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Andorlini e l’allenamento funzionale: un assaggio del seminario di Firenze del 22 maggio

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Oggi vi propongo un breve spezzone filmato del seminario di Firenze tenutosi il 22 maggio, che sviluppa i concetti di allenamento funzionale tramite la voce di chi ha grande competenze in questo campo: Alberto Andorlini. Ringrazio per questo i colleghi Massimo di Giovanni (il primo che parla nell'introduzione) e Carlo Voltolini (il secondo) che mi hanno mandato questo materiale, dopo aver avuto il consenso di Andorlini di poterlo mettere in rete. Ricordo a tutti, che Andorlini ha scritto un libro molto interessante che cerca di dare una razionalità ai vari concetti aggirantisi intorno all'allenamento funzionale, dando senz'altro dei grandissimi spunti di lavoro dal teorico al pratico. Il libro si chiama: "Allenare il movimento " edito da calzetti Mariucci con un DVD . Sono sicuro che alcuni di voi lo hanno letto e sarebbe interessante anche avere qualche recensione genuina da parte vostra. Sinceramente uno dei pochi libri interessanti attualmente disponibili per l'allenamento.

Ho voluto mettere anche l'introduzione sia di Msssimo che di Carlo perché credo nel loro pensiero genuino e nell'impostazione da loro data, e credo anche che questa sia una strada da percorrere ribaltando la logica dei seminari verticistici dove parlano sempre gli stessi e dal costo esorbitante, dove i medici ci vogliono assolutamente imporre una linea di condotta (11+, ripetute e altre amenità stucchevoli) che di fatto svuotano completamente la nostra funzione e ci portano a fare solo i bidelli. Sentiamo gli altri, discutiamo e poi interpretiamo tutto ciò con la nostra esperienza e cultura ed in base alla nostra realtà, alla faccia di chi ci vuole automi ordinati che obbediscono senza fiatare paradossalmente alle cazzate di chi il campo non lo ha mai visto.

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Potenza meccanica e metabolica in rapporto alla superficie corporea (2a parte)


L'audiovideo ed il PDF sono solo per i sotenitori del blog , informati sulle modalità di sottoscrizione.
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Un ringraziamento volevo subito farlo al curatore del nostro blog, Luca Negri più volte campione del mondo in kayak, che a tempo di record ha cambiato le modalità di scarico dei filmati e risponde sempre rapidamente alle richieste a volte insensate che gli faccio per le modifiche al blog.
A titolo di conoscenza ho già inviato a tempo quasi di record i filmati e il PDF ai partecipanti del seminario di Oristano al residence L'orto e ringrazio tutti gli organizzatori e, senza che gli altri si offendano, in particolare Marco che proprio in questi giorni ha avuto un lutto e a cui rinnovo le mie condoglianze.
Poi so che i più giovani come Simone, Gianni stanno pensando a proporne altri con altre persone per continuare quest'opera di stimolazione ed avere un quadro il più possibile completo di fronte a se per poter poi fare delle scelte; avrete dal blog tutta la collaborazione e visibilità possibile.
Un'ultima avvertenza, molti di voi del seminario di Oristano si sono iscritti al blog, ma molti non si sono loggati quindi non potete accedere all'area riservata, come ad esempio per questo audiovideo, vi ho mandato anche l'email ma due indirizzi erano errati: se quindi non avete ricevuto l'email riscrivetemi tramite il blog così posso mandarvi i filmati e la modalità di log-in.

Nel corso della settimana dovremmo avere la possibilità di inviare ai possessori dei GPS un nuovo e più rapido sistema di scarico del GPS sviluppato da Fabio Esposito oltre alle nuove iniziative del prof. Colli per il mese di Maggio e Giugno, per chi volesse affacciarsi al meraviglioso mondo della potenza metabolica nel calcio, quindi continuate a seguirci.

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Potenza meccanica e metabolica e superficie corporea ma anche grazie per il bel seminario in Sardegna

