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Avellino filmati pronti e resoconto : con l’APP gratuita per la partita da abbinare al gps ci proiettiamo nel futuro

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COME HO GIA' AFFERMATO LA VOLTA SCORSA i campani sono sicuramente i più grandi fruitori dei GPS e conoscitori della potenza metabolica e derivati rispetto a qualsiasi altra regione d'Italia, E QUESTO è DOVUTO AL FATTO CHE PERSONE MOLTO SENSIBILI COME ARMANDO FUCCI , SALVATORE VARRACCHIO E FABIO ESPOSITO hanno compreso prima degli altri che questo sistema avrebbe rivoluzionato il nostro modo di allenare il calcio , legato e schiavizzato da quattro parrucconi che pensavano ,in virtu di una finta scienza basata solo su errori e la loro presunzione , che il calcio si allena con metodi generici come le ripetute sui 1000 .
Dopo aver dato il giusto tributo al prof di Prampero che ha tracciato la strada con la sua geniale intuizione , noi l'abbiamo continuata in maniera autonoma ed originale , da uomini di campo a cui interessano altri parametri che gradatamente abbiamo introdotto nella sinottica in funzione delle necessità della nostra ARTE di allenare e non degli scienziati .
Nel seminario di Avellino abbiamo ripreso alcuni aspetti storici dell'allenamento intermittente , a tutt'oggi ancora classificato malissimo da chi non lo sa neanche usare ed abbiamo cercato proprio su questo di fare un salto nel passato nel laboratorio di Christensen ed Astrand e del loro esperimento pubblicato su questo argomento : un tuffo nella vera scienza dei bei tempi andati , non quella di migliaia di scribacchini con il camice che si sentono stocazzo perche hanno un nome su una pubblicazione dove oramai non trovi piu niente di innovativo ed intelligente, tutte scritte nello stesso modo e tutte malati di conformismo e di autoreferenze a gruppi dove si citano gli uni con gli altri in modo da far salire lo Science citation index perchè cosi aumentano il loro peso sulle scemenze delle scale di valutazione .

Di notevole spessore sono stati i riferimenti di Armando Fucci sulla teoria dell'allenamento , che troppo spesso viene dimenticata ( oltre la pratica sarebbe divertente vedere qualcuno dei parrucconi in mezzo ad un campo con dei calciatori veri a guidare l'allenamento , ci sarebbe da ridere veramente ) .
Armando ha ripreso in maniera chiara ed univoca il concetto di densità di allenamento , che a sua volta influenza Volume ed intensità e come tale nel calcio riveste un ruolo decisivo , vista la brevità e variabilità delle pause entro max 90" , sottolineando come agire su questo sia uno dei punti chiave del nostro allenamento .

A seguire Dario Pompa ha sciorinato una serie notevole di dati che vanno secondo me meditati e studiati sulle slide , su diverse esercitazioni che prevedono densità diverse e necessitano di una notevole intensità che deve corrispondere ad una qualità calcistica : ha poi mostrato tanti esempi di come manipolando parametri del campo, del numero di giocatori e soprattutto delle regole come anche i trasferimenti , possiamo mantenere livelli elevati di intensità . Naturalmente non è mancato il de profundis per la frequenza cardiaca , variabile ormai impazzita in balia della durata e della progressione dell'allenamento e non piu legata ne al carico esterno che a quello interno .
Breve e semplice l'intervento di Fabio Esposito che ha mostrato come per preparare i playoff bisogna ...riposarsi !! Altro che ricaricare la benzina , fieno in cascina e altre amenità da Gazzetta dello sport , vero baluardo dell'incultura sulla preparazione fisica , insieme ai commentatori di SKY che hanno gamba !!

Pietro la Porta ci ha sviluppato alcuni microcicli del tutto diversi tra loro non per scelta personale ma soprattutto per la variabilità delle date delle partite di Legapro che costringe lo staff dell squadra a gestire settimane di 5 giorni ma anche di 9 giorni . Secondo il mio punto di vista questo è un bene e non fa ristagnare il pensiero nella testa ,con settimane tutte uguali ma ti costringe a pensare sempre !!

Alfredo Genco e Pasquale Bovienzo hanno relazionato sulla periodizzazione tattica, e di come anche allenando con questo concetto primario, si può - e si deve - quantificare il carico esterno, sia in allenamento che in gara: ci hanno fatto vedere una serie di esercizi monitorati che si basano sui principi di questo sistema per loro molto utili al fine di determinare un eventuale miglioramento dell'esercizio. Stessa cosa, registrazioni in più gare per descrivere anche lo sforzo durante l'anno ed eventuali variazioni di qualità dei giocatori giovani in rapporto al risultato ma anche in rapporto alla qualità degli avversari.

