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Conoscere la storia della metodologia dell’allenamento per capire le scelte per l’allenamento moderno nel calcio di oggi

Armando mi ha chiesto di scrivere l'introduzione del suo libro ed io dopo averlo letto e apprezzato ( con qualche momento di commozione in alcuni punti per ricordi particolari ) l ho fatto molto volentieri anche se non credo a tutti i libri . Ma il suo si ci aiuta a ricordare (e per i piu giovani a capire ) il percorso tortuoso che ci ha portato al casino in cui siamo adesso nell'ambito della metodologia dell'allenamento .Ormai a 25 anni uno che esce dalla specialistica che ha lavorato poco crede di sapere gia tutto perche legge le ricerche o ha avuto lezioni universitarie da professori di chiara ... fame (non è un refuso!!!) che parlano di cose molto spesso che non hanno mai fatto ne provato .Nel Webinar dei giorni precedenti mi sono reso conto che tutto ciò che ha fatto pensare la nostra generazione sui meccanismi energetici è conosciuto poco e male, eppure proprio quella è scienza di base che gia oltre 60 anni fa ha cominciato a porre le basi per la comprensione del movimento .Non conoscono tutto il dibattito ( spesso falsato dal doping) sulla soglia anaerobica degli anni 80-90 ,il modo di determinarla ed il ruolo importante della misurazione del lattato per capire l'intensità dell impegno e abboccano a metodiche strampalate propalate su Internet che sono copiate male dalla metodologia del passato . Non conoscono bene Hakkinen ,Bosco,Vitasalo ,Hirvonen (tanto per citarne alcuni ) e quindi prendono delle cantonate pazzesche come per il lavoro di Morin sul traino ed il calcolo della potenza zero quando sono a velocità massima . Studiate anche la storia che sta dietro a tutto questo e sarete migliori e il libro di Armando Fucci può darvi una mano ......

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OGGI 25 aprile ore17 secondo mio Webinar gratuito di APF sull allenamento intermittente dedicato stavolta agli sport ciclici

Visto che qualcuno ha un po sparato sull 'uso e sull 'esaurimento del Creatinfosfato come carburante anche negli sforzi submassimali vi posto uno studio del 1995 di Gastlin sul diverso utilizzo dei meccanismi energetici in uno sforzo max ( non proprio massimale visto che è del 250% del Vo2max e dura 90''ma comunque ce lo facciamo andar bene ) e di uno submassimale al 110% del Vo2max . Il soggetto testato non è un fenomeno ( 50ml/min/kg) di Vo2max .Dopo che il grande prof Pietro Enrico di Prampero ci ha ben spiegato ( anche di persona ) come ottenere i diversi debiti dalle prove massimali e submassimali ,noi ne abbiamo fatte almeno un centinaio (non come quelli che fanno le supercazzole) e quindi sappiamo bene come funziona . Dovete farvene una ragione ....... Oggi proverò a semplificare meglio questa slide con altre che ho ricavato perchè mi accorgo di una certa debolezza di conoscenza su questo argomento .Dedicherò molta parte del tempo a produrre lavori intermittenti sviluppati nel corso degli anni per sport e specialità diverse , cercando di spiegare i presupposti per crearli con continui adattamenti al modello di prestazione e legati sempre alla tecnica esecutiva e quindi all' obbiettivo di abbassare il costo energetico . E voglio chiedere scusa che ,come mi succede da oltre 20 anni spesso parlo di acido lattico quando dovrebbe essere lattato .... sono della vecchia scuola e mi rimane difficile cambiare .Mi ricordo che il dr Marini mi rimproverava garbatamente sempre , ma non sono mai riuscito a far diventare automatico questo cambiamento , e temo che sbaglierò anche oggi vi chiedo di perdonarmi in anticipo .... ma cosi darò a qualche rosicone la possibilità di criticarmi ...spero invece che le critiche avvengano sulla sostanza dell organizzazione degli esercizi e le loro tempistiche molto delicate

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Webinar gratuito dell’ APF Martedi 21 aprile sull allenamento intermittente

