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(Savoia 2a parte): Il costo energetico della corsa del calciatore non ha nulla a che vedere con il costo energetico della corsa in linea a velocità costante


L'audiovideo ed il PDF (che inserirò più tardi quando Cristian Savoia si sarà svegliato!!!) sono solo per i sostenitori del blog, informati sulle modalità di sottoscrizione.
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Oggi solo per i sottoscrittori mettiamo la vera essenza degli ultimi studi svolti con Savoia e Marra su come la potenza aerobica cresce con il lavoro da noi proposto in misura identica rispetto agli stessi giocatori che negli anni precedenti hanno svolto il lavoro analitico su ripetute sui 1000m, così la smettiamo una volta per tutte di dedicarci alle singole capacità condizionali, non inserite in un contesto del modello.
Il grafico che si vede in copertina è l'essenza della stupidaggine fisiologica che tratta tutti i gesti tecnici alla stessa maniera e non considera che ciascun tipo di movimento ha il suo costo energetico specifico che come tale va allenato. (Così lo vedono anche i non sottoscrittori).
Un'altra chicca viene data ai rosiconi che cercano ancora disperatamente di provare a dire che il GPS non funziona, con uno studio su 20 persone che hanno svolto un test navetta calcio con il metabolimetro e con il GPS addosso, e si compara il dato della potenza metabolica ottenuto direttamente dal K4 e dal GPS Qstarz a 10-Hz, trattati con i nostri algoritmi.
Come ci si poteva aspettare la differenza è intorno al 3%
, e dobbiamo considerare sempre la variabilità del costo energetico della corsa a navetta (circa il 6-8%) che incide più lui sulla variabilità rispetto al GPS stesso. Quindi se non gli basta pazienza: dopo aver dimostrato che con 10 persone il laser ci dice che l'errore sulla velocità non supera il 3%, con 11 persone la comparazione GPS-Videoanalisi ci dà sempre lo stesso errore del 3%, e ci ha fatto capire che gli stadi grandi qualche problema al GPS lo possono dare; se vi serve qualche altra prova fatevela da voi, noi abbiamo la coscienza a posto e siamo tranquillissimi. Anche perché dopo che capiranno (se ci arrivano e la loro tracotanza mi fa pensare che volevano prima far finta di niente ma l'interesse popolare li ha obbligati a doversene occupare con scarsa competenza) l'importanza della potenza metabolica, si accorgeranno che abbiamo già di netto superato questa poszione per tuffarci nella multivariabilità dei parametri del calcio e oramai siamo in grado di manipolarli per poter ottenere un allenamento migliore.

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(Savoia) Il costo energetico della corsa del calciatore non ha nulla a che vedere con il costo energetico della corsa in linea a velocità costante (1a parte)

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Dopo un periodo dove ci sono stati molti seminari e congressi, che hanno comunque affrontato il tema della potenza metabolica nel calcio, credo sia molto opportuno l'audiovideo di Cristian Savoia che riassume anni di studi fino ai giorni nostri che, se ancora qualcosa ne avesse bisogno, confermano in maniera chiara ed inequivocabile che la corsa del calciatore, fatta di accelerazioni e decelerazioni, cambi di direzione e di senso, di breve durata e con reiterazioni e tempi di recupero abbastanza codificabili, non ha nulla a che vedere con la corsa continua in linea a ritmo costante.
Intanto quindi evitiamo che qualcuno caschi nell'ennesimo errore di quelli che provengono dall'atletica leggera che a tutti i costi vogliono insegnare "a correre" ai calciatori, quando loro stessi non sanno neanche com'è la corsa del calciatore.
E soprattutto ancora una volta si mette in risalto che la variazione del VO2max in soggetti calciatori adulti è sempre la stessa qualsiasi sia il tipo di allenamento a cui vengono sottoposti, per tornare sempre ogni anno allo stesso valore sia in partenza di preparazione che in termini massimali dopo circa 2 mesi di allenamento. Proprio questo comporta il fatto che tutti i test con misura indiretta del VO2max non servono a niente perché per l'appunto non tengono in considerazione un parametro fondamentale e cioè il costo energetico della corsa specifica. È divertente rivedere come tutti le tabelle e le formule che dal punto di arrivo dei diversi test Yo-Yo siano carta straccia perché indicano errori sesquipedali.
Nei seminari di questo periodo credo che tutti se ne siano accorti e cioè che la potenza metabolica è solo il grimaldello necessario per aprire la porta alla misura di molti altri parametri che ci fanno comprendere con sempre maggior precisione quale sia il tipo di impegno non solo fisiologico durante la partita e gli allenamenti: lasciamo ai poveri di spirito di ancora considerare una sola variabile come decisiva per la prestazione nel calcio.
L'entusiasmo che trasuda dagli operatori quando vedono come possono analizzare le loro esercitazioni è talmente palese che molti al termine delle relazioni vorrebbero abbracciarci per aver aperto a tutti noi un mondo di possibilità interpretative. Siamo ad un punto di partenza dove finalmente rivalutiamo la nostra professione che il grigiore di pseudoscienziati pallidi che non sanno cosa è il sole ed il verde del campo e il sudore dei giocatori: ci volevano costringere a fare i bidelli dell'allenamento, a non pensare ed eseguire solo quello che secondo il loro punto di visto era giusto. Scacciamo i mercanti dal tempio e riappropriamoci della nostra arte di allenare. Tutti possiamo farlo adesso.
Abbiamo diviso in due l'audivideo, la prima parte per tutti dove vengono riassunti i primi studi sul costo energetico della corsa del calciatore, mentre il prossimo che metterò domani o venerdi entra con prepotenza nelle nuove ricerche ed acquisizioni che forse qualcuno di voi ha apprezzato di striscio a Cadelbosco e a Milano, ma che qui vengono esplicitate fragorosamente e smentiscono venti anni di errori di chi si è sempre creduto un avanguardia, ma avanguardia di presunzione e dell'errore.

