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Il pendolo: applicazioni pratiche e sequenzialità (Barnabà-Colli)

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(autori Silvio Barnabà-Roberto Colli) ANZITUTTO VOLEVO SPECIFICARE - PERCHÉ NEL FILMATO NON VIENE DETTO - CHE ABBIAMO USATO UNA PALLA DA BASKET ZAVORRATA CON CARICO VARIABILE, ALTRIMENTI SAI DOVE VA A FINIRE...
Mi rubo un po' di merito del lavoro di Barnabà perché effettivamente ha comportato lunghe discussioni sull'argomento per specificarlo meglio. Se scorriamo qualche libro già negli anni '70 e poi negli anni '80 da Yuri Verkhoshansky troviamo alcune proposte di lavoro similari, ma credo che abbiamo fatto un'operazione di approfondimento e di funzionalizzazione che chiaramente deve essere poi completata da ciascuno di voi.
Vi ricordo che esiste un altro video su questo argomento che spiega (o ci prova) i presupposti di questo utlissimo attrezzo, anch'esso di costo minimo rispetto al Tesys o altre amenità del genere. Un'ottima applicazione di questo attrezzo viene fatta ad esempio anche per i portieri di calcio, alcune per i tennisti, oltre che giocatori di volley e basket, sport dove a mio avviso risulta un attrezzo fondamentale, grandemente per il lavoro sopra la testa che risulta decisivo - anche se in misura diversa - in entrambi gli sport!

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L’allungamento post allenamento: alcune proposte di Casella


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Oggi riportiamo, dopo alcune modifiche ed integrazioni soprattutto video, gran parte dell'incontro tenuto da Christian Casella con una decina di partecipanti ad inizio luglio al campo del Tor Di Quinto (dove ho saputo che qualcuno di mia conoscenza ha cominciato a farsi spazio nel mondo calcistico oltre 30 anni fa tramite amicizie sicuramente non al di sopra di ogni sospetto, che oggi sarebbero plurisqualificati per gli imbrogli perpetrati con arbitri etc). Tratteremo in maniera libera e molto interattiva alcuni argomenti conosciuti come appunto l'allungamento ed il rilassamento post allenamento.
Penso che avere un'idea ed alcune conoscenze tecniche - anche di questo argomento risulta importante proprio al fine di evitare di considerare l'allenamento solo fatica e carico - ma anche ricercare strumenti che evitino o ci consentano di ridurre gli infortuni sia acuti ma soprattutto cronici, consentano un corretto e rapido recupero tra un allenamento e l'altro, e considerino sempre l'individuo come una sintesi funzionale e non un insieme di muscoli, cuore e polmoni, sudore e basta.

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Prime 3 settimane di allenamento della forza nel calcio: 5a parte


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E con questo terminiamo finalmente anche le prime 3 settimane di allenamento della forza nel calcio che unite ai 6 audio-video sull'allenamento metabolico (che viaggia parallelamente), credo ci diano l'idea di quante scelte debbano fare gli allenatori ed i loro collaboratori, traendo spunto da esperienze empiriche, dati raccolti nel corso della propria carriera e qualche dato di letteratura scientifica credibile (molto pochi purtroppo ormai per l'inquinamento delle ricerche scientitifche in ambito motorio).
Ed abbiamo visto solo le prime 3 settimane, ce ne sono almeno altre 3-4 prima che inizi il campionato, poi c'è l'inizio della stagione e la famosa "settimana tipo", che di fatto non può esistere perché dovrebbe essere diversa: per chi gioca e chi no, per chi sta recuperando da un infortunio, e per i lavori individuali specifici. Oltre al fatto, che all'inizio del campionato, abbiamo ancora bisogno di lavorare un po' di più rispetto ad altri momenti, come ad esempio quando si avvicinano le feste, o la fine del campionato, oppure nel periodo di ripresa post natalizio.
Non so se vi ammorberò con tutte queste opzioni, ma di sicuro avete capito che chi vi dice che si allena facendo 4 x 1000 m non ha proprio idea di cosa significhi costruire un processo di allenamento.

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Prime 3 settimane di allenamento della forza nel calcio: 4a parte


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Dopo un breve riposo ferragostano, riprendiamo con la parte dedicata all'allenamento di forza nella prima fase di raduno precampionato. In questa parte trattiamo elementi più legati al controllo del corpo e alla progressione di questo lavoro e come esso si abbina ai lavori più "muscolari" che abbiamo visto nella parti precedenti.
Nella 5a ed ultima parte (lo giuro!!), ci saranno altri aspetti organizzativi che cercano di essere coerenti con le scelte metodologiche che regolano questa prima fase del raduno, dove cerco unicamente di recuperare quello che durante la pausa ho perso, e cerco di evitare danni e infortuni cronici che mi pregiudicherebbero la stagione e le mie possibilità di allenamento.

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L’allenamento della forza nel calcio nelle prime 3 settimane: quale forza e quali esercizi (3a parte)


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Non vi state sbagliando, i primi minuti dell'audiovideo di oggi sono gli stessi della fase terminale dell'audiovideo della 1a parte, dove rivedrete il buon Pompa fare le salite sul gradone. Questo perché mi serve per non spezzettare la spiegazione, infatti con tutto questo arriviamo a 25 minuti e mi scuso ma di meno non si poteva fare.
Vi avviso che ne abbiamo un altro di audiovideo dove parleremo ancora di forza, nel versante del controllo del carico, dove di pesi non se ne vedono. La cosa certa quindi che l'espressione di forza che privilegiamo in questa fase sarà quella dinamica massima, così come crediamo di interpretare bene noi dalla classificazione di Bosco, non Silvaggi e Alberti (ripeto senza alcun intento polemico con loro, chi vuole può andarsi a rivedere l'audiovideo dove specifico sul perché di questa interpretazione della classificazione di Bosco). Unitamente e con maggiore predilezione all'inizio del ciclo, daremo ad attività statiche e a bassa velocità anche in eccentrico al fine di tenere "tranquillo" il tendine con picchi di forza bassi.
Gli esercizi di questa sezione avranno come vedrete caratteristiche molto generali e l'unico obbiettivo sarà quello di recuperare i livelli di forza preesistenti senza andare incontro a problemi, alternati ad un recupero del controllo del corpo dapprima statico e poi dinamico, che vedremo nel prossimo audiovideo dove sono presenti esercitazioni più specifiche.