Pubblicato il

L’uso dell’isoinerziale per il kayak di G. Anderlini

[wpvideo XM1IOndd w=600  h=450]

Oggi pubblichiamo un audiovideo di Gianni Anderlini, allenatore-ingegnere di kayak di Modena sull'uso dell'isoinerziale in questo sport come sistema per allenare le diverse espressioni di forza, e soprattutto come lo usa in maniera originale. Purtroppo varie vicissitudini mi avevano impedito di pubblicarlo prima, tra cui IL FURTO DEL COMPUTER.

Entro domani, dovrei aver completato la stesura della tesi del dottorato (alla faccia del testa di cazzo che mi avrebbe dovuto aiutare) e averla consegnata, quindi spero di tornare a tempo quasi pieno al blog; ma anche la stesura della tesi, dedicata naturalmente a videoanalisi e GPS, mi ha fatto rivisitare la problematica, trovare qualche errore e anche qualche altra discreta novità che vi proporrò a breve.

Intanto stiamo riammodernando con Luca Negri - il nostro blogger del sito - la veste grafica e speriamo sia più bella e soprattutto funzionale.

ENTRO 24-48h METTEREMO IL BANNER PER I FILMATI DI ROMA DEL 12-13 GENNAIO, TROVERETE LÌ DENTRO COME FARE PER ORDINARLI.

Pubblicato il 3 commenti

Fibre veloci che diventano lente: chiacchiere da bar (3a parte)

 

 L'audiovideo  è solo per i sostenitori del blog, informati sulle modalità di sottoscrizione.

La sottoscrizione senza il versamento verrà cancellata e non verranno accettati iscrizioni alla pagina facebook senza la regolarizzazione della quota di sottoscrizione.

Non verrà data alcuna risposta alle email, commenti o richieste di informazioni di non sostenitori del blog.

Se sei già sostenitore, effettua il login.

 

Riprendiamo il discorso su ciò che ci ha portato fuori strada per molti anni e cioè concepire l'allenamento (come volevano i medici) come una semplice una variazione microscopica della struttura delle nostre fibre, tra l'altro indipendente da tutto ciò che riguarda il controllo motorio. Ritorniamo quindi a parlare di forza resistente in questo caso ma con riferimento specifico, non come fanno quegli imbecilli che credono che con un circuit training possa essere sviluppata questa caratteristica negli sport specifici quando invece è solo per il fitness. Parliamo quindi di forza resistente e specifica per gli sport di RBd e RMd (resistenza di breve e media durata).

Volutamente non parlo di corsa, ma parlerò di ciclismo, canoa e canottaggio, come si valuta questa caratteristica essenziale per questi sport, e poi vi darò qualche spunto per come allenarla e anche soprattutto per come selezionare i soggetti più adatti o più allenabili a questa prestazione (anche nella prossima puntata).

È un mese che non parliamo di calcio, qualcuno è in astinenza?? Comunicatemelo che magari faccio intercalare un altro audiovideo su parametri del calcio prima della 4a parte sulle fibre, che mi rendo conto non è di facile digestione. Anche se suggerisco a quelli che allenano il calcio di leggere questo argomento, gli dico anche di non usare queste informazioni per allenare il calcio; la forza resistente nel calcio non esiste, così come nel calcio non si usano gli esercizi delle alzate olimpiche perché sono tutte bipodaliche e quindi non serve che nessuno ve le insegni, vi bastano pochi elementi da rilevare nella pesistica adattata, molto semplice e con elementi più adattabili al calcio, ne trovate a chili in questo blog.

Non portate il cervello all'ammasso e non fate diventare importante chi non lo è e non può proprio aiutarvi, anzi non gliene frega niente di aiutarvi ma cerca visibilità.

Pubblicato il

Ma le fibre veloci possono diventare lente? Chiacchere da bar (2a parte)

 

 L'audiovideo  è solo per i sostenitori del blog, informati sulle modalità di sottoscrizione.

La sottoscrizione senza il versamento verrà cancellata e non verranno accettati iscrizioni alla pagina facebook senza la regolarizzazione della quota di sottoscrizione.

Non verrà data alcuna risposta alle email, commenti o richieste di informazioni di non sostenitori del blog.

Se sei già sostenitore, effettua il login.

