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La forza funzionale del calcio: seminario il 18 maggio ad Ostia, una collaborazione tra AIPAC regionale e il nostro blog

SEMINARIO OSTIA forza funzionale 18maggio2013

Una iniziativa svolta in collaborazione tra

AIPAC LAZIO e il nostro blog consentirà di svolgere ad Ostia il 18 maggio per tutto il giorno dalle 10 alle 18 un approfondito dibattito sulla forza funzionale del calcio che cerchi di entrare nel problema della specificità funzionale, dei suoi presupposti e dei suoi applicativi e superare anche in questo campo la suddivisione tra movimenti inutili e solo coreografici o tradizionali, e movimenti specifici ed utili al calciatore.
Confronteranno le loro idee ed il loro modo di lavorare diversi preparatori con esperienze e vissuti diversi ed inoltre ci sarà una robusta parte dedicata alla pratica.
Per tutte le informazioni logistiche ed i costi cliccare all'inizio della pagina sul link per la brochure
Saranno effettuate riprese video che saranno inviate gratuitamente ai partecipanti al corso, unitamente al materiale in PDF disponibile

PROGRAMMA

Ore 9:30 Registrazione iscritti
Ore 10:00 Introduzione alla forza funzionale per il calciatore (R. Colli)
Ore 10:30 Problematiche sull’equilibrio specifico nel calcio (D. Pompa)
Ore 11:30 Cambi di direzione e di senso: torsioni e coinvolgimento Core e forza applicata ai diversi angoli (R. Colli, M. Basile)
Ore 12:30 Pesistica adattata nel calcio e confronto con il basket: presupposti. (C. Savoia, L. Lucarini)

Ore 13:00 Pausa Pranzo

Ore 14:30 Pesistica adattata nel calcio e confronto con il basket: applicazioni pratiche (C. Savoia, L. Lucarini)
Ore 15:15 Isoinerziale: allenamento a corpo intero (R. Colli, M. Basile)
Ore 16:00 L’allenamento della forza funzionale nel portiere (D. Pompa)
Ore 16:40 Esempi di organizzazione di sedute di forza funzionale nel calcio (A. Fucci)
Ore 17:20 Spunti di riflessione e prospettive sull’organizzazione delle sedute di forza (tavola rotonda)


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Il recupero dopo le partite (Casella) ma debbo anche delle scuse al presidente AIPAC nazionale…

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recupero post.gara

Oggi torna Christian Casella con un suo audiovideo che ci illustra alcune tecniche di recupero, che possono aiutare il giocatore a superare almeno in parte lo stress di una gara e favorirgli un più rapido ritorno ad una condizione accettabile. Interessante perché queste cose si vanno ad affiancare alle più conosciute tecniche di recupero prevalentemente energetico post gara, ma approcciano una visione diversa e più volta a ristabilire i corretti flussi d'energia in un altro senso.

Oggi dopo una approfondita riflessione ho verificato molto dettagliatamente le mie dichiarazioni sul blog del 12 ottobre relative all'elezione del presidente AIPAC regionale, e debbo dire che sono state molto pesanti e fuori luogo. Naturalmente non cambio opinione sulla vicenda, dove ciascuno poi ha usato al limite lo statuto, ma debbo scusarmi perche tutti hanno usato le armi scritte valide, combattendo una guerra onesta per i regolamenti esistenti (forse mi permetto non i migliori né adeguati, ma quelli c'erano). Purtroppo la mia irruenza stavolta è andata sopra il limite e ribadisco, mi scuso con il presidente Fiorini che rappresenta l'AIPAC e ne ho parlato anche con lui direttamente in maniera più dettagliata. Spero che abbia accettato le mie scuse e le possa porgere anche al comitato direttivo.

Nessuno mi ha obbligato a far questo, solo ragioni di coerenza e correttezza, se sbaglio è giusto sottolinearlo, anche verso chi non condivide con me le mie battaglie. Voglio anche far presente che il colloquio da me richiesto ed accettato prontamente dal presidente Fiorini denota una sua personale disponibilità che mi ha gradevolmente sorpreso, tanto da intrattenerci per quasi un'ora al telefono per parlare anche di molte cose interessanti.

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Il software per l’isoinerziale: come funziona e cosa ci indica

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[wpvideo 68Ty1EoG w=400]

Dopo una lunga gestazione dovuta anche all'influenza che ha colpito l'ingegner La Gala, e dopo mille piccoli problemi che non pensavamo così numerosi, finalmente siamo in grado di mostrarvi alcune utilità di questo software, applicato sulla macchina isoinerziale. Con questo possiamo avere finalmente una misurazione molto più precisa del nostro lavoro, e comprenderlo meglio. Naturalmente come tutti i software, vanno sottoposti ad un uso massiccio da parte degli utenti per capire dove migliorarli e dove ci sono cose che funzionano meno bene (anche oggi mentre stavo facendo l'audiovideo ne è venuta fuori una sui decimali...)
Troverete 3 audiovideo di 10'-12 minuti l'uno che forse vi aiuteranno meglio a capire i vantaggi di questo controllo e rivedere meglio il funzionamento della macchina ed i vantaggi che essa può dare.
Aspetto da tutti quelli che mi hanno contattato eventuali richiesta di ulteriori chiarimenti e su quali punti approfondire ancora, mentre da coloro che hanno già preso la macchina un aiuto per migliorare ulteriormente il software e trovare altri piccoli bachi.

