasquale Bovienzo, Alfredo Genco torna a fare un audiovideo per il blog dove apre l'argomento che sarà oggetto di relazione al seminario del 7 giugno (a proposito, il 6 è praticamente pieno mentre qualche posto per il 7 giugno è ancora disponibile). Ho chiesto infatti ad Alfredo che durante il seminario si parli di applicazioni pratiche, soprattutto di questo connubio tra periodizzazione tattica e potenza metabolica, e così loro mi hanno fatto un audiovideo con argomenti che quindi non ripeteranno al seminario se non in tempi brevissimi: quindi il mio caldo suggerimento è per tutti quelli che interverranno di seguire bene questa introduzione in modo da venire "preparati" sull'argomento, poi chiaramente alcuni conosceranno già questo lavoro e sarà comunque un buon ripasso.

Una piccola annotazione su Cambiago, dove l'affluenza è stata come nelle elezioni regionali, abbiamo avuto la metà di persone dello scorso anno: mi farebbe piacere che chi non è venuto si informasse da chi c'è stato, che gli chiedesse gli argomenti trattati: temo che qualcuno pensasse che tanto dicevamo le stesse cose (tipo gli pseudo scientists che parlano sempre di Helgerud & co), ma secondo me si è sbagliato di grosso. La discussione e le richieste di approfondimento sono state tante, e gli argomenti trattati erano quasi del tutto originali o erano approfondimenti di ipotesi già presentate, ma oggi, molto meglio sono stati sostanziati da esperienze sul campo con molti numeri che il GPS ci fornisce: penso ad esempio al discorso delle pause che credo sia stato molto dettagliato, così come sul carico di allenamento.

Sto seriamente pensando al ritiro perché come avevo già visto a Roma, sta crescendo una generazione di ragazzi che, non facendosi abbagliare dai lustrini delle riviste patinate e da una modalità fotocopia di presentare i lavori, sono in grado dal loro lavoro di campo (e non di laboratorio) di fornire elementi utili ad aprire la mente, che poi possono essere da ciascuno approfonditi.

La ricerca e la quantizzazione dei dati non si delega, e la ricerca nel nostro campo non può dare risposte certe perche cambia costantemente la qualità del campione analizzato. Con questo, ringrazio e faccio i complimenti alla bellissima relazione di Emanuele Chiappero sul calcio femminile e a quella di Gabriele Boccolini sul percorso cognitivo per allenare i cambi di direzione nel calcio, che dimostrano che non ci servono pappagalli autoreferenziati o bimbiminkia cloni che si mettono il camice perche in campo fanno cagare.

Che la mia generazione si faccia da parte dalle leve del potere e mantenga solo un'attività di consulenza anche storica, ma hanno fatto troppi danni (anch'io ne ho fatti alcuni per parecchi anni, lo so): non bisogna difendere il fortino dalla verità dilagante che le linee metodologiche attualmente presenti in università e federazioni sono sbagliate e fuorvianti da una visione più complessiva dell'allenamento moderno.

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Programmi definitivi dei seminari del 6-7 giugno 2015 a Roma al centro Eschilo

 

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locandina 6 e 7 giugno finale

Bene, prontissimi e definitivi i programmi dei seminario di Roma del 6 -7 giugno che trovate nell'allegato pdf

6 giugno gli infortuni muscolari nel calcio : relatori di primissimo piano e molto conosciuti, ma anche disponibili al dialogo ed impegnati tutto l'anno sul campo ogni giorno. Oltre alle loro relazioni, ci sarà un'introduzione numerica di Fabio Esposito sulla quantità di infortuni nei diversi campionati e il loro andamento nel corso degli anni. Puntiamo molto anche sulla presenza di altri esperti del settore per una animata discussione al termine delle loro relazioni che saranno sicuramente in parte teoriche ma anche e soprattutto piene di indicazioni pratiche.

7 giugno : integrazione tra i dati fisici e rilevazioni tecnico-tattiche e la necessità di integrazione : sarà ovviamente dedicata a tutto ciò che ruota intorno alla prestazione fisica del calcio e alle interazioni tra tutte le altre componenti del gioco. È ormai infatti chiaro, almeno per quelli che seguono il blog, che la prestazione fisica viene usata per millantare crediti o debiti nella prestazione complessiva, da parte spesso di allenatori ma anche e soprattutto da giornalisti e commentatori televisivi che non hanno minimamente compreso le dinamiche di questo particolare aspetto prestativo e di come esso entri in gioco in misura molto ridotta rispetto alla prestazione ed al risultato.

