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Sollevamento pesi e calcio: basta strumentalizzare!!!

http://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/Brasile2014/2014/articoli/1023807/prandelli-muscoli-e-pesi-per-vincere-il-mondiale.shtml

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Oggi riprendo a fare un audiovideo perché la notizia è troppo ghiotta: calcio e sollevamento pesi! Ora io spero che ci sia stata una strumentalizzazione di chi vuole a tutti i costi far apparire il sollevamento pesi e soprattutto la federazione e chi la comanda, per farla uscire sulle pagine dei giornali, così come abbiamo tutti letto penso che facendo il corso FIPE vi vale quasi come 3 anni di scienze motorie (e non è vero!).
Spero veramente, non per me - che non me ne pò fregà di meno - ma per le nuove generazioni, che purtroppo guadagnano all'ora meno di una badante rumena (e già sono fortunati chi ha un lavoro), che ormai veramente tutto si fa per il proprio piccolo orticello e per apparire. Non si dice che la FIPE ha portato un atleta per il rotto della cuffia ripescato alle olimpiadi, ma la FIPE fa l'ente di promozione sportiva con lo status di federazione, nel senso che promuove se stessa e la sua immagine di continuo allargandosi su tutto, anche sul fitness, e nessuno dal "NUOVO" CONI gli dice nulla, anzi promuove il suo presidente al ruolo di collegamento tra istituto di scienza dello sport e scuola dello sport, che continua tristemente a fare quei corsi aspecifici di 4° livello e di preparatori fisici di tutti gli sport di scarsissima qualità, di nessuna specificità e a costi pazzeschi verso cui vi invito caldamente a non abboccare perché oltretutto non vi danno NESSUN riconoscimento (chi si ricorda il 4° livello della FIPE garantito dalla stesso presidente URSO??? carta straccia...)

Io spero che quelli del calcio, si accorgano di essere manipolati e ragionino di quanta differenza esiste tra lo sviluppo della forza e la disciplina del sollevamento pesi (che non è la patria della forza, (come non lo sono i culturisti) ma appunto dei pesi da sollevare sopra la testa piegandosi). Non è un caso che la FIPE è andata a far lezione ai preparatori fisici: si vede proprio che chi dirige la didattica di Coverciano con l'allenamento non c'azzecca proprio niente e non ha memoria storica di cose trattate oltre 30 anni fa, come le ripetute sui 1000 m. Sembra che per queste persone la storia della metodologia dell'allenamento non esista...

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Torniamo dopo un mese di pausa con La scoliosi del calciatore: un caso di studio di Christian Casella

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Scoliosi Casella (aggiunto il PDF )

Dopo circa un mese di silenzio il blog de LALTRAMETODOLOGIA ricomincia a produrre audiovideo. Sinceramente ho avuto un momento di nausea "da blog" che mi ha portato per 15 gg a non aprire né aggiornare le pagine dei commenti e dei sottoscrittori. La cosa divertente è che ho notato che i contatti e le pagine scaricate sono rimaste più o meno in linea con i giorni precedenti, circa 600 giornaliere: evidentemente molta gente è rimasta indietro ed ha approfittato di questa sosta produttiva per mettersi in pari.

Quindi la mia nausea è un po' dovuta non tanto alla lettura dei contenuti che rimane invariata, ma dagli scarsissimi feedback che tornano indietro. Inoltre la mancanza di altri produttori di audiovideo mi ha un po' fatto perdere di entusiasmo, proprio per questo oggi ricominciamo con Christian Casella (CHE RINGRAZIO PER L'IMPEGNO CHE PROFONDE GRATUITAMENTE) che è stato uno di quelli che ha prodotto di più negli oltre due anni di vita del blog.

È normale che il tran tran del lavoro porti ad appiattire un po' le cose, ma credo che 1-2 audiovideo da produrre su un argomento del vostro lavoro sia stimolante per riassumere alcuni punti fissi ed anche obbligarsi a quantizzare qualcosa o a esternare uno sviluppo empirico di un'idea. Altrimenti ridividiamo il mondo in due: quelli che studiano e non lavorano (ne conosciamo diversi), e quelli che invece lavorano e non producono studi sul loro lavoro. In quest modo i primi diventano scienziati (della minchia...) e i secondi praticoni. In parte con questo blog avevamo invertito la tendenza, ora invece si fa molta più fatica.
Cerchiamo di uscire dalla routine quotidiana, cerchiamo di comunicare la vostra esperienza, anche con qualche numero, in modo che la realtà sia oggetto di studio e di lettura, e non le ricerche posticcie che non sono reali e servono solo a darsi un'identificazione internazionale nel mondo scientifico delle riviste patinate, ormai lottizzato da pochi - come ci informava il neo premio Nobel per la medicina - e asservita agli interessi degli editori, a loro volta legati alle lobby che vogliono imporre con una copertura scientifica fasulla codici, comportamenti e prodotti a loro convenienti.
RIFUGGIAMO DAL PENSIERO GLOBALE, ANCHE NEL NOSTRO CAMPO.