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Macchine isoinerziali: utilità per il posizionamento, il montaggio e l’uso

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Anzitutto un ringraziamento a tutti quelli che mi hanno dato sostegno in questi giorni di vera crisi fisica, ormai il mio sistema immunitario non risponde più e quindi devo far ricorso alla chimica per cercare di mantenermi in piedi (spero non ci sia l'antidoping per gli audiovideo perché tra cortisone e salbutamolo risulterei positivo più di Armstrong!).
In tantissimi mi avete chiesto apporofondimenti ed informazioni su come funziona la macchina isoinerziale che abbiamo prodotto, del software, degli esercizi, quindi penso che gli audiovideo su questo aspetto siano a questo punto interessanti per molti di voi.
Oggi vi propongo, unitamente ad Elisabetta Introini, come funziona la macchina isoinerziale che abbiamo prodotto, come si monta, gli accorgimenti e qualche dritta per impostare la lunghezza della corda negli esercizi.
Questo è solo il primo audiovideo su questa macchina: il prossimo lo dedicheremo al software (che è stato sviluppato dall'Ing. La Gala che oramai conoscete), e quindi a quello che ci mostra durante e dopo l'esecuzione dell'esercizio; mentre un altro audiovideo sarà su qualche dettaglio di esercizi esemplificativo e lo faremo insieme a Silvio Barnabà che questa macchina la sta usando ormai da diversi mesi e ci ha aiutato molto anche a capire come migliorare sia i dettagli che la sostanza.
Aspetto quindi tra un colpo di tosse ed un altro, le vostre domande, osservazioni e curiosità, ricordandovi che ci saranno almeno altri due audiovideo su queste macchine.

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Isoinerziale e squat ad angoli diversi: approfondiamo l’analisi (2a parte)


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Prima di tutto alcune avvertenze: anche l'audiovideo di oggi è molto lungo (circa 35') e quindi vale doppio; per questa settimana non ne produrrò altri, consideratelo numero doppio. Ripresento tutto insieme il PDF dell'isoinerziale - comprese le trazioni - perché non ricordo bene se ve lo avevo dato in versione definitiva: comunque è ben visibile dove inizia la parte dello squat.
Poi voglio ringraziare un nostro sottoscrittore Yuri Fabrizzi per le domande che mi ha posto sull'isoinerziale, manifestando soprattutto i dubbi che questa macchina negli anni passati ha ingenerato: io ci lavoro da 3-4 anni, non ricordo di più (ribadisco che l'ho vista presentata da Roberto Sassi a Maiori in un seminario sul beach volley), non l'ho mai usata per fare eccentrico flash, ma l'ho usata anche per lavori eccentrici mirati alla forza massima; ho impiegato alcuni mesi per capire come funzionava e come poteva essermi utile, l'abbiamo usata molto con Elisabetta per i kayakers, ma poi nel prosieguo per volley e basket, sempre comunque abbinata ad altri lavori e soprattutto fino a un anno fa non eravamo in grado di valutare nulla del lavoro applicato alla macchina, se non tramite apparecchiature complesse come le pedane e gli strain-gauges, niente di quotidiano insomma.
Poi abbiamo cominciato a pensare come usarla in maniera più specifica per i movimenti degli sport di squadra, totalmente insoddisfatti di quello che era in produzione, che prevedevano sempre piattaforme rigide per fare lo squat e basta.
Se molto facile veniva l'utilizzo della versa pulley (questa la macchina che avevamo acquistato a circa 2000 euro) per tutti movimenti funzionali a prevalenza tronco, ci rimaneva indigesta per ciò che riguardava i movimenti funzionali a prevalenza arti inferiori.
Anche non comprensibile era la forma a cono dell'avvolgimento del cavo, così come non ottimale risultava il ritorno del cavo stesso in azioni orizzontali.
L'idea era buona, ma diciamo che abbiamo cercato di superare l'esistente (o forse magari qualcun altro ci ha già pensato, non lo ha detto in giro e noi non lo sappiamo). Quindi il problema si è spostato sull'utilizzo in posizioni tecniche specifiche con l'idea di applicare diverse espressioni di forza a movimenti più ampi, non ristretti al solo squat o ad azioni solamente verticali.
Sul blog, ho pensato che potesse essere utile per qualcuno rifare tutta la strada di come funziona, delle diversità e delle similitudini col lavoro con sovraccarichi, sempre con l'intento di stimolare l'inventiva di ciascuno di voi verso qualcosa che si rivolgesse al movimento e non ai muscoli. Non siamo i primi sicuramente, ho visto qualche filmato di qualche esercizio per i calciatori, ho notato ad esempio interessante la macchina utilizzata da dei nostri sottoscrittori di Verbania per lo sci, con movimenti adatti alla disciplina (anche con le vibrazioni), so da Matteo Basile che anche lui le adopera per il calcio, non so con precisione come le usa Alfredo Genco ed altri che non ho il piacere di conoscere.
So che come sempre la mia volontà e mettere tutto in piazza, ad esempio con Silvio Barnabà faremo vedere degli aspetti applicativi al basket nati proprio in questi ultimi mesi su cui ci piacerebbe discutere, e spero che lo facciano anche gli altri.
Solo questo è a mio avviso il modo per crescere senza arrivare a dire: "Si fa così", ma capire meglio cosa si sta facendo, suffragandolo con qualche numero, immagine ed osservazione, che ci aiuti a capire meglio il possibile l'uso di questa macchina di indubbia utilità, su cui mi sembra si possano fare tante cose e possa anche sostituire tanti pezzi della palestra che spesso ci ingombrano.