Ho terminato io , con qualche defezione in sala per persone che dovevano fare 3-4 ore di macchina , tanto avranno il filmato e potranno , se vogliono , sentire le mie ultime elucubrazioni ( o pippe mentali per qualcuno )sul modello prestativo. Dopo un gadget per il presidente della Roma Pallotta molto prodigo di consigli sulla preparazione " atletica" subito sputtanato dai nostri dati proprio sulla sua squadra , abbiamo iniziato a vedere alcune cose che approfondirò anche sul blog su come nel calcio almeno la metà del tempo di gioco ci siano contemporaneamente solo 2 giocatori per squadra che svolgono azioni intense ed altrettanti che sviluppano un recupero passivo . Ciò può avere un enorme peso anche nella costruzione degli allenamenti .
Ma al termine ho voluto dare un anteprima dell 'APP che stiamo ormai terminando ( gratuita per i sottoscrittori con gps) che sintetizza come il prep fisico non puo non interessarsi della parte tattica : infatti quest'APP consentirà di poter registrare i tempi di possesso e non e di pausa , la posizione della palla nelle due meta campo ed anche 3 bottoni che per adesso abbiamo destinato alle conclusioni , ma possono anche essere rinominati .
Questi dati al temine della partita possono essere associati tramite il software lagalacolli,secondo per secondo al dato di potenza metabolica , producendo una serie impressionate di dati che legano la prestazione fisica ad aspetti di natura tattica .
Vi rimando allora AL PROSSIMO IMMINENTE AUDIOVIDEO IN CUI SPIEGHERO' COME FUNZIONA QUEST'APP che ,ne sono convinto , vi avvicinerà ancora di piu al linguaggio dell'allenatore abbandonando sempre di piu il linguaggio del preparatore "atletico " che nulla ha a che fare con il calcio .

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Avellino tutto molto bene e pronti anche i filmati del 7 giugno a Roma

Banner 7 giugno 2015Parlare di fatica è eccessivo, ma anche per quest'estate abbiamo terminato il nostro sforzo di portare elementi di discussione a chi vuole ragionare sull'arte di allenare. Naturalmente la nostra attività non si ferma, perché il blog continua ancora: finché ci sono argomenti da approfondire e la concorrenza è quella che vediamo, potremmo durare per altri 10 anni!!!

Avellino è stata la conclusione positiva di questo tour iniziato in sordina a Cambiago con 25 persone, proseguito e crescituo nettamente nei numeri a Roma con 2 seminari (con le 40 persone max bloccate), e terminato con l'overbooking di Avellino dove oltre 50 persone si sono riunite per ascoltarci e magari anche per criticarci. Debbo dire, ad onor del vero, che i campani sono sicuramente i più grandi fruitori dei GPS e conoscitori della potenza metabolica e derivati rispetto a qualsiasi altra regione d'Italia, è come giocare in casa. La descrizione del seminario lo farò la prossima settimana appena saranno pronti i filmati ed il materiale in PDF.

Ma il mio ringraziamento a Fabio Esposito, Salvatore Varracchio e Pietro La Porta per l'organizzazione in loco dell'AIPAC Campania è grandissimo, anche se penso che gli costerà il posto con l'azzeramento delle cariche sociali come è successo nel Lazio!!!

Qualche parola invece sul seminario di Roma del 7 giugno di cui sono pronti i filmati gia da 2 -3 gg ma solo oggi sono in grado di poter scrivere qualcosa.

Abbiamo cominciato a riprendere pezzi del passato perché se non si capisce da dove si viene, si rischia di non capire perché adottiamo certi sistemi di allenmento e combattiamo con ferocia quelli che non capiscono un cazzo e pretendono di controbatterli senza capire e senza sapere. Una carrellata storica sulla nascita del sistema intermittente che nasce dopo la 2a guerra mondiale per merito di alcune intuizioni di Christensen (maestro di Astrand e speriamo che i giovani sappiano chi è), è il momento iniziale per capire cosa è e come nasce questo sistema di allenamento che allena ritmi e situazioni dalla VAM in su, mentre tutto il mondo noiosamente si cimenta sulle intensità subaerobiche. La catarsi del sistema di allenamento a ritmo gara con gli intervalli è rappresentata da Emile Zatopek, (e quanti giovani sanno chi è costui?). Invece di insegnare la storia a Scienze Motorie come fa ad esempio Lombardo e tanti soci a Roma (una noia mortale a detta di molti studenti), sarebbe opportuno affiancare anche e soprattutto andare a riprendere queste cose che ormai sono a 70 anni da noi e farne oggetto di studio, perché queste sono le radici del nostro pensiero e della nostra metodologia, altro che solamente lo sport ai tempi dell'antica Roma o la storia delle polisportive di Roma, benemerita ma poco congrua con la metodologia dell'allenamento. Armando Fucci ha proseguito con una serie di esemplificazioni pratiche di questo lavoro che hanno chiarito meglio i punti da me sollevati nella mia rapida carrellata, dove però abbiamo ritrovato da subito i dati attuali riferiti al calcio e le modalità di pausa ad esso legate, riprendendo il concetto di densità di allenamento.