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Interpretazioni dati del GPS sulle esercitazioni tattiche: differenza tra possesso e partita a campo ridotto

[wpvideo YsDIsUwj]

Con questo audiovideo concludiamo la serie dedicata all'interpretazione dei dati del GPS quando si analizzano le esercitazioni sia a secco ma soprattutto con la presenza della palla e di compagni ed avversari. Oggi lasciamo libero l'audiovideo perché secondo me è interessante che tutti possano capire quantomeno che la potenza metabolica è solo uno dei parametri che interessa analizzare e che il calcio, come tutti gli sport di squadra, deve essere visto su tante variabili ed essere bravi a combinarle insieme, intensificando a volte una a volte l'altra a seconda dell'obiettivo tecnico-tattico e conseguente fisico che vogliamo sviluppare.
E pensare che ancora qualcuno vuole usare la massima potenza aerobica per identificare il tipo di sforzo del calciatore come se calciare la palla, difendere, attaccare lo spazio, piazzarsi per ricevere palla fosse dipendente dal VO2max. Che pochezza culturale e metodologica!!!

Un buon seminario a quelli che in questo fine settimana vanno a Bologna con Luca Scordo, Dario Pompa, Armando Fucci, Pasquale Bovienzo etc., mentre con gli altri che vengono a San Vero Milis (Oristano) ci vediamo sabato pomeriggio insieme ai colleghi del Sardegna Sport Lab (Pinna, Ripamonti, Rassu e Cozzula) e con Max Marchesi e Diego Longo che si saranno riambientati ormai al clima italiano dopo "l'inverno" in Qatar.
Per informazioni su questi due eventi guardare a destra nel blog su notizie flash e sui banner che girano

Vi invito a votare la qualità dell'articolo anche se purtroppo noto che cinquanta leggono e uno vota:

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Interpretazioni dati del GPS delle esercitazioni tattiche: la chiave per dialogare con l’allenatore ed assumere un nuovo ruolo


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Con questo altri due audiovideo (oltre 44 minuti) di cui oggi faccio vedere la prima parte da 25 minuti iniziamo a concludere questa sezione dedicata all'interpretazione dei dati della tavola sinottica. Soprattutto oggi voglio ringraziare in special modo Fabrizio Tafani ed Emanuele Marra che hanno organizzato e preparato l'allenamento al buio non conoscendo i ragazzi ed hanno poi consentito a me di farmi bello con le mie spiegazioni ed interpretazioni. Diciamo che gran parte delle cose che dico nel video di natura tattica sono stati loro a spiegarmele ed io faccio il fenomeno riproponendole a voi, ma per motivi logistici ho dovuto far io l'audiovideo e spero che loro non si offendano.
Per chi ha voglia di vedere dal vivo queste cose nel fine settimana sia a Bologna che a Oristano li affronteremo con lo stesso taglio: a Bolgona parleranno di questo Armando Fucci, Pasquale Bovienzo, Dario Pompa e Luca Scordo mentre io vado a Oristano con i ragazzi del Sardegna Sport Lab (Pinna Ripamonti Rassu e Cozzula) e con Max Marchesi e Diego Longo reduci dal Qatar a parlare anche di allenamento funzionale e di isoinerziale oltre che di potenza metabolica e GPS (a destra nel blog trovate i programmi espansi).

A proposito di Cadelbosco, credo che tutti i partecipanti abbiano ricevuto i link per i filmati ed i PDF, eventualmente qualcuno non li abbia ricevuti mi scriva a laltrametodologia@gmail.com segnalando che non avete ricevuto il messaggio e cercheremo di risolvere il prima possibile questo disguido. Chi invece si è perso questa bella esperienza e li volesse avere basta scrivere e versare 40 euro andando sulla pagina sottoscrizioni - iscrizioni - filmati del blog sempre qui a destra e seguire le modalità di pagamento descritte.
Continuate cortesemente, dopo l'ascolto dell'audiovideo, a dare una valutazione ad esso. Non siate pigri e così potete anche sparare sul pianista!!!

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Due giorni in Sardegna il 22 e 23 giugno per parlare di allenamento funzionale e applicazione pratica dei GPS per la misura della potenza metabolica nel calcio

Non si ferma l'onda della rivoluzione della potenza metabolica: il 22 e 23 giugno in Sardegna ad Oristano, organizzato dal Sardegna Sports Lab, svilupperemo una parte pratica sul GPS e sulla conseguente lettura dei dati. Lo svilupperanno insieme Colli, Max Marchesi e Diego Longo, preparatori da diversi anni in Qatar che quest'anno hanno applicato la tecnologia dei GPS ed il nostro software ai loro giocatori negli allenamenti e anche nelle fasi di ripresa agonistico dei loro calciatori dopo un infortunio.

Il giorno prima, per non farci mancare niente, sempre in Sardegna, il prof Colli farà un'analisi storico-pratica sull'allenamento funzionale insieme al Prof Marco Pinna; alla fine, spazio verrà dato all'allenamento isoinerziale che verrà analizzato e proposto in pratica sempre dal prof Colli insieme al prof Simone Ripamonti: l'allenamento isoinerziale a corpo intero può infatti rappresentare idealmente un punto di arrivo appunto della ricerca della funzionalità specifica. Potete leggere la locandina cliccando sul link

Brochure Oristano SSL_22-23 Giugno 2013