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Anche oggi ritorno su alcune problematiche della forza, soprattutto per ciò che riguarda la determinazione dei sovraccarichi per allenarsi sulla forza massima, e sempre oggi parleremo a titolo esemplificativo delle spinte su panca, che rappresentano un esercizio facile da monitorare.
Naturalmente questo significa che dovremo sempre distinguere i metodi da utilizzare per le spinte rispetto ad esempio allo squat e alle trazioni. Sappiamo invece che il metodo Brzycki vale per tutti i tipi di movimenti, cosa oggettivamente assurda, basta pensare alle trazioni, molto più dipendenti dallo spostamento che dalla velocità.
Ripercorrerò oggi una tesi, o meglio solo una parte della tesi sviluppato con uno studente (maturo!!) Gianfranco Aquaro di Scienze Motorie di l'Aquila che si è rivolto a me per svilupparla. Tale tesi mi ha consentito di approfondire, anche con l'uso della pedana di forza sdoppiata della Globus, argomenti che avevamo messo già in cantiere con Marcello Cipriani negli anni felici di Tor Vergata prima che gli invidiosi si coalizzassero per chiudere questa esperienza negandola agli studenti; tali studi fatti con Marcello li riprenderò soprattutto quando si parlerà di squat e di metodi di allenamento della forza massima.
Ho intenzione di continuare comunque su questa strada che mi porterà poi a sviluppare quello che sono i miei attuali concetti di allenamento di forza che su queste linee sono sviluppati e vi invito a non trascurare questa prima parte poiché contiene già gli elementi di passaggio per capire come sono arrivato poi a certe scelte (anche se la alternerò con altri audiovideo inerenti maggiormente agli sport di squadra).
In questa e nella prossima parte dimostriamo come la velocità in sostanza non sia così decisiva per la determinazione del carico, in quanto variabile da esercizio ad esercizio, e comincia ad affacciarsi la necessità di utilizzare gli encoder per determianre il tempo di contrazione che effettivamente sembra proprio scandire delle durate che ci fanno capire se siamo o meno nell'espressione di forza che ci interessa; sembra proprio che gli 800 millisecondi proposti da Bosco siano proprio veri essendo sempre circa il 70% del massimale realmente misurato.
Categoria: Basket
Le bugie del Brzycki: 1a parte
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Oggi iniziamo una saga che porterà molti audiovideo, anche con alcune puntate che avranno il sapore del vintage, visto che parleremo di forza e soprattutto di valutazione della forza, necessaria se si vogliono individuare le zone delle diverse espressioni di forza.
Questo ci consentirà di partire da vecchie abitudini dure a morire (come le ripetute sui 1000 m), come quella di determinare il massimale indirettamente tramite l'equazione di Brzycki (chiedo scusa mi sembra proprio che si scriva così). Debbo dire che sono almeno 30 anni (ma forse anche 40) che in qualsiasi palestra ci sono delle tabelle che vi fanno identificare il massimale indiretto dicendovi se fai 8 ripetizioni con 80 kg il tuo massimale (1RM) è 100. Credo che questo sia uno dei peccati originali che ci fa capire poco di cosa è composto un gesto tecnico, come ad esempio uno squat o una spinta su panca (con il bilanciere libero naturalmente), che può, naturalmente entro determinati margini, essere allenato anche in maniera tecnica per migliorarne la sua componente di coordinazione (molti la definiscono soprattutto intermuscolare, mentre la scienza la studia sempre o soprattutto in termini strettamente intramuscolari).
Abbiamo già fatto diversi audiovideo sulla forza e sulle sue diverse espressioni, ma da questo momento ripercorreremo, criticamente, ciò che abbiamo studiato nel corso di questi ultimi 15 anni, cercando di portare, se ci riusciremo, dei sistemi di valutazione anche modernizzati, che ci aiutino a programmare bene il lavoro di forza con i sovraccarichi e anche qualche novità come ad esempio avere un indicatore chiaro in rapporto alla potenza espressa ad angoli diversi del ginocchio nello squat etc.