Questo significa anche che il preparatore fisico non dovrà più millantare doti tali da far correre la squadra o farla saltare, ma dovrà sempre più adeguarsi a conoscere ed interagire con lo staff, conoscendo le problematiche tattiche che sono sempre più numerizzate e forse anche con ritardo in Italia. Cercheremo quindi di capire meglio anche il lavoro degli altri, le possibilità attuali tecnologiche a portata di portafoglio (come per i GPS esistono ora dei business intorno alle partite di calcio di serie A da costi e ricavi altissimi, me quasi nessuno si caga i dilettanti o le giovanili).
Oltre a questo argomento, dove abbiamo aggiunto anche un'esperienza di preparatore ed allenatore che lavora sui principi della periodizzazione tattica ma anche del controllo del carico di allenamento tramite la potenza metabolica ed i GPS.
Parleremo anche ancora di GPS e di controllo del carico, sia durante gli allenamenti che le partite di campionato, soffermandoci anche su alcuni protocolli sperimentali semplicissimi che ci aiutano a capire sia il carico, il livello tecnico e la condizione dei nostri giocatori, cose semplici a cui tutti possono accedere e crearsi anche le proprie esercitazioni, potendole verificare con i GPS.
Dulcis in fundo due vecchietti come Armando Fucci ed il sottoscritto, presi dalla nostalgia dei vecchi tempi, si cimenteranno nel ripercorrere le tappe dell'allenamento intermittente, dei loro principi applicativi e di come questi vanno adattati agli sport di squadra.

 

 

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(PASINI) Promozione: modello prestativo di squadra, analisi dei tempi di pausa e andamento longitudinale con sinottica e RPE

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Anche oggi mettiamo a disposizione di tutti (escluso il PDF che è solo per i sottoscrittori) un altro esempio di come la scienza ce la facciamo da soli senza i bamba da laboratorio, che anzi finalmente sembra si stiano dedicando ad altro ed abbiano ormai abbandonato l'idea di poterci insegnare dall'alto tutto il loro corrotto sapere. In questo audiovideo Alberto Pasini con grande naturalezza debbo dire - come se avesse fatto audiovideo per una vita - ci descrive la sua realtà non come una fiaba, ma con dati che caratterizzano il suo campionato di promozione e la propria squadra. Dà un confronto semplice con i giocatori di serie A, ma entra anche nel dettaglio di una cosa che il GPS da solo non può dare (ci stiamo attrezzando per fornirvi un'app e una macro per il prossimo anno) e cioè le pause di gioco. Come temevamo, più si abbassa il livello, sempre meno si gioca (anche se in quest'ultimo anno la serie A ci sta provando a fare come la promozione, giocando sempre di meno, ma gli arbitri non se ne sono accorti e sono sicuro che in Premier League ad esempio non funziona così).

Inoltre Alberto Pasini ha cercato di rilevare l'RPE a fine partita ad un giocatore per tutto l'arco delle partite scoutizzate, che hanno la caratteristica di essere giocate molto ravvicinate nel tempo, per via della Coppa Italia, e ha messo alcuni dati prestativi a confronto. Direi che come fai da te è andato molto avanti, e sono sicuro che molti di voi prenderanno spunti interessanti da lui per fare cose egregie anche il prossimo anno. Vi ricordo che potete togliere il beep del GPS se volete evitare che vi sgamino, tramite QSport, poi però dovete rifare memoria ottimale dal bridge e cancellare la memoria.

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L’andamento dei parametri della sinottica in due periodi dell’anno nelle partite di una squadra giovanile (Fioraso 2a parte)

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Oggi mettiamo la seconda parte dell'audiovideo di Marco Fioraso (il PDF è solo per i sottoscrittori) che descrive con molta semplicità quello che dovrebbe valutare sempre ciascun responsabile della preparazione fisica della propria squadra: come si evolve la prestazione fisica durante l'anno, e se c'è un calo a cosa può essere dovuto? Questa è la nuova vera strada della valutazione, naturalmente bisognerà poi girarla anche in termini individuali ed unirla ad altri parametri di controllo dell'allenamento; intanto dovete sottrarre tale sistemi a quei quattro parrucconi che credono di essere sopra gli altri, più intelligenti degli altri, e che per 30 anni vi hanno detto come si faceva, facendovi sbagliare tutto. Nei seminari di quest'estate, continueremo la nostra opera di controinformazione sulla metodologia dell'allenamento, gestita da chi sul campo non ci sta mai, che ha distorto completamente il modo di approcciare l'allenamento comprendendo dapprima la sua specificità e poi cercando al suo interno le modalità per migliorarlo ed anche valutarlo. È di questi giorni la miserabile figura impresentabile (ma mostrarsi è ormai un obbligo anche se si cade nel ridicolo) di uno che era meglio che al massimo faceva la voce fuori campo (confondendo BARICENTRO con BILANCIERE); ci spiega come noi, indifferentemente in tutti gli sport, ci dobbiamo adattare alla pesistica, e non il contrario. Bene, questo è l'emblema dell'errore madornale di chi crede di parlare di metodologia di allenamento per gli altri sport senza averli mai conosciuti: è tutto il contrario! Sono eventualmente alcuni movimenti della pesistica che vanno totalmente riadattati agli sport e ad esempio alle forze laterali ed orizzontali che vengono impresse, all'equilibrio da ritrovare dopo questi spostamenti non verticali. Oppure all'idea che quasi tutti debbono usare molto meno il bilanciere e lavorare molto di più con i manubri, che molto di più si svolge su una gamba sia di spinta che di frenata piuttosto che con due. E tanto altro... ma quando ci arrivano???