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Allenamento “in piedi” ed effetto sulla leg extension

Anteprima [wpvideo AW3ltVPE w=400]
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Nell'ambito della nostra saga sulla leg extension, oggi affrontiamo quali sono gli effetti del lavoro sulla forza del quadricipite "in piedi", quindi quello del lavoro unicamente di squat e affini (monopodalico e bipodalico) unito all'attività tecnica.

Voglio insistere su una cosa, l'unico motivo per cui può esistere negli sport di squadra l'uso di tale attrezzo, sta appunto nel poter verificare quant'è l'effetto che ho sul quadricipite da un determinato lavoro nelle diverse espressioni di forza che chiaramente deve avere aspetti funzionali al gioco. È totalmente privo di senso svolgere azioni di valutazioni su questa macchina idiota per determinare se un soggetto ha delle carenze tra i due lati se poi queste vogliono essere colmate con un lavoro su di essa, visto che come oramai sappiamo con certezza - ed in parte quest'audiovideo ve lo confermerà - che il lavoro "in piedi", ci garantisce un miglioramento di questo gap.
Non crediamo se non vediamo, bene, basta dotarsi di un modesto strain gauge isometrico per capire che migliorare il movimento ci aumenta la forza del quadricipite, mentre aumentare solo la forza del quadricipite non ci comporta un miglioramento nel movimento!!! Continua a leggere Allenamento “in piedi” ed effetto sulla leg extension

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Squat e Leg Extension: quale rapporto??

[wpvideo EdfDXDDa w=400]
Oggi la prima di questa nuova saga la lascio aperta a tutti, le altre saranno invece criptate (come Sky).
Intanto vi porto a conoscenza di una simpatica e penso costruttiva iniziativa proposta da Luca Donati, di cui vi faccio vedere la brochure aggiornata in questa pagina, dove troverete anche gli obbiettivi, le finalità e le modalità per la partecipazione che è totalmente gratuita.

Chi mi conosce e mi ha già sentito a lezione sa che odio la leg extension, odio l'isocinetica e quindi la leg extension isocinetica è l'odio al quadrato. Ma al di là dell'odio viscerale (trasmessomi da Bosco, che è pari solo all'odio verso le ripetute sui 1000 m e verso chi ancora le sostiene, odio sempre ereditato da Bosco ma molto razionalizzato in me) mi sono sempre chiesto: ma che rapporto c'è tra questa stupida macchina e l'azione dinamica di un salto? Continua a leggere Squat e Leg Extension: quale rapporto??

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Migliora la forza o la coordinazione? Un esperimento su spinte con bilancieri e manubri (Cipriani Colli)

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Lascio libero per tutti questo audiovideo (il PDF invece è solo per i sottoscrittori che invito ad effettuare il Login cliccando in alto a destra e seguenedo la procedura) perché penso che scatenerà molte riflessioni e quindi vediamo i commenti anche degli altri.
Mi rendo conto che questo argomento sarà indigesto a molti, che molti cercheranno disperatamente gli errori procedurali nell'esperimento svolto dal nostro gruppo con in testa Marcello Cipriani (del tutto scomparso sul blog… ), ma molti si dovranno rassegnare a ricordarsi quello che già oltre 30 anni fa Thorstensson aveva individuato in un semplice ma magistrale lavoro: se ti alleni allo squat, trovi miglioramenti nello squat ma non nella pressa e viceversa se ti alleni alla pressa ritrovi miglioramenti nella pressa e non nello squat. Continua a leggere Migliora la forza o la coordinazione? Un esperimento su spinte con bilancieri e manubri (Cipriani Colli)

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Forza Dinamica Massima: errori nell’interpretazione

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Oggi rientro nell'ambito della classificazione della forza e cercherò di fornire il mio contributo su un'altra espressione di forza: la Forza Dinamica Massima (FDM). Su questo, nel numero 9 della rivista Scienza e Sport c'è un articolo a firma di Silvaggi e Alberti (che conosco e reputo persone per bene) e Garufi che invece non conosco personalmente. Ad un certo punto gli autori affermano a pag 51 che la forza massimale si può definire come la capacità di sviluppare forza senza possibilità di modulare la velocità di esecuzione, riprendendo qui un concetto errato proposto da Bosco: sappiamo tutti che fino al 90-95% 1RM sono comunque in grado di modulare la velocità esecutiva (basta fare una prova con un encoder lineare) e solo con carichi molto prossimi al 100% non la moduliamo. Secondo loro quindi, con un carico dell'85% 1RM non si può modulare la forza, chiedetelo ai culturisti che ne fanno il loro pane quotidiano. La FDM è - sempre secondo loro - la capacità di sviluppare forza con la possibilità di modulare l'esecuzione (Bosco erroneamente dava questa indicazione con carichi inferiori all '85% 1RM e basta avere un encoder per vedere che si sbagliava). Continua a leggere Forza Dinamica Massima: errori nell’interpretazione