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Quanto conta la prestazione fisica nel vincere o perdere la partita? 1a parte

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Stanno  per cominciare in Italia  i nuovi campionati di serie A e B sabato, e la prossima settimana saranno al via anche i campionati di Lega Pro, Serie D etc., mentre in Europa sono già partiti tutti con diverse settimane di anticipo.

E siamo pronti alle nuove cazzate dei telecronisti ed opinionisti sul tema della preparazione fisica e di come si dimostri secondo loro che una squadra sta bene: <<Ha gamba perché vince>>, e l'altra che perde invece ha sbagliato preparazione. Tutto ciò con la semplice sensazione, perché in quel momento si vede un giocatore veloce percorrere la fascia ad alta velocità, oppure una squadra che sembra correre di più dell'altra perche se ne sta rintanata nell'area e quattro giocatori fanno contropiede. Se invece girassero dei dati da parte delle società che fanno delle videoanalisi (complessivi), credo che farebbero un miglior servizio al calcio e a queste cazzate dette. Invece, cosa compare in sovraimpressione di tutto questo mastodontico e pagatissimo lavoro (è un po come i GPS, non si capisce perché debba costare il triplo di un onesto lavoro)?? La distanza percorsa dal giocatore o i passaggi riusciti.

Abbiamo assistito ad uno squallidissimo balletto quest'estate dove si cercava di giustificare la prestazione con i metri percorsi dalla squadra e dal giocatore, e sappiamo come è finita; bruciati insieme alla "casetta Manaus" e a tutti i capoccioni che hanno provato a fare a gara di prendersi il merito del risultato (guardate l'euforia dopo la vittoria sull'Inghilterra dove tutti si sono fatti avanti) e dove dopo l'eliminazione non c'è stata traccia di collaborazione.

Questo mio audiovideo (ed il successivo) mi è costato notti insonni perché quello che vedete è il frutto selezionato di una enormità di dati che sono stati incrociati al fine di trovare una relazione tra la prestazione fisica ed il risultato. ùNaturalmente è un primo approccio, ed è dedicato a tutti i bamboccioni scienziati che ancora giocano con la potenza aerobica e le correlazioni quando ci sono centinaia di aspetti che andrebbero studiati sulla prestazione calcistica, e soprattutto a quei preparatori troppo gasati che ancora credono che la loro squadra corra (e vinca) perché corre più degli altri, ostentandosi e facendosi belli con le penne del pavone che oggi iniziamo a spennare...

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Nuovo aggiornamento sul software per GPS LagalaColli versione 9.078a e altre news

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Ciao, torniamo dopo una settimana liscia senza audiovideo (spero che abbiate visto gli ultimi 4 che secondo me sono veramente di ottimo livello, ma come sapete io sono presuntuoso).
Oggi uno sproloquio di quasi 45 minuti per darvi il "tutorial" del nuovo aggiornamento del software per GPS, l'ormai straconosciuto LagalaColli che diventa 9.078a.
La sostanza di questo aggiornamento si basa sulla possibilità di identificare il campo di gioco e di poter vedere come si muove il giocatore calcolandogli anche le posizioni medie: alcuni vostri colleghi ci avevano incitato da più mesi a fare questa cosa che consente quindi soprattutto nelle partite amichevoli di questo periodo, di vedere la posizione dei giocatori nel campo di calcio disegnato.
Coloro i quali sono possessori di GPS possono scaricarlo da Mondo GPS, se qualcuno degli ultimi che lo hanno acquistato non possono accedervi, basta una email - forse non ho rilasciato il permesso - il periodo è ancora abbastanza duro, ma testimonia il grande successo che la rivoluzione culturale impostata dalla potenza metabolica si è diffusa a macchia d'olio, soprattutto a livello di base e che invece viene ignorato da chi chiede 2000 euro per un GPS che ha le stesse caratteristiche del nostro e (perdonatemi la vanagloria) ma dove il nostro software (meno bello, più casareccio ma con dati aggredibili), risulta nettamente migliore dal punto di visto dell'utilizzo pratico in campo con precise indicazioni che contribuiscono a migliorare la metodologia specifica a costi 10 volte inferiori.
Sto ultimando la revisione anche della sinottica e della tabella potenza secondo me molto utile, con i valori anche di quest'anno dove ho oltre 700 rilevazioni di giocatori quest'anno, quindi ricontrollate se poi entro 7 gg faccio una versione 9.078b, per adesso ho modificato alcuni dati della tabella potenza che nel filmato tutorial non trovate, ma capite bene che sono aggiornamenti giornalieri.