 

Alla fine tutti parlano sempre di fisiologia e si dimenticano poi di dare dei criteri metodologici per l'allenamento. L'idea di mettersi il camice e scimmiottare i fisiologi è veramente una necessità intrinseca soprattutto per chi poi non ha basi e pratica metodologica. Chi non ha lavorato sul campo ma solo in laboratorio poi si vede subito, bisogna essere in grado di raccogliere dei dati ma sulla propria esperienza, altrimenti si vive la vita di un altro.

Detto questo oggi è la parte più dura, dobbiamo analizzare un confronto tra canottieri quando vanno in gara e come modificano i parametri della remata quando sono in allenamento a bassa frequenza di colpi. Qui è l'essenza del problema per avere più chiaro quale metodologia applicare in funzione della tecnica. I termini usati non saranno di tutti i giorni per molti, ma vi invito ad essere pazienti, quello che alla fine verrà fuori da tutto questo riguarda proprio - solo ed essenzialmente - l'allenamento, visto da una prospettiva integrata tra tecnica, intensità più basse e principi fisiologici.

Quindi il passaggio tra fibre veloci a lente è importante, ma legato ad altri aspetti ancora più decisivi, come la corretta riproposizione in allenamento di alcuni elementi chiave del gesto gara, che in certe situazioni non è dovuta alla forza applicata (in questo caso al remo). Non basta un remoergometro per essere ottimi canottieri...

 

Pubblicato il

QUALCHE MODIFICA AL PROGRAMMA DEL 24-25 MAGGIO A OSTIA e altre indicazioni utili

Prima di entrare nel programma: a meno di cataclismi faremo i filmati di entrambi i seminari quindi chi abita lontano può prenotare i filmati stessi allo stesso costo del seminario. Questo lo dico perche non abbiamo piu posti disponibili per entrambi i seminari (la sala è piccola) e quindi chi non ha trovato posto non si crucci, avrà i filmati, che saranno gratuiti per i partecipanti o per coloro che magari si sono iscritti ma alla fine non riescono a partecipare.
Altra cosa molto prosaica ma importante:dovete rimandarci con una certa urgenza le eventuali partecipazioni al pranzo dei due giorni: abbiamo fatto una convenzione con un ristorante vicino al campo dell’Ostia Mare ed è necessario sapere se pranzate lì o fate da soli così da sapere quanti sarete il primo e il secondo giorno:a tal fine rispondete alla email di Matteo Basile (l'altro organizzatore dell’evento) che ha inviato agli iscritti al seminario il menu e la convenzione; voi gli indicherete se siete interessati e cosa volete mangiare; mi raccomando dovete rispondere a lui anche se per qualche strano motivo non avete ricevuto l'email (matteo.basile@inwind.it)

Per il 24 Maggio il seminario per nuovi utenti inizierà alle 10:00 ed avrà come docenti Colli, l'Ing. La Gala, Basile e Pompa e ci sarà anche una parte pratica svolta da alcuni ragazzi dell’OSTIA MARE. Ci sarà una pausa alle 13:00-13:30 e si ricomincerà intorno alle 15:00.

Per il 25 Maggio invece i relatori sono molto più numerosi.

Cominciamo la mattina ore 10:00 fino alle ore 13:00, la sessione sarà moderata da Armando Fucci (Savoia) e inizierà con un riassunto (speriamo originale) sul modello prestativo del calcio fatto dal Prof. Collie proseguirà con 4 relazioni ed una discussione finale e sviluppate da:

Fabrizio Tafani (Palermo)
Fabio Esposito (Avellino)
Matteo Basile (Ostiamare)
Valerio Venanzi (Tor Tre Teste)

In queste relazioni verranno esposti i metodi con cui ciascun preparatore usa il GPS per determinare il carico giornaliero settimanale ed annuale. Verrà anche esposta una metodica per la determinazione del carico di allenamento in rapporto alla curva potenza-durata.
Al termine lasceremo almeno 30 minuti per la discussione con gli altri utenti esperti, che comunque potranno fare le loro domande ed interventi anche durante le relazioni.

