Pubblicato il

Accelerazioni intense come identificarle: studiamolo insieme (2a parte)

 L'audiovideo  ed il PDF è solo per i sostenitori del blog, informati sulle modalità di sottoscrizione.

La sottoscrizione senza il versamento verrà cancellata e non verranno accettati iscrizioni alla pagina facebook senza la regolarizzazione della quota di sottoscrizione.
Non verrà data alcuna risposta alle email, commenti o richieste di informazioni di non sostenitori del blog.
Se sei già sostenitore, effettua il login.

Vi voglio avvisare l'audiovideo di oggi può essere indigesto, e se non avete una predilezione per l'argomento lasciate perdere, dedicatevi a qualche altra cosa.

Sono sicuro invece che tutti gli studenti di scienze motorie iscritti al blog che stanno facendo una tesi sui GPS apprezzeranno: infatti i loro professori, che non capiscono nulla su questo argomento, gli chiedono spiegazioni approfondite su particolari aspetti che potreste anche ignorare, in quanto voi misurate e quindi non avete troppe necessità di approfondire come funziona l'apparecchio ma dovete consumare le vostre energie per capire come si interpretano questi dati per l'allenamento.

Voi  non costruite apparecchi per misurare, né siete fisici o ingegneri quindi non vi preoccupate troppo se questo audiovideo vi risulta indigeribile... comunque è un buona introduzione per i successivi audiovideo che metteranno a confronto i sedicenti 20-Hz con i 10-Hz, dove la differenza è data non dalla frequenza di campionamento, ma appunto dallo smoothing dei dati. Lo so, me lo potevo risparmiare, ma sono stato costretto a farlo...

Qualche preoccupazione ce l'abbiamo invece perché adesso qualcuno parla di un modello prestativo del calcio con valori sotto i 10 W/kg^1 di potenza media: allora per togliervi dall'impaccio di una cattiva interpretazione, vi portiamo per mano a capire come può succedere questo (che per noi è chiaramente un errore).

Questo è un audiovideo da studiare, non da sentire sbracati su una sdraio, nel caso ascoltate buona musica che è meglio...

Pubblicato il

Aggiornamento Bridge 7.5, software LagalaColli v10.00.2c per App tattica

APP001

Ciao sto iniziando ad inviare l'APP tattica a chi me l'ha chiesta, invito tutti quelli che ne vogliono usufruire a scaricarsi il software LagalaColli 10.00.2c. Vi sono anche delle migliorie sul foglio consecutivi per cio che riguarda gli intervalli che vengono segnalati nella sinottica e che ritrovate nelle colonne AJ-AK -AL (eseguite la macro nel foglio).

Qualcosa è cambiato anche nella sinottica nelle colonne AB, AC e AI e potete trovare il lavoro in Kj/Kg e non più in calorie che servivano a poco. Stiamo cambiando ancora qualcosa in modo da poter scegliere il foglio impostazioni tra 4-5 fogli (ad esempio per ruoli o sport diversi) ma ancora non ci siamo, forse fra qualche giorno... ricontrollate un po' nel corso di questi giorni anche per i tutorial che stiamo mettendo.

Pubblicato il

Come identificare le accelerazioni intense? Proviamo a studiare insieme (1a parte)

 L'audiovideo  è solo per i sostenitori del blog, informati sulle modalità di sottoscrizione.

La sottoscrizione senza il versamento verrà cancellata e non verranno accettati iscrizioni alla pagina facebook senza la regolarizzazione della quota di sottoscrizione.
Non verrà data alcuna risposta alle email, commenti o richieste di informazioni di non sostenitori del blog.
Se sei già sostenitore, effettua il login.

UN AVVISO PER TUTTI : L'APP VERRA' INVIATA GRADUALMENTE DALL'INIZIO DELLA PROSSIMA SETTIMANA PARTENDO DAI SOTTOSCRITTORI PIU ANZIANI CHE NE FANNO RICHIESTA .

