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La forza negli sport di squadra: analizziamo e confrontiamo i modelli prestativi (1_1 parte Colli)

 

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Anno nuovo, vita nuova per il blog. Da oggi esistono i soci sostenitori (quelli iscritti da oltre 3 anni che solo se vorranno potranno fare una donazione al blog), e chi si iscrive come nuovo sottoscrittore sa che gli audiovideo (circa 40 in questo ultimo anno) saranno erogati fino alla fine del 2016 (leggere le note su questo dalla homepage, c'è un link), oltre si andrà su base volontaria e quando ci sono.

Inoltre i possessori di GPS potranno prenotarsi (sulla base di orari di disponibilità che cambiano ogni settimana) un eventuale controllo al software degli stessi se ci fosse qualche problema sempre andando a destra sulla homepage alla riga apposita, oppure in alto nel riquadro del menu orizzontale dove c'è un nuovo pulsante "assistenza GPS": attenzione che chi ha già il software da oltre un anno sarà soggetto a pagamento di una quota di chiamata di 10 euro. Ricordo che invece la garanzia dei GPS (batterie escluse) dura 2 anni ed in tal senso l'assistenza è gratuita.

Per l'audiovideo di oggi troverete la versione espansa del mio intervento al seminario dell'Accademia Preparatori Fisici, del 14 dicembre 2014, e questa è solo la prima parte del primo paragrafo, quindi mettevi comodi, vi aspetta un ampio numero di audiovideo miei e dei relatori del seminario (quelli che hanno accettato di svilupparli) su questo argomento.

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Introduzione al seminario del 14/12/15: Colli prima parte

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Come vi avevo promesso in questi giorni che precedono il seminario metterò alcuni audiovideo del recente passato che introducono gli argomenti del seminario della forza nei giochi sportivi che si terrà a Roma all'Acqua Acetosa il 14/12/2015 organizzata dall'APF (Accademia Preparatori Fisici). È naturalmente impossibile in 30-40' poter affrontare in maniera seria e completa l'argomento quindi, chi vuole, potrà avere il prequel di quello che dirò e non mi obbligherà a fare tutta la storia, ma solo ciò che è più recente in questa dibattuta capacità condizionale dove tanti NON addetti ai lavori cercano di entrare nel mondo della preparazione fisica degli sport di squadra portandosi appresso idee troppo legate al loro sport o ad un concetto di Forza generico, come il sollevare carichi molto elevati.

Mi sono risentito attentamente queste cose dette circa 2 anni e mezzo fa e non mi sembra di aver detto troppe castronate quindi molto volentieri le ripropongo. E vi posso garantire che è stato un bel ripasso per me.

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Un seminario sulla forza negli sport di squadra a Roma il 14/12/2015

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Locandina_Dicembre 2105

Premetto, non ho organizzato io o il blog questo seminario sulla Forza negli sport di Squadra, ma un gruppo di fuoriusciti (non so quanto volontariamente) dall'AIPAC regionale Lazio. Infatti nell'ottobre del 2011 precisamente il 24 ottobre, pur consci del pericolo, hanno organizzato il seminario a Roma sulla potenza metabolica con il prof di Prampero ed il sottoscritto ed ha cominciato a piovere per loro.

Gli eroici personaggi di cui parliamo sono per iniziare Alessandro Ruspantini e Francesco del Morgine, che si accompagnano con Luca Apolloni e Cristiano Toti, con contorno di Matteo Basile e Dario Pompa, spero di non aver dimenticato nessuno.

Indubitabilmente gli sono debitore per il coraggio dimostrato nel 2011, oggi iniziano una nuova sfida stavolta con un gruppo privato chiamato un po' pomposamente Accademia dei preparatori fisici (APF) che penso abbia in testa di sviluppare in maniera trasversale quantomeno dei confronti sulla preparazione fisica sugli sport di squadra e vedere di fare un po' di tendenza.

Faccio un audiovideo di presentazione del seminario senza che nessuno me lo abbia chiesto perché credo che ormai, almeno per gli utenti del blog questo sia il miglior modo di comunicare.

