Pubblicato il 3 commenti

Confronto modello prestativo su due squadre di serie A a distanza di un anno

[wpvideo gwUUeLAL w=500]
aggiornamento Blog modello prestativo 2012

Oggi, a distanza di oltre un anno dall'uscita dell'articolo "La rivoluzione del calcolo della potenza metabolica nel calcio" pubblicato sul sito di Roberto Sassi, voglio ritornare sul luogo del delitto: il modello prestativo del calcio visto dal punto di vista della potenza.
Avendo sviluppato in quest'ultimo anno molte rilevazioni su partite amichevoli di due squadre di serie A (congiuntamente ai miei collaboratori Marra e Savoia), abbiamo cercato di verificare se c'è una certa stabilità del modello studiando anche il confronto tra i due sistemi di rilevazione diversa (GPSports a 15 Hz "fasulli" perché sono a 5 Hz con integrazione dall'accelerometro e GPS Qstarz a 10 Hz), riportati entrambi a 5 Hz per i noti motivi relativi alle fasi di volo della corsa umana.
Naturalmente vi lascio alla lettura per scoprire cosa succede. Vi informo solo che sempre più l'analisi della velocità e della distanza risultano inadeguate a fornire indicazioni corrette sull'impegno effettivo del calciatore, tanto da poterla definire Paleomatchanalysis, come paleosportscientists risultano gli sports scientists che insistono su questa, senza rendersi conto che il vento è cambiato.
All'interno di queto audivideo c'è un ulteriore approfondimento sulle accelerazioni e decelerazioni, dove debbo dire che ho fatto un po' di casino sulle suddivisioni, ma adesso credo di essere giunto ad una conclusione e definizione che implementerò in maniera definitiva nel software del GPS.

Pubblicato il 8 commenti

Iniziamo a pensare in modo diverso: test a rombo di Armando Fucci

 


Oggi ho il piacere di pubblicare un nuovo contributo audiovideo di Armando Fucci, che si muove nella direzione nuova di cercare di creare dei test semplici ma che abbiano come base il nuovo concetto di avvicinarsi al modello del gioco del calcio, di non essere ad esaurimento e di essere utilizzabili come allenamento.
Diciamo che Armando è venuto allo scoperto ed ha proposto, praticamente, un primo passo avanti verso la realizzazione di sistemi migliori della semplice navetta. Dall'analisi dei dati sarà possibile capire se incrementare ed in che modo, ciò che ancora risulta carente rispetto al modello. Un grazie ad Armando che è sempre dinamico nell'affrontare le cose dandogli subito un'applicazione pratica.

Pubblicato il

I CdD nel calcio: qualche numero dalle partite e angoli al ginocchio (4a parte)


L'audiovideo e il Pdf sono per i sostenitori del blog, informati sulle modalità di sottoscrizione.
Se sei già sostenitore, effettua il login.

Con questa parte terminiamo - almeno per adesso - la saga sui CdD, avendo chiaro che anche per me è stato un ottimo motivo per vedere delle cose su cui forse prima mi ero soffermato in maniera superficiale. Inoltre qualche numero in più ricavato durante le partite ci dà una visione meno massimale del CdD e ci fornisce anche alcuni spunti per come usarli per almeno un paio di espressioni di forza, a seconda dell'angolo del CdD stesso.
Altri argomenti vengono riportati nel libro di Tibaudi sui CdD e li ritengo complementari a quello che viene detto qua, fornendo credo ai nostri audiovideo qualche elemento in più e anche qualche approfondimento.

Un altro aspetto interessante da approfondire, riguarda lo studio fatto da Sassi sul CdS sulle pedane dinamometriche (lo trovate sul suo sito), ottimo per capire meglio quello che succede a livello di forza applicata, ma non dimenticatevi l'angolo al ginocchio e la conseguente relativizzazione della forza.

Faccio presente che credo ci sia un buon interesse su questo argomento anche per altri sport come: basket, rugby e calcio a 5, su cui andrebbero valutate le specifiche prerogative.

Pubblicato il

I CdS: caso particolare ed importante di CdD (3a parte)


[wpvideo Bm1u7A9R w=300]
L'audiovideo e la tabella sono per i sostenitori del blog, informati sulle modalità di sottoscrizione.
Se sei già sostenitore, effettua il login.

Stamattina anche se non certo recuperato al 100% credo di essere tornato operativo ed ho un contatto con il nostro blogger Luca Negri per gli ultimi dettagli per la pagina riservata ai possessori di GPS dove entro 24-48 h (sperando di non avere altre ricadute) immetterò i nuovi software pronti oramai da giorni e soprattutto gli audiovideo dove potrete ascoltare e vedere, oltre al funzionamento e le particolarità del software, anche la prima fase di creazione del database per gli esercizi, che ci sarà utilissimo per scambiarci informazioni ed archiviare in modo leggibile (speriamo!!) i nostri dati e poterli sottoporre a valutazioni anche di tipo statistico.