PER L'APP VI PREGO DI DISINTALLARE LA VECCHIA VERSIONE E CARICARVI QUESTA CHE L'INGEGNERE HA MIGLIORATO DAL PUNTO DI VISTO DELLO SGANCIO DEL GPS QUANDO SI TROVA INSIEME AD ALTRI DISPOSITIVI GPS.
Ora si può perdere momentaneamente il segnale e quindi i dati, ma si riaggancia e riprendi i calcoli da dove si era sganciato.
PERÒ ABBIAMO BISOGNO DI DIVERSE PROVE E VI PREGO QUINDI DI COMUNICARMI L'ESITO ED I DIFETTI

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Il GPS ci fornisce un dato oggettivo sulla potenza erogata dal calciatore: la soggettività è data dal costo energetico specifico

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I sottoscrittori non se ne abbiano a male, ma lascio libero anche questo audiovideo perché credo ancora che qualcuno dei nostri detrattori ci legga di nascosto e magari in un impeto di lealtà verso la verità si renda conto delle cazzate che continuano ad inseguire e si ravveda, naturalmente senza riconoscerci che avevamo ragione da un pezzo figuriamoci: di questo non me ne frega un cazzo, penso che parecchia gente se ne stia rendendo conto della inadeguatezza di chi dirige centri studi di federazioni o ha cattedere all'università di metodologia dell'allenamento (ma di quale sport, vogliamo piantarla - io per primo - di parlare di metodologia in termini assoluti??).
Debbo dire che accade una cosa strana al blog: infatti le visite sono sempre altissime (da 800 a 1000 giornaliere con scarichi) ma nessuno commenta più, forse c'è poco tempo visto che si sta in ritiro. Io proseguo senza feedback reputando che gli argomenti trattati con questi ultimi 4 audiovideo abbiano un grande riscontro pratico e non solo teorico. Non me ne frega niente di scrivere per gli sport scientists, mi interessa che chi usa il GPS sia sempre più consapevole dei vantaggi e dei limiti di questo strumento. Il GPS ci dà parametri che si riferiscono alla cinematica e quindi sono "oggettivi", non sono quindi applicabili al singolo giocatore che mantiene di conseguenza le sue prerogative.
Da questi audiovideo sappiamo che c'è una possibile variabilità individuale. Quindi non possiamo fare nessun paragone tra giocatori, perché faremmo un paragone fra i loro dati cinematici e non fra i loro dati veri di impegno metabolici, che vengono mediati appunto dal costo energetico e dalla loro coordinazione.
Possiamo solo fare controlli su loro stessi, quindi niente classifiche e lavori differenziati che ci hanno portato metabolicamente fuori strada. Altra cosa interessante che viene fuori da questo nostro studio, è che proprio i soggetti più dotati di max potenza aerobica siano quelli che spendono di più a parità di potenza; questo annulla del tutto il vantaggio di avere una potenza metabolica più alta (e la cosa bella, è che questo succede anche negli sport ciclici - chiaramente con dei margini di differenza di max potenza aerobica; sembra che tutta 'sta gente che sa fare solo test e il campo non sa cos'è, non se ne sia mai accorta e non sappia neanche come si calcola il costo energetico... e questo accade anche nelle rinomate università straniere).
Ma ancora una volta risuona alta l'imbecillità: ma se io potessi - e non succede - migliorare la max potenza aerobica di un calciatore adulto con i metodi classici delle ripetute di corsa continua, ma mi rendo conto che peggiorerei il suo costo energetico specifico fatto di frenate, accelerazioni, CdD e menate varie, lo farei? Veramente continuo a non credere che la gente sia così ottusa...

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Perché la potenza metabolica (Prof. di Prampero) va valutata come un dato meccanico e non metabolico

 

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Attenzione, non voglio minimamente entrare nella sfera dei migliaia di critici frustrati del lavoro del Prof. di Prampero sulla potenza metabolica, né sul suo concetto di accelerazione = corsa in salita a velocità costante per determinare la potenza.
Sono un credente ed un seguace del Prof su questa linea che considero sempre una grande rivoluzione.
Il fatto è che io non mi occupo di fisiologia in senso stretto, ma questa è secondaria per me, perché prima di tutto mi occupo di allenamento specifico.
Ha senso ormai secondo me parlare di metodologia dell'allenamento specifico. Rispetto a quando ho iniziato la mia attività 35 anni fa non esiste la metodologia di allenamento in termini assoluti, in quanto nessun principio può essere generale: pensate solo al concetto di progressività come cambia nel giocatore di calcio rispetto al kayaker che ha una gara importante l'anno. Non ho detto che non c'è il concetto di progressività, ma questo va adattato allo sport e all'evolversi delle gare.