 

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Impariamo a leggere meglio la partita (3a parte)

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Anzitutto un saluto a Salvatore Varracchio che ha terminato il suo quadriennio di presidenza AIPAC Campania con il botto: infatti ottimo il seminario da lui organizzato lunedì 2 dicembre a Caserta, tenuto da Armando Fucci, dove una sala gremitissima ha ascoltato sia la relazione veramente esplicativa di Armando, che le discussioni interessanti che si sono create subito dopo la relazione prinicipale. Si inizia senza timore anche a parlare nell'ambito dei preparatori fisici anche di tecnica calcistica, di tattica, e questi miei audiovideo spero che aiutino, come hanno aiutato me, a capire meglio cosa c'è in una partita e di conseguenza come strutturare meglio l'allenamento in accordo con il mister. Tutto ciò in modo che abbia una finalità unica: il miglioramento tecnico-tattico unito al miglioramento o stabilizzazione fisica della prestazione.

Un grande in bocca al lupo a Fabio Esposito che ha il compito di portare avanti l'ottimo lavoro di Varracchio (che chiaramente rimane come segretario dell'AIPAC Campania), che ha fatto della Campania l'avanguardia assoluta italiana dell'applicazione della potenza metabolica nelle squadre di calcio.

Voglio ribadire l'osservazione dell'altra volta: a proposito, non so da voi, ma avete visto che quest'anno le castagne sono rarissime e quelle che ci sono spesso hanno il verme dentro? Non capita pure da voi??

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Impariamo a leggere meglio la partita (2a parte)

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Anzitutto vi ringrazio perché avete mandato qualche feedback sul blog che naturalmente mi ha fatto piacere e debbo dire che la prima parte dell'audiovideo sulla lettura della partita in chiave non solo fisica ma anche tecnico-tattica, sempre corroborata da numeri chiari è stato un vero successo di scarichi: circa 1000 in 6 giorni.

Voglio anche dire che naturalmente non possiamo speculare subito su questi dati, ma possiamo cominciare a pensare e discutere su questi nuovi aspetti che aprono prospettive nuove su come organizzare gli allenamenti specifici.

È chiaro che senza il contributo del tecnico tutto il sistema si inceppa, ma sono sicuro che conoscere meglio la partita anche da un punto di vista tattico in maniera più approfondita sia anche per il tecnico un qualcosa di molto interessante e innovativo, di fronte all'attuale sterile discussione sui moduli di gioco che va sempre rapportato poi alle posizioni in campo nelle varie zone etc.

Oggi oltre a riprendere alcuni dati molto utili sul movimento della palla nella partita, immettiamo nel discorso anche l'abbinamento della potenza metabolica appunto in rapporto alle zone di gioco ed al possesso palla e sono sicuro che si accenderanno tante lampadine... e intanto gli altri continuano a parlare di potenza aerobica degli atleti (infatti se capissero che sono calciatori sarebbero un pezzo avanti).

A proposito, non so da voi, ma avete visto che quest'anno le castagne sono rarissime e quelle che ci sono spesso hanno il verme dentro?

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Impariamo a leggere la partita (1a parte)

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Oggi sono sicuro che riceverò solo per il titolo un sacco di critiche. Ancor prima che leggiate o ascoltiate l'audiovideo: ebbene si credo proprio che se non conosco più dettagliatamente lo sport che sto seguendo nella mia veste di preparatore fisico, non riuscirò mai ad approfondire in meglio quello che può essere il mio intervento.

Per decenni il preparatore è rimasto confinato e separato in casa come se fosse un povero deficiente che di tattica non capiva un cazzo e non ne poteva parlare, e quindi rimaneva nel suo recinto che ha partorito le ripetute sui 1000 m ed il lavoro di forza sulle macchine.

Il preparatore allora per rifarsi ha creato un linguaggio incomprensibile ai tecnici-specifici, solo fisiologico e scimmiottato dai medici, con il risultato di rovinare totalmente l'impostazione della preparazione e soprattutto la sua lettura da parte degli addetti ai lavori ed arrivare al punto di non ritorno degli elettrostimolatori.

Su questo comunque si è riusciti a scavare un solco grandissimo con la specificità che se qualche volta dava dei vantaggi personali (guarda come è bravo il preparatore, guarda la squadra come corre), altre volte era il facile capro espiatorio di allenatori e presidenti; come l'elegantissimo De Canio che senza mezzi termini ha accusato la squadra che ha preso in corsa (il Catania) di essere mal preparata. Sarebbe interessante sentire i colleghi di De Canio, che ha avuto anche lui qualche esonero, come giudicavano le sue squadre quando le hanno prese in corsa...

Ma ognuno per pararsi il culo in questo paese di merda dà la colpa agli altri, è molto piu facile che fare una seria riflessione sui propri metodi e magari vedere se si può migliorare qualcosa.

Da oggi quindi voglio iniziare un percorso, sempre con l'appoggio dei dati, ma senza la loro tirannia, per provare a vedere se possiamo avere una lettura più tecnico-tattica della partitacon l'unico scopo, sia chiaro, di migliorare le esercitazioni in allenamento, avendo dalla nostra delle osservazioni che ci consentano di dialogare con il mister, se è intelligente naturalmente.

Mi servono i vostri feedback per capire se la strada può essere utile grazie.