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Riflessioni di Armando Fucci sul carico esterno ed interno nell’allenamento del calcio

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Oggi torna a sviluppare un audiovideo uno degli autori più seguiti del blog il prof. Armando Fucci che affronta l'argomento del carico esterno misurato dai parametri di potenza ricavati dal GPS e del carico "interno" presuntamente misurato dal cardiofrequenzimetro e quindi dalla frequenza cardiaca.
Con la sua pragmaticità vi porta alcuni allenamenti svolti da lui con i due sistemi contemporaneamente attivi e vi porta le sue riflessioni. L'autore non vuole darvi giustamente le sue considerazioni finali in modo che ciascuno di voi possa trarre da questi dati il ruolo del carico interno misurato con la frequenza cardiaca. E se volete vi dà anche qualche idea per far si che voi stessi lo possiate fare e sviluppare con le vostre esercitazioni e quindi farvi un idea propria. Io me la sono fatta bella chiara... grazie Armando!!!

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Impariamo a leggere la partita (1a parte)

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Oggi sono sicuro che riceverò solo per il titolo un sacco di critiche. Ancor prima che leggiate o ascoltiate l'audiovideo: ebbene si credo proprio che se non conosco più dettagliatamente lo sport che sto seguendo nella mia veste di preparatore fisico, non riuscirò mai ad approfondire in meglio quello che può essere il mio intervento.

Per decenni il preparatore è rimasto confinato e separato in casa come se fosse un povero deficiente che di tattica non capiva un cazzo e non ne poteva parlare, e quindi rimaneva nel suo recinto che ha partorito le ripetute sui 1000 m ed il lavoro di forza sulle macchine.

Il preparatore allora per rifarsi ha creato un linguaggio incomprensibile ai tecnici-specifici, solo fisiologico e scimmiottato dai medici, con il risultato di rovinare totalmente l'impostazione della preparazione e soprattutto la sua lettura da parte degli addetti ai lavori ed arrivare al punto di non ritorno degli elettrostimolatori.

Su questo comunque si è riusciti a scavare un solco grandissimo con la specificità che se qualche volta dava dei vantaggi personali (guarda come è bravo il preparatore, guarda la squadra come corre), altre volte era il facile capro espiatorio di allenatori e presidenti; come l'elegantissimo De Canio che senza mezzi termini ha accusato la squadra che ha preso in corsa (il Catania) di essere mal preparata. Sarebbe interessante sentire i colleghi di De Canio, che ha avuto anche lui qualche esonero, come giudicavano le sue squadre quando le hanno prese in corsa...

Ma ognuno per pararsi il culo in questo paese di merda dà la colpa agli altri, è molto piu facile che fare una seria riflessione sui propri metodi e magari vedere se si può migliorare qualcosa.

Da oggi quindi voglio iniziare un percorso, sempre con l'appoggio dei dati, ma senza la loro tirannia, per provare a vedere se possiamo avere una lettura più tecnico-tattica della partitacon l'unico scopo, sia chiaro, di migliorare le esercitazioni in allenamento, avendo dalla nostra delle osservazioni che ci consentano di dialogare con il mister, se è intelligente naturalmente.

Mi servono i vostri feedback per capire se la strada può essere utile grazie. 

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Il rapporto potenza-durata per identificare meglio durata e quantità delle ripetizioni: iniziamo dai record (1a parte)

 

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Oggi voglio iniziare ad affrontare un po' con ampio respiro uno degli elementi di base dell'allenamento, cioè il rapporto tra potenza erogata nel tempo, e come essa diminuisce in funzione del raddoppio del tempo. Non è un vezzo o un tentativo di volere dimostrare chissà che cosa, ma iniziare a cercare di rispondere alle frequenti domande che mi vengono poste su quanto far durare le serie di allenamento, di quanto farne e anche di quanto recuperare.

Per far questo voglio indurre un ragionamento, perché nessuno può dare delle risposte esaustive, ma solo una direzione entro la quale diventa necessario sapersi muovere. Quindi dirò probabilmente cose conosciute, ma che se viste tutte in sequenza, potrebbero aiutare nelle scelte di tutti gli sport.

Insisto che è infatti necessario sempre ragionare per differenza: chi allena un calciatore non può avere le stesse categorie di riferimento ad esempio sulla durata, quantità e recuperi del lavoro metabolico di uno che fa kayak sulla distanza dei 1000 metri.

Fino ad oggi, facendo riferimento solo all'allenamento delle componenti metaboliche, molti fanno confusione perché non si riferiscono al modello e quindi le risposte sono tutte uguali.

Vi chiedo quindi un po' di pazienza e di attenzione perché il ragionamento può essere un po' lungo, ma vi garantisco che tutto ha un nesso logico che si dipanerà nei vari audiovideo che si susseguiranno e soprattutto non saltate subito alle conclusioni, ragioniamo insieme.

Naturalmente, se volete, segnalatemi le cose non ben comprese o eventualmente sbagliate nella discussione del blog, servirà a centrare meglio i prossimi audiovideo su questo argomento.

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Pronti i filmati del seminario di Corato su torsion pulley ed isoinerziale con Colli, Barnabà ed Introini

I FILMATI DEL SEMINARIO SONO GIÀ PRONTI E LI POTETE RICHIEDERE CLICCANDO SU sottoscrizione - iscrizione richiesta filmati NELLA HOMEPAGE DEL BLOG e cliccare poi nell'apposita opzione 2.

[wpvideo Ry4zwrWL w=400]Un piccolo assaggio di quello che c'è dentro ...

