Pubblicato il 3 commenti

Intermittente nel volley: qualche video per esemplificare

Il video dell'articolo è solo per i sostenitori del blog, informati sulle modalità di sottoscrizione.
Se sei già sostenitore, effettua il login.

Oggi tutti filmati e niente grafici: vi facciamo vedere, a conclusione dell'articolo di Sergio Machella e mio sul modello di prestazione della pallavolo femminile, qualcuna delle nostre proposte di lavoro intermittente specifico per il volley, anche provando a collocarlo in tempi diversi (durante la preparazione e durante il campionato). Non so se la qualità del video sarà tale da vedere tutto con chiarezza, ma spero che le spiegazioni vi aiutino come al solito non a copiare pedissequamente, ma a trovare soluzioni sicuramente più intelligenti delle nostre, che sono il furtto di qualche anno di attività, di prove, errori e miglioramenti. E anche per capire che si può tenere alto il metabolismo aerobico senza la corsa continua, ma sviluppando movimenti con alte accelerazioni e decelerazioni che abbiano anche un riferimento tecnico, giocando sui recuperi. Credo che troverete delle concordanze anche per il lavoro sul basket, naturalmente svolto con tipologie di spostamenti differenti.

Pubblicato il

Andate a lavorare nei campi…

Questa scusate ma è troppo bella, qui vi riporto il titolo di uno studio italo-franco-tunisino (le solite cordate di amici e compagni di merende) appena uscito: Energy system contribution to olympic distances in flat water kayaking (500 and 1,000 m) in highly trained subjects.
In questo studio, già fatto circa 23 anni fa da noi e prima ancora da Tesch negli anni '80, non si sono accorti i nostri sports scientists, chiusi come topi nei laboratori, che nel kayak i 500 metri non sono più specialità olimpica. Invece di buttare i soldi su queste cose andate a lavorare i campi che è meglio!!!

Pubblicato il 4 commenti

GPS, carico esterno ed interno: un contributo di Dario Pompa

[wpvideo mMCGN1m7 w=400]

Anzitutto oggi voglio ringraziare molti di voi, che con grande sensibilità mi hanno scritto in privato ed in pubblico per manifestare la vicinanza al blog e l'intenzione, anche poi effettuata praticamente, di fare una donazione al blog ed iscriversi quindi al club di quelli che reputano che la cultura ufficiale dello sport, sviluppata in ambito universitario e federale, sia assolutamente obsoleta, carente ed irregimentata da poche persone che si arrogano competenze che non hanno, magari mascherati da sports scientists.
Oggi lasciamo pubblico un contributo che ci viene fornito da Dario Pompa, che è stato uno dei primi ad utilizzare il GPS con l'analisi della potenza.
È interessante perché, anche sulla base dei contributi di Armando Fucci, stiamo cominciando a ragionare sui diversi parametri che ci possono consentire di comprendere meglio il rapporto tra i parametri del carico esterno dell'esercitazione, intesi non solo come V'O2/kg, ma anche quanto essi sono più o meno vicini al modello nelle loro varie categorie (accelerazioni e decelerazioni, distanza equivalente, tempo sopra i 16 km/h, % anaerobica etc), ed anche i parametri del carico interno, di cui la frequenza cardiaca rappresenta, a mio giudizio l'anello più debole, ma anche l'RPE (intesa sia per singolo esercizio che per sessione di allenamento). Continua a leggere GPS, carico esterno ed interno: un contributo di Dario Pompa

Pubblicato il 12 commenti

Forza reattiva: 4a (e ultima) parte…

Il video dell'articolo è solo per i sostenitori del blog, informati sulle modalità di sottoscrizione.
Se sei già sostenitore, effettua il login.

Oggi (finalmente) terminiamo la 4a parte della forza reattiva, ben consci che non abbiamo detto tutto quello che si poteva dire, ma spero di aver tracciato delle linee di riferimento per l'utlizzo di queste esercitazioni.
Intendiamoci, le conoscenze su questo argomento sono ampie e condivise, ma forse ho avuto la presunzione di inquadrarle in maniera più schematica, in modo che poi ciascuna facesse "i conti" con la propria disciplina.
Questo è anche il primo audiovideo con password dedicato solo a chi sta contribuendo alla sopravvivenza del blog, ma soprattutto vuole condividere un modo di pensare e di operare comune. Se saremo in pochi non sarà importante: 'pochi ma buoni' e soprattutto con l'obiettivo di costruire qualcosa di alternativo alla muffa esistente.
Consentitemi di fare un grande augurio a Michele Zerial, il giovane kayaker che ha avuto sabato un brutto incidente in moto e che putroppo per questo non potrà partecipare alle qualificazioni olimpiche di metà maggio, dove aveva grandi possibilità di qualificarsi visto che era in ottime condizioni.
Tanti auguri Michele, reagisci e tornerai una furia atletica come eri prima!