In questi giorni di chiusura delle attività c'è un gran fermento di persone ( anche sconosciute ) che svolgono aggiornamenti su argomenti i piu disparati , e alla fine questo è un bene perchè ci si mette in gioco e ci si espone a dire le proprio opinioni e/o teorie per lo più gratuitamente : queste sono esposte al pubblico ludibrio e l'autore del webinar può capire dal feedback delle persone quanto siano percepite le sue idee e se esse hanno qualcosa di bislacco o sono perfettamente centrate .
E' un occasione a volte per riassumere anche le proprie idee che sono state sviluppate in circa 40 anni di attività in gran parte sul campo ma con una notevole raccolta di dati ( come piace a Dario Pompa con le 3 E di Experience, Examples, Evidence) che vanno migliorando negli anni con l'ausilio di tecnologie che consentono maggiore comprensione degli elementi tecnici , cercando di accomunare due mondi diversi come quello della prestazione e quello degli sport di squadra su un sistema di allenamento che nasce dall' esigenza di poter sviluppare lavori voluminosi ma con ritmi molto prossimi alla gara , con modeste variazioni di frequenza , ampiezza , velocità e forza applicata che contengano elementi per migliorare il costo energetico dell atleta di diverse discipline , e con tutte le loro problematiche diverse leggibili dal modello prestativo .
La metodologia dell'allenamento diventa secondaria allo sport e va applicata ad essa in maniera subordinata , e su questo il libro di Armando Fucci che sta per uscire ne è un ottimo testimone storico .
Quindi il mio obbiettivo primario non è lavorare per la potenza aerobica o la soglia o la forza come a tutt'oggi ancora ci si affanna dandogli un eccessivo peso che invece non hanno nella prestazione ,ma per migliorare la tecnica esecutiva del gesto singolo e ripetuto nel tempo . Negli sport di squadra questo aspetto viene ancora amplificato dal possibile miglioramento dall'esercitare e migliorare l'abilità tattica individuale , unita alla tecnica individuale in maniera quasi indissolubile , che con le stupide ripetute sui 1000 o con altri sistemi che non prevedono palla compagni ed avversari hanno ben poco senso se non in qualche fase di riabilitazione . Le metodiche intermittenti ,che risalgono agli anni 40 dapprima con un po di confusione ( che dura ancora oggi nei fautori del minestrone HIIT ) inserite genericamente con le metodiche intervallate con effetti diversi , hanno una loro collocazione ben precisa e nella mia esperienza si sono evolute in maniera costante negli oltre 30 anni di applicazione , a volte avvicinandosi a metodiche diverse in rapporto alla disciplina sportiva praticata e la sua specialità e andando a incrociarsi con sistemi continui con variazioni come ad esempio i fartlek , ma mantenendo un loro preciso distinguo che è dato dalla continua ricerca del miglioramento tecnico negli sport prestativi e di quello tecnico e tattico individuale negli sport di squadra .

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In che fase avvengono le azioni di alta velocità (Colli,Polino)

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Sembra una domanda stupida il titolo di oggi ma basta guardare la diapositiva del frontespizio per avere delle sorprese ..... e se leggete o ascoltate ne sarete ancora piu stupiti . Con questo audiovideo vi allego anche tutto il PDF relativo a tutti gli audiovideo su questo argomento ed ho terminato il mio contributo sull HSR sperando di non avervi annoiato . Ora aspettiamo l'audiovideo di Pierpaolo Polino e Dario Pompa sull analisi delle azioni ad alta velocità nelle singole esercitazioni . Crediamo in tal modo di avervi fornito degli spunti sufficienti per correggere il tiro dei vostri allenamenti . Cosa c'è di piu bello nel costruire l'allenamento in modo personale , avendo dei presupposti su cui poterlo modulare ?? Altro che 4 x 1000 ......

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La distribuzione delle azioni veloci ed intense :durate ed intervalli (Colli)

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In questa parte come gia intuite dall'immagine di copertina , diamo un volto ed un tempo alla durata delle fasi intense veloci e le confrontiamo con i tempi delle fasi intense solo accelerative , oltre a fornirvi alcuni esempi di distribuzione delle durate e degli intervalli delle singole azioni veloci che ci confermano che l RSA è proprio una cosa venuta male . Ringrazio l'amico Luigi Febbrari ( nel pieno del focolaio bresciano ) che mi ha fatto notare che sul blog poco avevo sottolineato questa cosa , anche se ho la coscienza a posta perchè anche nel 2003 fui molto critico sulla presentazione che fece Bishop ad un seminario a Roma dove presentò nel dettaglio il percorso di questa esercitazione test , ma non aveva ben chiaro il modello prestativo ............. IL pdf al prossimo ed ultimo mio audiovideo su questo argomento a cui seguirà un altro sul controllo della velocità espressa nelle specifiche esercitazioni calcistiche di Dario Pompa e Pierpaolo Polino