Oggi torniamo a fare un audiovideo privato perché reputo che l'argomento meriti di essere trattato al nostro interno, anche in maniera critica ed autocritica, e stimolo il contributo di tutti. Gli ultimi audiovideo hanno messo in particolare evidenza come uno dei parametri che controlla il carico e la direzione dell'allenamento sono appunto le accelerazioni, soprattutto quelle intense. Diventa quindi fondamentale capire bene come vengono identificate le "intense". 6 anni fa, nel 2010, quando cominciai a preparare il mio software sulla base delle intuizioni del prof. di Prampero per leggere i GPS degli altri che non mettevano il valore di potenza, avevo visto che era impossibile definire l'accelerazione in valore assoluto, cioè con un valore uguale per tutti come oggi fanno la maggior parte dei software in commercio cioè è intensa se è maggiore di 2 m/s^2.

Questa è l'unica certezza che mi porto appresso: è sbagliato definire le accelerazioni intense da un valore assoluto così come definire alta intensità solo le azioni sopra 16 km/h: come dice Fantozzi sulla corazzata Potëmkin: "per me è una cagata pazzesca".

Dopo aver studiato l'andamento dell'accelerazione che è inversamente proporzionale alla velocità, tirai fuori non so se fisicamente accettabile una relazione lineare esistente appunto tra questi due parametri, stante la velocità max raggiunta in uno sprint di 30 metri. Stabilito quindi questo... ma potete vederlo nell'audiovideo .

Questo è solo la prima parte dove voglio affrontare in maniera critica questo argomento e magari vedere se c'è un idea migliore per definirla ed identificarla, non si sa mai .

Come sempre quando si studia una cosa, ho capito nel corso degli anni grazie al GPS tante cose in più sull'accelerazione anche negli altri sport, tanto che adesso sto applicando queste idee anche nei miei piccoli studi che sto facendo su altre attività, forse proprio per non far arrugginire il cervello e fare come fanno i vecchi " io l'avevo già detto 30 anni fa": evidentemente non ti sei fatto capire.

Pubblicato il

Finalmente la nuova app che unisce tattica e potenza metabolica

[wpvideo WSshThTs]

Il foglio excel allegato è solo per i sostenitori del blog  

Ciao a tutti, ringrazio in anticipo tutti quelli che mi stanno facendo gli auguri oggi, ricordandomi che ho già 61 anni e quindi sono nella pericolosa china dei rimbambiti.
Finalmente siamo in grado di presentarvi l'APP (gratuita! ma solo per i sottoscrittori) che potrete richiedere via posta elettronica avendo email valida e attiva su un cellulare o un tablet android.
Vi allego (solo per i sottoscrittori, gli altri si arrangino) un foglio excel che contiene gli stessi dati (almeno spero) di quelli che vedete nelle tabelle excel dell'audiovideo, dove forse i numeri non si vedono troppo bene ed allora potete guardare meglio con questi.
Molti già sanno di cosa si tratta, ma intanto ringrazio l'Ing. La Gala che l'ha resa possibile. Finalmente possiamo leggere i dati di potenza metabolica del singolo giocatore e metterli in rapporto sincronizzato con elementi tattici importanti come: il possesso palla, la pausa, la posizione della palla nel campo e anche in rapporto ai tiri in porta ed il loro esito.
Naturalmente non tutto sarà perfetto, ma confidiamo di raccogliere insieme molti dati che ci facciano fare un passo decisivo in avanti nel rapporto con l'allenare che finalmente capirà i nostri dati. Deve infatti finire il tempo in cui i preparatori si riuniscono tra loro e basta, è necessaria un'integrazione sempre più marcata con gli allenatori che hanno proprio nella metodologia dell'allenamento (non nella preparazione fisica generica) una delle loro grandi carenze che spesso non riescono a colmare con la loro ottima preparazione e cognizione tattica.
Certo, vedere i filmati che provengono dal ritiro della Roma con i preparatori americani fa venire veramente da piangere, all'incultura dei nostri dirigenti (prima Zeman adesso questi), ma credo che una parte di colpa ce l'abbiano anche i preparatori storici che si trovavano bene e ben pagati nel loro orticelli dove cercavano di comunicare il meno possibile con l'allenatore usando parole grosse (confuse per scientifiche) e non comprensibili agli altri operatori.