Gianvito Piglionica ci ha illustrato il lavoro del match analista dal punto di vista tattico e la parte con maggiori interventi è stata su alcuni dati di possesso palla, tipo di conclusioni etc che hanno dimostrato avere correlazioni quasi nulle con il risultato finale.

Correlazioni nulle le ha mostrate anche Basile tra Yo-Yo test ed invece le possibilità di impegno in allenamento specifico di giocatori, sia in termini trasversali che longitudinali.

Alfredo Genco e Pasquale Bovienzo hanno relazionato sulla periodizzazione tattica, e di come anche allenando con questo concetto primario, si può - e si deve - quantificare il carico esterno, sia in allenamento che in gara: ci hanno fatto vedere una serie di esercizi monitorati che si basano sui principi di questo sistema per loro molto utili al fine di determinare un eventuale miglioramento dell'esercizio. Stessa cosa, registrazioni in più gare per descrivere anche lo sforzo durante l'anno ed eventuali variazioni di qualità dei giocatori giovani in rapporto al risultato ma anche in rapporto alla qualità degli avversari.
Dario Pompa ha fatto due relazioni: nella prima ha evidenziato i dati prestativi della sua squadra e come quindi ha adattato alcuni modelli di allenamento ad esso e nella seconda ha mostrato tanti esempi di come manipolando parametri del campo, del numero di giocatori e delle regole, possiamo mantenere livelli elevati di intensità anche introducendo brevi pause in brevi ripetizioni.

Oltre a questo, insieme a Luca Scordo, hanno dimostrato in maniera chiara e netta come gli studi fino ad ora pubblicati siano tutti fuorvianti poiché non usano la potenza metabolica come parametri del carico esterno e che quindi possono essere buttati. Luca Scordo nel dettaglio ha fatto vedere una serie di allenamenti di 3>3 con registrazione di potenza metabolica in cui la frequenza cardiaca (registrata) da indicazioni completamente sballate del carico: infatti, per la potenza metabolica, il carico esterno  diminuisce nel corso dell'esercitazione mentre la FC sale. Quindi addio cardiofrequenzimetri, anche se qualcuno non l'ha ancora capito...

Unica nota, dovevamo finire alle 17 e abbiamo finito alle 19 perché cacciati dal custode che voleva andare a casa, con una sala ancora piena, segno che l'attenzione cala solo se le cose sono noiose, come le relazioni pseudo-scientifiche una uguale all'altra, lì ci si annoia anche se durano 20 minuti.

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Calcio a 5: amichevoli con chi? (Zito, Pompa, Colli – ultima parte)

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Ultima parte (almeno per adesso) delle nostre analisi sul calcio a 5 che nascono dalle rilevazioni fatte nell'ultimo anno da Giorgio Zito e Dario Pompa e che spero di non aver maldestramente rielaborato; non abbiamo certo la pretesa di avere la verità in tasca, ma sicuramente i dati da noi ricavati, che sono i primi comprensivi di potenza, possono consentire di ragionare meglio ad allenatori e preparatori fisici di questo sport che ormai vive di luce propria e non ha bisogno di attingere alle cazzate degli scienziati del calcio.

Crediamo che  molte cose che abbiamo scritto, confermino le valutazioni empiriche degli addetti ai lavori (e questa è la cosa più importante) e magari aggiunga certezze. In questa ultima parte (per adesso), affrontiamo cosa succede quando si fanno amichevoli con squadre di più alto e basso livello, e sono sicuramente interessanti alcuni dati che ci possono far costruire meglio la settimana di allenamento proprio in funzione dell'eventuale amichevole che si fa (e in funzione del livello scelto). Utile sarà anche la valutazione di ciò che accade con la durata delle entrate, vera caratteristica di questo sport che la avvicina più al basket che al calcio come comportamento gestito dagli allenatori. Insomma qualcosa che crediamo sia utile per riflettere.