Per chi era presente vi prego di inviarmi la vostra email scrivendo a: laltrametodologia@gmail.com perché nell'atto dell'iscrizione abbiamo dimenticato di chiederla. Naturalmente per voi presenti i filmati sono gratuiti

Voglio dire anzitutto un grazie grandissimo a GIUSEPPE LOPETUSO che con la sua consueta discrezione ha creduto in questa iniziativa di aggiornamento su torsion pulley e isonerziale da svolgere in terra pugliese, nello stesso luogo dove è partita la rivoluzione culturale della potenza metabolica e GPS. È curioso che circa due anni dopo proprio in questa estate è esplosa

con grande virulenza la GPS-mania, con richieste di materiali ed approfondimenti da parte di centinaia di persone che si sono lanciate con grande entusiasmo in questa nuova avventura e che cercheremo di supportare "culturalmente" con il nostro blog

ma dovete anche aiutarvi tra di voi più esperti e meno esperti.
Il seminario, che riprendeva i temi sviluppati ad Ostia il 18 Maggio e li approfondiva nel dettaglio su due attrezzature polivalenti, è durato quasi 5 ore e si è svolto in una palestra che ci ha consentito di non soffrire il caldo; credo abbia risposto alle esigenze di quei 25 che si sono avventurati, nonostante il caldo afoso di Caronte, il 25 Luglio a sentire un aggiornamento.

Spero che la prima ora, dove  l'ho fatta un po' lunga sulla classificazione pratica delle esercitazioni di forza correlate ai lavori funzionali e strutturali, non vi abbia annoiato, mentre sono certo che le proposte pratiche di Betta Introini e di Silvio Barnabà dapprima sui torsion pulley e poi sull'isoinerziale vi hanno sicuramente tenuto svegli anche perché le avete dovute provare e vi siete accorti che non è cosi semplice come sembra.Ringrazio Riccardo Bovenzi che ha fatto una serie di ottime riprese avventurandosi anche in qualche avvitamento ...

Allego qualche email dei partecipanti che lascerò anonima, ma il partecipante potrà leggere e accertarsi che scriviamo il loro pensiero e non il nostro .

"il seminario ti devo dir la verità mi è piaciuto molto perché si è sia parlato di cose pratiche e si

a è stato fatto vedere e spiegato tutto. Roberto Colli non l'avevo conosciuto prima, penso che sia una persona molto preparata che come tutte le persone ha una sua idea di allenamento, su alcune cosine non ero molto d'accordo, o meglio non condividevo molto, ma su molte chicche che ha dettomi saranno molto utili per i prossimi allenamenti"

"desideravo conoscere Colli dal vivo... fin ora qualcosa l'avevo sentita da colleghi o in video molto interessanti, pratico preciso come prof e disponibile. Silvio Barnabà lo conoscevo già. Grazie ancora x la possibilità offertami..."

"accidenti Barnabà in forma perfetta è riuscito a farmi capire bene finalmente come funziona l'isoinerziale e come si fanno gli esercizi mettendo al posto giusto la forza eccentrica, il riflesso da stiramento e l'espressione di forza utilizzata in rapporto al tempo, dove avevo le idee molto confuse"

"Ottimo. Colli come sempre riesce sempre ad insegnarti qualcosa. Mi sono perso un po' sull isoinerziale, quando fece vedere il software. Forse perché non ne avevo mai sentito parlare. Mi sento fortunato ad avere la fortuna di sentirlo parlare a 20 km di distanza. Immagina che ho fatto 1100 km questi tre giorni per vedermi il ritiro dei viola a Moena"

"Mi è sembrato veramente utile il paragone della funzionalità con sport totalmente diversi come il volley e il kayak come ci ha fatto vedere Elisabetta Introini. In questo modo ho compreso proprio meglio cosa significa funzionale e come anche collocarli nella programmazione annuale dei diversi sport"

: "Allora è sempre interessante ascoltare Colli... avrei gradito vedere degli esercizi pratici in più anche perché la macchina isoinerziale non me la posso permettere ma la ritengo un'evoluzione della pesistica adattata... molto utile... cmq nel complesso molto bene"

"Colli è una miniera di nozioni e ti permette di crescere sempre mettendo in discussione tutto quello che fino a ieri ritenevi giusto e perfetto. Non so se mi sono spiegato ma secondo me é una delle poche persone che dimostrano quello che dicono con fatti e numeri non solo a parole. Il seminario veramente utile e impostato bene".

 

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Il test doppio rombo: costruzione ed analisi della prova submassimale (A. Fucci)

 

Mentre sulla stampa e sui video prosegue il festival delle cazzate (dal fieno in cascina a fatichiamo oggi per vincere domani, no pain no gain e altre minchiate del genere con cui ci partono i treni dal tutte le stazioni d'Italia), oggi Armando Fucci, che ha cominciato la sua preparazione con Il Savoia (Cristian non c'entra niente) FC 1908, ci propone un'evoluzione del test submassimale (per chi è allenato) a rombo portandolo a doppio rombo. Ci dà un'idea su come si può costruire, sulle logiche motivazioni e anche su come sviluppare la fase di recupero che deve essere attivo. Al termine ci dà una dimostrazione di come con facilità si riescano a trarre delle conclusioni di condizione del giocatore.
Questo è un test che non è un sacrilegio farlo anche con la FC se avete appunto una FCmax del calciatore e soprattutto volete confrontare due momenti diversi della stagione. Come sempre, un contributo di praticità, utilità e semplicità da parte di Armando.
Un solo avviso, questo test non è ancora stato sottoposto ai giocatori della prima squadra di Armando che se ne avvarrà almeno dopo dieci giorni di preparazione, altrimenti testando i giocatori il primo giorno è facile trovare dei miglioramenti (oltre a dargli subito un carico intensivo inappropriato). Con questo, complimenti a tutti quelli che stanno un po' più attenti e che appunto hanno fatto il primo giorno di raduno test massimali ad esaurimento.