Ancora sul modello prestativo: le alternanze codificate della potenza
[wpvideo L0HtK3Z8]

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Oggi diamo in pasto a tutti l'audiovideo, poiché ci sono delle indicazioni che sarebbe veramente una cattiveria non portare all'attenzione di tutti, quindi i sottoscrittori non siano gelosi, terrò per loro nel prossimo qualcosa di ancor più approfondito sulle alternanze di potenze elevate e potenze di recupero nel calcio, e comunque il PDF sarà solo per loro.
In sostanza, quando si cerca un modello, un punto chiave è capire cosa si può trasferire all'allenamento.
Credo che oggi - se qualcuno aveva ancora dei dubbi - riusciremo a capire definitivamente che tutto quello che veniva fatto fino ad ora è obsoleto e scarsamente adeguato: durata dell'azione intensa, livello di potenza dell'azione intensa, durata dell'azione di recupero e livello della sua potenza, sono gli elementi cardine che troverete oggi e vi faranno capire se state andando nella direzione giusta delle alternanze di fasi intense e non, oppure ritornate alle ripetute sui 1000. Buon ascolto e vi chiedo di commentare se ci sono delle zone meno comprensibili, ma tutto quello che c'è oggi va assolutamente capito nel giusto senso.
Iniziamo a pensare in modo diverso: test a rombo di Armando Fucci
Oggi ho il piacere di pubblicare un nuovo contributo audiovideo di Armando Fucci, che si muove nella direzione nuova di cercare di creare dei test semplici ma che abbiano come base il nuovo concetto di avvicinarsi al modello del gioco del calcio, di non essere ad esaurimento e di essere utilizzabili come allenamento.
Diciamo che Armando è venuto allo scoperto ed ha proposto, praticamente, un primo passo avanti verso la realizzazione di sistemi migliori della semplice navetta. Dall'analisi dei dati sarà possibile capire se incrementare ed in che modo, ciò che ancora risulta carente rispetto al modello. Un grazie ad Armando che è sempre dinamico nell'affrontare le cose dandogli subito un'applicazione pratica.
Posture durante l’allenamento: una proposta di Casella
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posture durante allenamento
Oggi una proposta di Christian Casella sulle autoposture da sviluppare durante l'allenamento, proposta che segue quella del lavoro di allungamento e rilassamento post allenamento pubblicata il 24 agosto 2012. Ringrazio Christian che contibuisce in maniera essenziale e costante a questo blog, invito anche gli altri a proporsi un po' più costantemente.
Un paio di cose:abbiamo fatto il record settimanale di visite la scorsa settimana con 9178 presenze (quindi circa 1300 al giorno compresi sabato e domenica) e stiamo continuando ad aumentare come sottoscrittori, con ancora tanti che ci chiedono il DVD del seminario sulla ptoenza metabolica con il prof di Prampero e lo scrivente; siamo sicuramente più dell'AIPAC (senza comitato scientifico visto che sono quasi più degli iscritti!!!), e continuo a ricevere email di persone che ci fanno i complimenti sinceri visto che noi posti di lavoro non li possiamo dare, infatti non c'è nessuna donna che scrive visto che non produce effetti pratici ma solo cultura a cui loro non sono interessate!
L'altra cosa è che ieri dalle 18 fino a non so che ora - comunque oltre le 22 - il sito è rimasto inaccessibile, ma oggi sembra funzionare, se vedete che funziona male o è inaccessibile continuate a farcelo presente come ieri, grazie.
La 3a cosa invece negativa è che il forum sul GPS non va:
è rimasto solo giustamente per qualche lamentela o qualcosa che funziona male, ma nessuna proposta, discussione o ipotesi di lavoro. Ho immesso in rete il foglio per il database di esempio per le partite, che è uguale a quello degli allenamenti, domani penso di riproporre quello degli allenamenti, se non vi mettete in rapporto tra di voi non funzionerà questa cosa.
Allora da domani e nel giro di una decina di giorni faccio io qualche proposta a cui chiederò la vostra adesione (naturalmente si tratta di lavori con GPS) che prendono spunto dalle vostre richieste e proposte magari poco considerate e vediamo chi ci sta.