Quindi parliamo di metodologia dell'allenamento per il calcio. Reputo quindi che il dato che ci fornisce il GPS sono dati di natura meccanica (cioè dovuti ad eventi cinematici e dinamici) e non rapportabili direttamente a ciò che spende effettivamente il calciatore per farli. E su questo sono sicuro che anche il Prof di Prampero è d'accordo. In questo lavoro che vedete e nel prossimo audiovideo viene dimostrato che:

a) l'idea del Prof. di Prampero sul rapporto accelerazione = corsa in salita a velocità costante è reale ed applicabile tramite la validazione da noi fatta con l'uso del metaboliemtro su 13 calciatori di serie A (spero se ne compiaccia anche il Prof di Prampero, abbiamo cercato di restituirgli un piccolo favore);

b) la riduzione della potenza metabolica a 5-Hz (da GPS a 10-Hz) è necessaria così come l'uso di formule derivate da Minetti e adattate alla situazione logistica;

c) che dobbiamo sempre leggere cosa succede in qualsiasi azione NON di tipo lineare come è stato fin adesso, perché ci sono mille rivoli di comprensione che possono portare a potenze diverse sulle stesse prove;

d) che il costo energetico in qualsiasi azione umana è decisivo per la performance, anche se difficile da misurare, ma questo deve essere sempre presente nella nostra mente quando pensiamo all'allenamento dove le componenti coordinative specifiche dominano sulle componenti condizionali e le asserviscono, non il contrario;

e) che spesso un alto V'O2max è indice di bassa coordinazione specifica e quindi i criteri di valutazione di esso sono assolutamente inutili principalmente per uno sport come il calcio e vanno presi con le molle anche per gli sport ciclici;

L'allenamento non è la fisiologia ma qualcosa di molto più complesso e non può essere ridotto ad essere sperimentato come se fosse un aspirina.

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Frequenza cardiaca e polso di ossigeno negli sport di squadra: contribuiamo a ristabilire la verità (2a parte)

 

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Non c'è alcun dubbio che le cose si evolvono e bisogna essere in grado di pensare sempre che l'innovazione, se compresa, può portarti dei benefici nel tuo modo di essere allenatore. Ed in questo la scienza dovrebbe essere all'avanguardia; invece alle novità spesso frappone il peso della sua potenza politica e soprattutto viene frenata per non bloccare la carriera individuale dei ricercatori.
È chiaro che uno che ha speso tutta la sua vita a validare - con poca intelligenza ma solo con metodo prevalentemente da statistico - i lavori degli altri sulla frequenza cardiaca si trova spiazzato quando si affaccia un nuovo sistema di controllo: nessuno lo citerà più nei lavori scientifici e quindi il suo impact factor o diavolerie simili da salumieri (riguardarsi il film "L'attimo fuggente" di uno straordinario Robin Williams) si abbasserà, ed anche il suo peso a livello scientifico.
Se nelle università di scienze motorie ancora si usano per misurare il carico di allenamento i soli cardiofrequenzimetri (o l'RPE, incredibile e ridicola scientificizzazione di quello che dovrebbe essere la qualità che vede l'allenatore mediata dalle bugie dei giocatori furbi), e non si danno ai futuri laureati di scienze motorie anche le ultime innovazioni perché non si è capace a usarli in maniera moderna, questo è veramente un crimine.
Ricevo ogni giorno messaggi da studenti o neolaureati di scienze motorie (oltre ad averlo direttamente toccato con mano in qualche lezione fatta in giro per l'Italia) che ci ringraziano a noi del blog in maniera disinteressata (posti di lavoro non ne possiamo dare!!!), perché senza di noi non saprebbero nulla di queste nuove metodologie e sarebbero fermi a cuscinetti morbidi e cardiofrequenzimetri. Se questo è il nostro ruolo ci fa piacere ed un senso di vergogna dovrebbe pervadere certi personaggi che invece hanno sempre la faccia di bronzo e ruotano come le banderuole senza idee ma sempre pronti ad occupare una sedia o una poltrona.
E noi continuiamo su questa strada guardando e rimarcando anche i nostri errori fatti nel passato (ma anche oggi per carità), perché sugli errori si impara veramente e si impara anche a riconoscere chi prima di te è arrivato ad impostare la soluzione del problema.