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Analisi del 4>4 della categoria giovanissimi e rapporto con altre categorie giovanili (Fucci, Surico, Landaida)

 

Un nuovo contributo molto interessante di Armando Fucci in collaborazione con Nico Surico e l'allenatore Manuel Landaida, dove dapprima si analizza l'impegno metabolico durante una esercitazione di 4>4 con jolly su un campo di 53 x 41 m, e poi la si mette in rapporto con quella di altre categorie giovanili, tramite principalmente l'indice di distanza equivalente. Credo che questo approccio sia molto corretto ed importante perché ci consente di capire se il carico di certe esercitazioni risulta troppo gravoso per alcune età.
È anche il primo passo che potrà essere seguito all'analisi dello spazio coperto in lunghezza e larghezza, appena riuscirò a terminare il software!!!
Buon audivideo, ed ancora un grazie ad Armando che dimostra un entusiasmo da ragazzo nell'afforntare queste nuove problematiche create dall'uso del GPS e dalla possiblità di valutare molti parametri per comprendere bene se stiamo andando verso una efficentizzazione dell'allenamento. Tutto ciò non può non coinvolgere anche degli allenatori in questa nuova frontiera dell'allenamento, e cambiare il ruolo del preparatore fisico che deve conoscere il calcio e non insegnare ai calciatori il valicamento dell'ostacolo!!! Buon ascolto.

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Confronto tra primi tempi delle partite di campionato e amichevoli di una squadra professionistica

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Un ben ritrovati a tutti (a quelli simpatici naturalmente, non a quelli che si dilettano con gli avvocati perché non sanno più cosa controbattere, non leggete il blog e provate a connettere il cervello). La 1a conferenza di Reggio Calabria, svolta nella sede della Reggina, che si è tenuta il 12/11/2012 mi ha confermato diverse cose:
1) che in Italia effettivamente le ripetute sui 1000 non piacciono a nessuno;
2) che attualmente si ricorre alla frequenza cardiaca per valutare il carico, in mancanza di altri sistemi, ma si è pronti, se viene spiegato in maniera pratica e diretta, a cambiare sistema di rilevazione che risulta più utile e preciso e che propone mille sfaccettature del modello, come il GPS;
3) che sono ingrassato troppo, anche se stare 4 ore in piedi a parlare non mi è pesato più di tanto;
4) che la parte pratica è necessaria, anche se può essere dispersiva.
La percezione che ho avuto il giorno dopo quando abbiamo fatto una parte pratica e l'analisi dei dati del GPS subito successiva all'allenamento, è stata di una comprensione decuplicata di ciò che era stato detto il giorno prima.
In pratica se il giorno prima avevo seminato macerie sulle convinzioni obsolete dei partecipanti, il giorno dopo abbiamo ricostruito, insieme a loro, ampiamente i parametri a cui fare riferimento per l'allenamento, naturalmente su una base molto più precisa e qualitativa.
Sono contento di aver proprio ieri terminato di rielaborare il PDF sulla base delle 7 presentazioni aperte, che invierò tramite Gebbia e la Reggina ai partecipanti, ed anche il filmato è stato ridotto e pronto per essere linkato.
Nella prossima comunicazione vi riporterò i dati di gradimento del seminario espresso dai partecipanti, nelle varie sfaccettature. Continua a leggere Confronto tra primi tempi delle partite di campionato e amichevoli di una squadra professionistica

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Il recupero dell’infortunio alla caviglia: analisi e proposte da Casella

[wpvideo nhyt1Bmh w=500] Rec. Inf. Caviglia

Riprendono gli audiovideo di Casella che tratta tecniche complementari ma di grande interesse per il nostro lavoro: partendo da un'analisi anatomico-funzionale dell'articolazione, sono molto interessanti e nuovi i trattamenti effettuati, collegati poi con quelli a noi più conosciuti. Vi sono anche proposte per situazioni diverse, a titolo di esempio. Penso che come al solito Christian ci dà molto materiale su cui pensare e provare ad innovare, sempre considerando il nostro corpo una unità, e facendoci vedere che possiamo andar in profondità anche con sistemi "poco" conosciuti, ma che ci fanno capire che l'infortunio non va recuperato solo muscolarmente od articolarmente e che dobbiamo sempre approcciare ad un protocollo individualizzato. Buon audiovideo

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SOLD OUT a Reggio Calabria per entrambe le conferenze: grazie per la fiducia e spero di ripagarvi il sacrificio e la spesa


Ieri il direttore sportivo del settore giovanile della Reggina Calcio Gaetano Gebbia mi ha scherzosamente inviato questa immagine con il logo dei seminari di Reggio con il bollo accanto "SOLD OUT". Naturalmente la cosa mi dà molta soddisfazione ma anche preoccupazione di fornirvi un prodotto di qualità visto le aspettative.
Per adesso non posso che ringraziarvi per la fiducia ed è un monito molto chiaro che in Italia si vuole quantomeno sentire le diverse esperienze accumulate e le nuove proposte, e che nessuno si vuole appiattire dietro quattro studi sbagliati che si riciclano da oltre 20 anni, anche se con salse e personaggi diversi.

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Lunedì 12 Novembre a Reggio Calabria conferenza sulla preparazione fisica nel calcio: iscrizioni complete per il 1° turno (forse si allarga per altri 3-4 ritardatari); qualche posto ancora libero (una decina) per la seconda conferenza del 3 Dicembre!

[wpvideo Lm2NJofO w=500]
brochure seminario Colli 12 nov 3 dic Reggina Calcio

Ottimo successo di iscrizioni preventive alla conferenza che terrò in Calabria ospite della Reggina Calcio, e mi fa piacere perché provare a portare idee nuove in giro non sempre riscuote successo nell'immediato, ed invece Calabria ed anche Sicilia hanno risposto alla grande. Le iscrizioni hanno già superato il numero consentito per la conferenza del 12 Novembre, ma il direttore sportivo Gebbia mi ha annunciato che si possono trovare altri 3-4 posti nella sala da 60 posti (dove naturalmente sono compresi anche i preparatori della locale squadra di calcio). Qualche posto libero (una decina) ci sono invece per la seconda conferenza del 3 Dicembre.
Vi esprimo la mia grande personale soddisfazione perché tutto questo è cultura non istituzionale, che appunto qualche pseudo saccente e pseudo scienziato continua a boicottare, insieme alle sue organizzazioni che come sappiamo si reggono con gli stuzzicadenti oramai. Un po' come succede ai nostri partiti politici, incapaci di soddisfare le richieste di buon governo, qui invece parliamo di creare una figura nuova di operatore che deve stare sul campo senza rinunciare a sperimentare di suo, senza aspettare i barbosi e noiosi - e spesso sbagliati - studi scientifici che certificano cose ormai superate. Allenare è un lavoro creativo, che deve essere supportato anche dai numeri, ma si deve basare anche sull'intuito e sugli inevitabili errori che si compiono alla ricerca del miglioramento della prestazione. Questo lavoro non va delegato a nessuno, bisogna essere gli attori di questa sperimentazione ed avere la capacità di ascoltare le esperienze degli altri, suffragate da qualche numero sicuramente, per poter avere anche nuove idee e migliorarsi. Non c'è bisogno di studiare tanto per fare i 4 x 1000 m, quelli li può fare chiunque ha portato il proprio cervello all'ammasso e non ha voglia di mettersi in discussione.