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Con un'abbondante cena tipica sarda al resort L'orto si è conclusa una magnifica (almeno per me) giornata dopo aver rimbambito per quattro ore i miei amici sardi convenuti espressamente a sentirmi anche da Cagliari e da Sassari. 30 persone che mi ascoltavano in una sala che non era la classica sala convegni molto fredda ma nella bellissima grande stanza da pranzo del resort dove erano presenti oggetti e mobili di gran gusto, un camino enorme ed una bellissima vetrata affacciata sul verde che riempiva i miei occhi durante la relazione. Anche il cosiddetto coffee break che di solito si rappresenta in qualcosa che spesso sembra di plastica, è stato dotato di ottimi prodotti tipici a cui ho attinto a piene mani (ma anche i corsisti non hanno scherzato!). A 5 minuti alle 21 sono stato interrotto (avrei potuto continuare con la mia logorrea per un'altra ora, perché praticamente era pronta la cena e non si poteva certo farla freddare!!! In sostanza, come io reputo si debba fare aggiornamento, in rapporto stretto anche con l'uditorio e debbo dire che 30 persone con questa sistemazione logistica molto intima mi hanno fatto sentire molto bene il cuore pulsante della discussione e delle necessità di approfondimento dei coristi e spero di averle almeno in parte soddisfatte, naturalmente con gente che alla fine mi ringraziava e mi diceva anche che adesso gli avevo creato un bel casino in testa tra quello che conosceva e quello con cui andava via oggi. E questo credo sia il massimo per chi non vuole rimanere fermo nelle sue convinzioni ma cercare se possibile di avere nuove informazioni da elaborare per cercare di rendere sempre migliore e più specifico il proprio lavoro.

Oggi metto come audiovideo un argomento che può sembrare un po' ostico, ma risulta invece di grande utilità, visto che a tutt'oggi ancora non c'è chiarezza su quali parametri meccanici e metabolici utilizzare per valutare in un gruppo che svolge la stessa attività fisica, la sua potenza: quella assoluta, quella relativa al peso o forse quella relativa alla superficie corporea? Beh, un bel quiz che io personalmente mi sono portato appresso per molti anni sia nel kayak che nel ciclismo, ma poi mi sono accorto che ha una sua importanza anche negli sport di squadra. Iniziamo qui di con una prima riflessione sui dati di oggi e nel prossimo (che sarà disponibile solo per i sottoscrittori con il PDF), approfondiremo e trarremo qualche conclusione utile per orientarci.

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Il software per l’isoinerziale: come funziona e cosa ci indica

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Dopo una lunga gestazione dovuta anche all'influenza che ha colpito l'ingegner La Gala, e dopo mille piccoli problemi che non pensavamo così numerosi, finalmente siamo in grado di mostrarvi alcune utilità di questo software, applicato sulla macchina isoinerziale. Con questo possiamo avere finalmente una misurazione molto più precisa del nostro lavoro, e comprenderlo meglio. Naturalmente come tutti i software, vanno sottoposti ad un uso massiccio da parte degli utenti per capire dove migliorarli e dove ci sono cose che funzionano meno bene (anche oggi mentre stavo facendo l'audiovideo ne è venuta fuori una sui decimali...)
Troverete 3 audiovideo di 10'-12 minuti l'uno che forse vi aiuteranno meglio a capire i vantaggi di questo controllo e rivedere meglio il funzionamento della macchina ed i vantaggi che essa può dare.
Aspetto da tutti quelli che mi hanno contattato eventuali richiesta di ulteriori chiarimenti e su quali punti approfondire ancora, mentre da coloro che hanno già preso la macchina un aiuto per migliorare ulteriormente il software e trovare altri piccoli bachi.

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Macchine isoinerziali: utilità per il posizionamento, il montaggio e l’uso

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Anzitutto un ringraziamento a tutti quelli che mi hanno dato sostegno in questi giorni di vera crisi fisica, ormai il mio sistema immunitario non risponde più e quindi devo far ricorso alla chimica per cercare di mantenermi in piedi (spero non ci sia l'antidoping per gli audiovideo perché tra cortisone e salbutamolo risulterei positivo più di Armstrong!).
In tantissimi mi avete chiesto apporofondimenti ed informazioni su come funziona la macchina isoinerziale che abbiamo prodotto, del software, degli esercizi, quindi penso che gli audiovideo su questo aspetto siano a questo punto interessanti per molti di voi.
Oggi vi propongo, unitamente ad Elisabetta Introini, come funziona la macchina isoinerziale che abbiamo prodotto, come si monta, gli accorgimenti e qualche dritta per impostare la lunghezza della corda negli esercizi.
Questo è solo il primo audiovideo su questa macchina: il prossimo lo dedicheremo al software (che è stato sviluppato dall'Ing. La Gala che oramai conoscete), e quindi a quello che ci mostra durante e dopo l'esecuzione dell'esercizio; mentre un altro audiovideo sarà su qualche dettaglio di esercizi esemplificativo e lo faremo insieme a Silvio Barnabà che questa macchina la sta usando ormai da diversi mesi e ci ha aiutato molto anche a capire come migliorare sia i dettagli che la sostanza.
Aspetto quindi tra un colpo di tosse ed un altro, le vostre domande, osservazioni e curiosità, ricordandovi che ci saranno almeno altri due audiovideo su queste macchine.