La nostra cavalcata sui CdD entra in una zona che pensavamo conosciuta, i cambi di senso (CdS), ma come sempre quando si approfondiscono le cose si scoprono sempre dettagli a volte trascurati o proprio non visti nelle analisi precedenti.
Come sappiamo, nel CdS abbiamo il massimo del rallentamento, quindi la fase di frenata è molto stimolata in questo tipo di azione: se analizziamo - sezionandolo nelle due fasi di accelerazione e frenata - notiamo una nettissima differenza di potenza metabolica espressa almeno 4 volte più alta nell'accelerazione rispetto alla frenata, che invece da un punto di vista cinematico e dinamico risulta più impegnativa (si frena da una velocità poniamo di 20 km/h con il 60-70% del tempo con cui si accelera); quindi dobbiamo in questo caso pensare che la potenza meccanica espressa sia più alta in frenata e questo lavoro muscolare eccentrico costa metabolicamente 4-5 volte di meno rispetto a quello concentrico, ma non muscolarmente!!!
Se analizziamo solo la potenza metabolica, questo rischia di non farci capire troppo bene l'importanza di questa fase ed il peso che essa ha sul lavoro muscolare.
L'audiovideo aiuta a capire meglio le due fasi ed il loro peso, e prepara la strada ad alcune soluzioni di valutazione che immetteremo nei prossimi audiovideo: via libera alla vostra fantasia e conoscenze per provare ad anticiparle e magari anche suggerirle.

Pubblicato il 5 commenti

I CdD nel calcio e non solo: 2a parte


[wpvideo K7c655Jo w=300]
L'audiovideo e la tabella sono per i sostenitori del blog, informati sulle modalità di sottoscrizione.
Se sei già sostenitore, effettua il login.

Chiedo scusa ma mi sono preso l'influenza (d'estate solo un coglione come me si può prendere l'influenza), il nostro blogger, pur se in vacanza poveretto, mi ha già preparato la zona riservata per i possessori di GPS, ma ieri non ero in condizione di capire quasi niente e quindi non sono stato in grado di metterla in funzione, spero (ma non sono sicuro) di riuscirci oggi, se non ce la faccio perdonatemi ma appena ho 37 di temperatura corporea il mio cervello frigge e non capisco più un cazzo e soprattutto non sono più in grado di fare niente.

Anzitutto una precisazione: in molti mi avete fatto notare come sembrasse che nel grafico del test CdD 60 e 90 gradi ci fosse un errore, di solito quando in tanti ti dicono una cosa effettivamente ci può essere un errore, ma stavolta è il contrario: vi siete sbagliati tutti e ciò è semplicemente dovuto all'effetto visivo del grafico che distorce le dimensioni e quindi vi fa sembrare le cose in maniera diversa da quello che sono. Leggete la risposta a Francesco Veltri e capirete: anzitutto debbo mettere le stesse dimensioni di X e Y e poi nel computer stesso queste dimensioni vanno rimisurate a mano con un centimetro perche lo schermo non è quadrato ma rettangolare da 4:3 a 16:9.
Stavolta il vecchio rincoglionito non si è sbagliato e comunque vi offre la tabellina per farsi i propri CdD in un attimo, naturalmente solo per i sostenitori così come l'audiovideo.

Ieri, senza che si offenda chi mi ha mandato la mail, mi ha scritto un non sostenitore lamentandosi che quest'anno che ha fatto fare da subito le frenate ai suoi giocatori, ha un sacco di dolori ed infortuni: io gli ho riposto che se avesse speso 20 euro per sottoscrivere il blog avrebbe risparmiato tutto questo casino, vedendo gli audiovideo sulle proposte nelle prime settimane di allenamento per la forza e l'allenamento metabolico!!

Confortato di questo, rimettiamo nuovamente privato questo argomento che già si è allungato a 4 audivideo e che ho visto ha suscitato un notevole interesse ed ho visto anche persone che vogliono anche aggiungere la loro esperienza: ben vengano altri audiovideo su questo argomento; ricordatevi sempre con qualche numero e non "solo" saggezza ed esperienza.
Oggi affrontiamo anche l'aspetto "biomeccanico" del CdD in maniera casareccia dapprima, ma poi anche in maniera seria con i numeri che ci dà il GPS e vi spiegherò una volta per tutte perchè ho scelto 1 Hz come campionamento per i CdD, quindi se volete criticarlo prima guardate il motivo e poi ben volentieri accetto altri suggerimenti.