Non so se vi farò cosa gradita ma da qui all'inizio del seminario metterò alcune relazioni del seminario di Ostia del 2013 dove appunto abbiamo parlato della forza nel calcio ed abbiamo analizzato una serie di principi, modalità, ed esercizi riferiti a questo sport che possono introdurre quello che poi dirò al seminario, senza doverlo ripetere lì. Ricordatevi che sono passati quasi 3 anni...

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Accelerazioni intense come identificarle: studiamolo insieme (2a parte)

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Vi voglio avvisare l'audiovideo di oggi può essere indigesto, e se non avete una predilezione per l'argomento lasciate perdere, dedicatevi a qualche altra cosa.

Sono sicuro invece che tutti gli studenti di scienze motorie iscritti al blog che stanno facendo una tesi sui GPS apprezzeranno: infatti i loro professori, che non capiscono nulla su questo argomento, gli chiedono spiegazioni approfondite su particolari aspetti che potreste anche ignorare, in quanto voi misurate e quindi non avete troppe necessità di approfondire come funziona l'apparecchio ma dovete consumare le vostre energie per capire come si interpretano questi dati per l'allenamento.

Voi  non costruite apparecchi per misurare, né siete fisici o ingegneri quindi non vi preoccupate troppo se questo audiovideo vi risulta indigeribile... comunque è un buona introduzione per i successivi audiovideo che metteranno a confronto i sedicenti 20-Hz con i 10-Hz, dove la differenza è data non dalla frequenza di campionamento, ma appunto dallo smoothing dei dati. Lo so, me lo potevo risparmiare, ma sono stato costretto a farlo...

Qualche preoccupazione ce l'abbiamo invece perché adesso qualcuno parla di un modello prestativo del calcio con valori sotto i 10 W/kg^1 di potenza media: allora per togliervi dall'impaccio di una cattiva interpretazione, vi portiamo per mano a capire come può succedere questo (che per noi è chiaramente un errore).

Questo è un audiovideo da studiare, non da sentire sbracati su una sdraio, nel caso ascoltate buona musica che è meglio...

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Come identificare le accelerazioni intense? Proviamo a studiare insieme (1a parte)

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UN AVVISO PER TUTTI : L'APP VERRA' INVIATA GRADUALMENTE DALL'INIZIO DELLA PROSSIMA SETTIMANA PARTENDO DAI SOTTOSCRITTORI PIU ANZIANI CHE NE FANNO RICHIESTA .

Oggi torniamo a fare un audiovideo privato perché reputo che l'argomento meriti di essere trattato al nostro interno, anche in maniera critica ed autocritica, e stimolo il contributo di tutti. Gli ultimi audiovideo hanno messo in particolare evidenza come uno dei parametri che controlla il carico e la direzione dell'allenamento sono appunto le accelerazioni, soprattutto quelle intense. Diventa quindi fondamentale capire bene come vengono identificate le "intense". 6 anni fa, nel 2010, quando cominciai a preparare il mio software sulla base delle intuizioni del prof. di Prampero per leggere i GPS degli altri che non mettevano il valore di potenza, avevo visto che era impossibile definire l'accelerazione in valore assoluto, cioè con un valore uguale per tutti come oggi fanno la maggior parte dei software in commercio cioè è intensa se è maggiore di 2 m/s^2.

Questa è l'unica certezza che mi porto appresso: è sbagliato definire le accelerazioni intense da un valore assoluto così come definire alta intensità solo le azioni sopra 16 km/h: come dice Fantozzi sulla corazzata Potëmkin: "per me è una cagata pazzesca".

Dopo aver studiato l'andamento dell'accelerazione che è inversamente proporzionale alla velocità, tirai fuori non so se fisicamente accettabile una relazione lineare esistente appunto tra questi due parametri, stante la velocità max raggiunta in uno sprint di 30 metri. Stabilito quindi questo... ma potete vederlo nell'audiovideo .

Questo è solo la prima parte dove voglio affrontare in maniera critica questo argomento e magari vedere se c'è un idea migliore per definirla ed identificarla, non si sa mai .

Come sempre quando si studia una cosa, ho capito nel corso degli anni grazie al GPS tante cose in più sull'accelerazione anche negli altri sport, tanto che adesso sto applicando queste idee anche nei miei piccoli studi che sto facendo su altre attività, forse proprio per non far arrugginire il cervello e fare come fanno i vecchi " io l'avevo già detto 30 anni fa": evidentemente non ti sei fatto capire.