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Programmi definitivi dei seminari del 6-7 giugno 2015 a Roma al centro Eschilo

 

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locandina 6 e 7 giugno finale

Bene, prontissimi e definitivi i programmi dei seminario di Roma del 6 -7 giugno che trovate nell'allegato pdf

6 giugno gli infortuni muscolari nel calcio : relatori di primissimo piano e molto conosciuti, ma anche disponibili al dialogo ed impegnati tutto l'anno sul campo ogni giorno. Oltre alle loro relazioni, ci sarà un'introduzione numerica di Fabio Esposito sulla quantità di infortuni nei diversi campionati e il loro andamento nel corso degli anni. Puntiamo molto anche sulla presenza di altri esperti del settore per una animata discussione al termine delle loro relazioni che saranno sicuramente in parte teoriche ma anche e soprattutto piene di indicazioni pratiche.

7 giugno : integrazione tra i dati fisici e rilevazioni tecnico-tattiche e la necessità di integrazione : sarà ovviamente dedicata a tutto ciò che ruota intorno alla prestazione fisica del calcio e alle interazioni tra tutte le altre componenti del gioco. È ormai infatti chiaro, almeno per quelli che seguono il blog, che la prestazione fisica viene usata per millantare crediti o debiti nella prestazione complessiva, da parte spesso di allenatori ma anche e soprattutto da giornalisti e commentatori televisivi che non hanno minimamente compreso le dinamiche di questo particolare aspetto prestativo e di come esso entri in gioco in misura molto ridotta rispetto alla prestazione ed al risultato.

Questo significa anche che il preparatore fisico non dovrà più millantare doti tali da far correre la squadra o farla saltare, ma dovrà sempre più adeguarsi a conoscere ed interagire con lo staff, conoscendo le problematiche tattiche che sono sempre più numerizzate e forse anche con ritardo in Italia. Cercheremo quindi di capire meglio anche il lavoro degli altri, le possibilità attuali tecnologiche a portata di portafoglio (come per i GPS esistono ora dei business intorno alle partite di calcio di serie A da costi e ricavi altissimi, me quasi nessuno si caga i dilettanti o le giovanili).
Oltre a questo argomento, dove abbiamo aggiunto anche un'esperienza di preparatore ed allenatore che lavora sui principi della periodizzazione tattica ma anche del controllo del carico di allenamento tramite la potenza metabolica ed i GPS.
Parleremo anche ancora di GPS e di controllo del carico, sia durante gli allenamenti che le partite di campionato, soffermandoci anche su alcuni protocolli sperimentali semplicissimi che ci aiutano a capire sia il carico, il livello tecnico e la condizione dei nostri giocatori, cose semplici a cui tutti possono accedere e crearsi anche le proprie esercitazioni, potendole verificare con i GPS.
Dulcis in fundo due vecchietti come Armando Fucci ed il sottoscritto, presi dalla nostalgia dei vecchi tempi, si cimenteranno nel ripercorrere le tappe dell'allenamento intermittente, dei loro principi applicativi e di come questi vanno adattati agli sport di squadra.

 

 

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(PASINI) Promozione: modello prestativo di squadra, analisi dei tempi di pausa e andamento longitudinale con sinottica e RPE

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Il Pdf   è solo per i sostenitori del blog  

Anche oggi mettiamo a disposizione di tutti (escluso il PDF che è solo per i sottoscrittori) un altro esempio di come la scienza ce la facciamo da soli senza i bamba da laboratorio, che anzi finalmente sembra si stiano dedicando ad altro ed abbiano ormai abbandonato l'idea di poterci insegnare dall'alto tutto il loro corrotto sapere. In questo audiovideo Alberto Pasini con grande naturalezza debbo dire - come se avesse fatto audiovideo per una vita - ci descrive la sua realtà non come una fiaba, ma con dati che caratterizzano il suo campionato di promozione e la propria squadra. Dà un confronto semplice con i giocatori di serie A, ma entra anche nel dettaglio di una cosa che il GPS da solo non può dare (ci stiamo attrezzando per fornirvi un'app e una macro per il prossimo anno) e cioè le pause di gioco. Come temevamo, più si abbassa il livello, sempre meno si gioca (anche se in quest'ultimo anno la serie A ci sta provando a fare come la promozione, giocando sempre di meno, ma gli arbitri non se ne sono accorti e sono sicuro che in Premier League ad esempio non funziona così).

Inoltre Alberto Pasini ha cercato di rilevare l'RPE a fine partita ad un giocatore per tutto l'arco delle partite scoutizzate, che hanno la caratteristica di essere giocate molto ravvicinate nel tempo, per via della Coppa Italia, e ha messo alcuni dati prestativi a confronto. Direi che come fai da te è andato molto avanti, e sono sicuro che molti di voi prenderanno spunti interessanti da lui per fare cose egregie anche il prossimo anno. Vi ricordo che potete togliere il beep del GPS se volete evitare che vi sgamino, tramite QSport, poi però dovete rifare memoria ottimale dal bridge e cancellare la memoria.