Nel pomeriggio (dalle 15:00 alle 18:00-18:30) invece ci saranno diverse relazioni di 20 minuti circa che toccheranno argomenti diversi:
Luca Scordo parlerà del modello di prestazione dei dilettanti ricavato dalle partite amichevoli impegnative monitorate con i GPS;
Fabio di Giuseppe ci mostrerà alcune rilevazioni di partite effettuate con i GPS durante incontri di giovanissimi biennali contro squadre di diversa caratura per definire il modello dei giovanissimi e la diversità di imepgno in rapporto alla qualità degli avversari;
Giorgio Zito parlerà del modello del calcio a 5 rilevato con i GPS e dell’intensità diversificata in rapporto al livello dell’avvesario;
Christian Casella ci riporterà alla valutazione ed allenamenti controllati che effettua con calciatori durante i recuperi dagli infortuni;
Dario Pompa ci farà vedere un approfondimento del lavoro di confronto fatto su campi di superficie singola e doppia ed il conseguente impegno metabolico che se ne ricava.

Se riusciamo con il tempo faremo vedere anche il filmato dell'intervento dell'Ing. La Gala fatto il giorno prima per demistificare alcune credenze popolari che ci sono sulle rilevazioni dei GPS, oltre ad identificare i limiti e gli errori possibili ed i futuri miglioramenti, altrimenti lo metteremo nei filmati del seminario che daremo ai presenti del 25 Maggio. Sarà esposta anche l’ultima validazione (in corso) sui GPS fatta con uno strumento con cui nessuno ancora lo ha valutato.
Naturalmente abbiamo dato spazio a chi ce lo ha richiesto e crediamo che ancora troppe poche persone si vogliano mettere in discussione ed esporre i propri lavori.

SE ABBIAMO DIMENTICATO QUALCOSA CHIEDETECELO ANCHE SU FACEBOOK

Pubblicato il 7 commenti

Allenamento della forza funzionale nel calcio di Tafani, Andorlini, Puleo (4a parte)

L'audiovideo è solo per i sostenitori del blog, informati sulle modalità di sottoscrizione.

La sottoscrizione senza il versamento verrà cancellata.

Non verrà data alcuna risposta alle email o commenti o richieste di informazioni di non sostenitori del blog.

Se sei già sostenitore, effettua il login.

Dopo aver passato le vacanze di Pasqua in assoluta fede vegetariana (eheheh), oggi ringrazio ancora gli autori dell'audiovideo Tafani, Andorlini e Puleo (al loro penultimo sforzo parlandoci di allenamento funzionale con lo snodo-trainer e l'isoinerziale) perché nonostante le mille difficoltà e lunghezze di trasferte che il loro campionato comporta continuano a sfornare interessanti idee e proposte sull'allenamento funzionale, ed anche fanno vedere come lo sviluppano praticamente. Quando sei sul campo quasi automaticamente ti accorgi cosa funziona e cosa non funziona, fai delle scelte e procedi, anche perché ti trovi di fronte a 20 persone che a volte eseguono l'esercizio con "tecnica" diversa e spesso perdi più tempo a correggerlo che ad insegnarglielo e invece di fare cose belle per i filmati ma eseguite male, ti devi fermare un po' per evitare che l'esercizio venga fatto male e quindi non abbia alcun effetto. Non si può correggere tutto, bisogna capire la correzione fondamentale da fare e accontentarsi sugli altri particolari, quindi chiedersi sempre qual è l'obiettivo principale di quell'esercizio e non sceglierlo per coreografia. A quel punto diventa importante modificare, se è meno importante, solo la modalità di arrivo o invece di partenza.

Credo che la strada sulle basi dell'allenamento funzionale sia ben tracciata da loro e da questa non ci possiamo discostarci come principi, mentre invece diventa decisivo a questo punto come e cosa correggere, valutare visivamente con dei filmati come cambia e se cambia il modo di sviluppare lo stesso esercizio dopo un certo periodo, la posizione delle ginocchia nelle torsioni, gli angoli di impatto, la posizione del busto nelle frenate e nelle azioni di spinta etc. Ciascuno si troverà con molti problemi e probabilmente dovrà decidere su cosa agire, su cosa è principale e cosa secondario, e questa è la bellezza del lavoro pratico: scegliere cosa conta di più.

Secondo il mio punto di vista da dopo questi filmati sulla forza funzionale il passo successivo ed i filmati successivi dovranno essere orientati sull'analisi, progressione e controllo che potremo fare sui nostri giocatori, siano essi senior o giovani.