Pubblicato il

Toschi 2a parte sull’impatto muscolare ma anche il coccodrillismo italiano

[wpvideo ZqmwuUF9 w=600]

Oggi immettiamo la seconda ed ultima parte del lavoro di Toschi sui lavori di accelerazione e forza, stavolta con l'intento di collocarli nel microciclo settimanale.

Oltre ad associarmi per l'umano dispiacere per la morte del prof. Arcelli, non sono d'accordo su nulla di quello che è stato scritto su di lui sulla sua attività come nel miglior stile da coccodrillo che esiste in Italia, dove quello che muore è sempre un santo o giù di lì. Non discuto su nessun aspetto etico, mi limito a ricordare che Arcelli è stato a capo (almeno all'inizio poi fu scalzato da Conconi) dell'equipe Enervit che segui il record dell'ora di Moser dove tutti si dimenticano che da lì è iniziata la morte della metodologia dell'allenamento italiana, con l'uso dell'autoemotrasfusione che aprirà la porta a cose ben peggiori.
Ricordo bene quando lo stesso compianto Aldo Sassi in un serata dei corsi FIC (ciclistica) a Salsomaggiore in una tavolata da 8 persone ricordò a tutti che Moser migliorò la sua soglia anaerobica del test Conconi nel giro di 3 giorni di oltre 2.5 km/h, tanto da ridurre a poltiglia qualsiasi sistema di allenamento (ricordo che in termini di potenza questa variazione è nettamente superiore al 10%).
Anche la definizione di grande scienziato-fisiologo stride molto con la sua produzione scientifica risulta su PubMed di 5 articoli, neanche troppo citati. E la cosa interessante è che lui parlava di evidenze scientifiche - evidentemente non per il suo lavoro - e nelle bibliografie dei suoi beneficiati, rigidissimi sulla provenienza degli articoli, invece apparivano i suoi articoli scritti su riviste not ranked, unico caso accettato.
Risulta invece di grande impatto sicuramente la sua capacità divulgativa di lavori di altri, che riusciva un po' alla Piero Angela, a rendere accessibile a molti ed infatti i suoi articoli migliori sono proprio quelli not ranked, dove con una leggera presunzione di superiorità da medico, spiegava e semplificava ai noi poveri allenatori un po' ignoranti dei principi di biochimica, fisiologia, alimentazione. Ho la certezza personale che i suoi consigli sull'allenamento erano unilaterali e nascevano appunto dalla fisiologia e non dal campo, ed il suo è stato uno dei primi esempi di quello che poi è successo nelle scienze motorie italiane, il disastro della medicalizzazione ed anche quelli che venivano dal campo si sono messi il camice.
Naturalmente la sua influenza, anche nei campi accademici, è stata molto grande; ora vediamo cosa succederà ai suoi beneficiati, se ne proseguiranno l'opera oppure, come qualcuno in privato e molto sommessamente mi diceva guardandosi spaventato alle spalle (qualcuno si riconoscerà in queste parole vero!?), appena fuori dai giochi lui finalmente si sarebbe potuta togliere quella cappa di vecchiume delle sue proposte legate solo all'allenamento fisiologico. Un po' come successo per qualche beneficiato di Bosco che morto lui nel giro di 2-3 anni ha rinnegato tutto con i lavori lenti o con le ripetute sui 1000 m.

È veramente insopportabile questo conformismo decerebrante e che appiattisce tutto distorcendo la storia umana, riposi in pace.