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Prestazione fisica e risultato dinamico della partita (1a parte)

risultato dinamico 1 parte

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Oggi, con la prima parte di questo audiovideo, approfondiamo il discorso che mostra il rapporto inesistente tra risultato e prestazione fisica, andando a valutare non più solo il risultato statico (o finale della partita), ma anche quello dinamico in divenire. In pratica, vediamo i comportamenti delle squadre durante la partita mentre il risultato è avverso o favorevole, oppure quando stanno pareggiando.

Dopo aver letto certe (... bip... ) di articoli su SdS su metodi di sintesi che sono stati proposti 15 anni fa senza alcun rapporto con la prestazione, oppure uno studio olandese che affronta in maniera maldestra il costo energetico della navetta con lo steady state! (come avevo cominciato io oltre 10 anni fa accorgendomi che non era quella la strada), mi sembra che questa sia una cosa modesta ma molto utile per provare a capire meglio quello che succede in una partita di calcio a seconda del risultato, e non credo sia poco.

 

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Il nuovo che avanza: la valutazione del calciatore dallo Yo-Yo al test di allenamento (Matteo Basile)

Basile roma 12 gen 2015

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Penso che per seppellire definitivamente i dinosauri dello Yo-Yo basti questo audiovideo di Matteo Basile che lavora sempre sul campo e quindi a volte usa l'occhiometro, ma molto spesso certifica e valida i suoi metodi di allenamento e valutazione. Fate molta attenzione a quello che dice e non vergognatevi di tornare indietro nel filmato ogni tanto, non preoccupatevi abbiamo sbagliato tutti quindi... basta riconoscerlo e non sbagliare più!!!

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2a parte della struttura della settimana di Fabrizio Tafani

Tafani2
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Oggi la seconda parte dell'audiovideo di Fabrizio Tafani, preparatore fisico del Palermo calcio, sulle scelte per la costruzione della settimana e di come colloca le esercitazioni con e senza palla in funzione di queste. La scorsa settimana questo audiovideo, pur privato per i soli sottoscrittori, è stato scaricato da tantissime persone, segno di un notevole interesse per conoscere come si organizza un preparatore di serie A, in accordo con il mister, e come controlla l'impegno dei giocatori tramite GPS, oltre a valutare le diverse esercitazioni e se esse ottengono il target richiesto.

Per chi è interessato alle relazioni video sviluppate da Pompa, Basile, Salomone e me al seminario di lunedì e martedì 12-13 gennaio 2015 sviluppato da allenatoreclinic.net e gestito da Gianvito Piglionica, ancora una settimana di attesa e visualizzate il banner appena uscirà con le modalità di richiesta.

Lunedì pomeriggio e martedì  sono stato al seminario per allenatori e videoanalisti e ho sentito molte cose interessanti. Credo che anche la mia relazione, pur limitata a poche cose della metodologia dell'allenamento nel calcio per mia scelta, abbia suscitato un buon interesse; oramai non si può lavorare settorialmente, ma le informazioni che escono da una partita di calcio devono essere da una unica fonte e poi condivise. Grazie comunque a Gianvito Piglionica di Allenatoreclinic.net che mi ha voluto nuovamente lì, io ho imparato parecchie cose.

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Struttura della settimana di allenamento in serie A e GPS: il punto di vista di Fabrizio Tafani (1a parte)

Tafani1

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Anzitutto un grande ringraziamento a Fabrizio Tafani che si è dimostrato un vero amico (d'altro canto lui è della vecchia guardia!), oltre che un grande professionista e mi ha confezionato questi due audiovideo di grande qualità in poco tempo riguardanti la strutturazione della settimana nella sua squadra in Serie A e come il GPS contribuisce a fargli identificare la coerenza o meno delle esercitazioni con il modello prestativo.

Due semplici parole anche sul seminario organizzato da Gianvito Piglionica di allenatoreclinic.net a cui abbiamo avuto l'onore di essere invitati come relatori (Dario Pompa, Matteo Basile ed il sottoscritt): gradevolissimo e di grande impatto emotivo, con una platea qualificatissima di preparatori che hanno voluto approfondire il nostro messaggio con domande e critiche molto ben strutturate. Come ho detto anche su facebook, mi ha fatto anche molto piacere aver potuto chiarire qualche concetto di metodologia dell'allenamento (quella vera, non quella dei fantocci da laboratorio) che a volte sfugge ai più giovani. Penso che tutti abbiano compreso che nessuno può fornire risposte preconfezionate sull'allenamento, non conoscendo la realtà personale, ma che avere delle informazioni più dettagliate su quello che si fa - ed il GPS con tutte le sue variabili le dà - contribuisce in maniera determinante a capire dove stiamo andando, dove dobbiamo intervenire intensificando o rallentando. Ciascuno deve essere in grado di fare le sue scelte metodologiche sulla base di dati oggettivi e proprie intuizioni derivanti dall'esperienza e dall'osservazione empirica. Le esercitazioni e le scelte  non possono essere calate dall'alto, sopratutto se quelli che le calano dall'alto sono incompetenti e presuntuosi senza motivo e malati di scientismo.

Ci stiamo organizzando con Gianvito Piglionica per poter mettere a disposizione di chi li vorrà acquistare i filmati del seminario, ma dovrete aspettare una decina di giorni perché sto preparando la tesi del dottorato e naturalmente come tutti i bravi studenti sono indietro nella sua scrittura e quindi mi dedicherò solo a quella. Aspettate che appaia il solito banner sul blog, ma a fine gennaio, e non me lo chiedete prima che esca quel banner. Grazie

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Allenamento intermittente: focus su durata e recupero

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Oggi avviso subito che l'audiovideo0, oltre ad essere solo per i sottoscrittori , è un po' complicato, in quanto dobbiamo lavorare su una tabella per valutare l'allenamento intermittente che tiene conto di molteplici parametri, incluso il V'O2. La medesima tabella anche per i sottoscrittori se volete me la richiedete, non l'allego perché sono certo che non molti arriveranno in fondo a questo audiovideo.

È paradossale che in Italia di questi argomenti non si discute tra gli allenatori, soprattutto sport di RBD e RMD, forse un po' nel nuoto. Se considerate il tempo che si perde a parlare di soglia, di VAM, di ripetute, che sono veramente semplici  da costruire...  costruire invece un lavoro intermittente mirato risulta molto più difficoltoso per le variabili che comporta: ma il beneficio, è a mio pensiero altissimo in termini di coordinazione specifica a ritmo gara.

Questo è per il 2014 l'ultimo audiovideo, ne riparliamo nel 2015 che cominceremo in maniera scoppiettante facendo un ampio excursus sulle accelerazioni nella fasi di partenza di diversi sport, dove già qualcuno ci ha fatto ridere piazzando l'accelerazione massima dopo 2" e facendoci capire che certi calcoli li dobbiamo far fare (o farceli spiegare che è meglio) da chi capisce di fisica; noi invece facciamo educazione fisica che è un po' diverso.

Vi invito come sempre a discutere, se possibile sulla pagina facebook, ed evitate di farlo qui che oramai è pieno di spam, anche a farmi delle domande di approfondimento da cui - se sono in grado - posso prendere spunto per riprendere argomenti che magari consideravo acquisiti come in questo caso, ma che mi hanno costretto ad un bel brain storm per sfornare qualcosa di più approfondito e spero utile. E non vi preoccupate, torneremo anche a parlare di calcio...