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Ancora sugli errori indotti dalla FC dissociata dal V’O2: proviamo a dare anche qualche spiegazione

 

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Forse un eccesso di presunzione mi ha portato ad annunciare due settimane fa l'uscita di questo audiovideo; mentre lo stavo facendo mi sono accorto che avevo nel mio archivio tanti di quei dati di test (un migliaio) di consumo d'ossigeno che c'era da perdersi: tra l'altro ho avuto la possibilità di ricontrollare dei parametri di polso di ossigeno (V'O2/FC) che invece avevo sempre trascurato nella mia vita di malefico testatore di V'O2 (quanti inutili test massimali ad esaurimento ho fatto almeno fino al 1996!!!).
Quindi mi sono dovuto rimettere a studiare di nuovo alcune cose, riprendere i dati e rielaborarli; debbo dire che come sempre non si finisce mai di imparare. Quello che invece mi turba riguarda l'incapacità da parte degli sports scientists attuali di non trovare qualcosa per semplificare la lettura della condizione del giocatore, senza sottoporlo ad azioni stressanti.
Ne è venuto fuori un polpettone, spero non lo sia, ma guardatelo con calma e non vi spazientite se potete.
Credo dia una bella e importante risposta al perché la FC non può essere associata al V'O2 durante alcuni sforzi di natura intermittente, non tutti in assoluto (es. negli sport di media durata ve benissimo). Questo accade proprio negli sport di squadra dove in un minuto ci sono 4-5 azioni intense ma brevi e recuperi altrettanto brevi.
Inoltre oggi voglio sottolineare con una bella risata un'altra perla di Scienza&Sport in cui si riconosce l'imparzialità totale dal punto di visto culturale e morale: hanno pubblicato uno studio "PILOTA" che analizza le partite di calcio tramite GPS (l'abbiamo fatto 3 anni fa!), in cui si parla di distanza, velocità ed accelerazione e non di potenza metabolica!!! Con questo pilota facciamo la fine della Jolly Nero a Genova o della Concordia di Schettino, cioè naufragio completo. Ah un'altra cosa di grande onestà intellettuale: indovinate chi è citato in bibliografia??

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Riflessioni di Alfredo Genco su come utilizzare il modello specifico della propria squadra come indicatore dei parametri di allenamento

[wpvideo RaOgO6j4 w=600]

Anzitutto grazie a tutti quelli che mi hanno inviato gli auguri per i miei 60 anni scrivendomi qualcosa di originale. Ho cercato di rispondere a quasi tutti se avevo qualche battuta da fare o qualcosa da dire.
Mi è capitato di leggere l'articolo di Rampinini sull'allenamento intermittente sull'ultima rivista SeS: anche se è solo la prima parte (e sono pronto a fare ammenda se nella seconda parte si raddrizza), a parte le confusioni, la base è proprio sbagliata; la partenza per l'autore è allenare la potenza aerobica, mentre per l'allenatore vero - quello che sta sul campo - l'intermittente consente l'allenamento tecnico a ritmi molto più vicini alla gara. Ma poi si può citare in un argomento come questo Marcora e l'RPE e non mettere ad esempio Counsilman e Castagnetti? E si può equiparare il nuoto al ciclismo o al calcio?? No, siamo lontani anni luce. Denota come ormai tutti possono scrivere su un argomento che non conoscono o su cui hanno veramente poca esperienza, tra l'altro articoli che risultano senz'anima, al contrario di quello che deve avere un allenatore.
La prossima settimana - ho impiegato di più ma perché ho dovuto rovistare in alcuni vecchi dati - porterò la mia spiegazione pratica al perché la FC è inaffidabile, e come questo risulta negli allenamenti con pause e azioni di alta e media intensità. Spiegherò dove si perde la linearità dal V'O2, tra l'altro posso dire che era sotto gli occhi di tutti, bastava guardare i dati del metabolimetro e confrontare un paio di parametri.
Anzi negli anni '90 debbo dire che quando con l'Istituto di Scienza dello Sport facevamo qualche rilevazione durante partite di calcio con il metabolimetro, questo ci saltava agli occhi ma spesso pensavamo più a qualche errore tecnico dovuto alla perdita della maschera. Infatti abbandonammo molto presto questa pratica temendo errori dovuti alla variabile situazione di gioco che invece erano realtà.
Intanto oggi pubblico un audiovideo di Alfredo Genco che porta il suo contributo sull'identificazione non del modello generale del calcio, ma di quello specifico della propria squadra come elemento per fissare gli elementi dell'allenamento... va ascoltato con attenzione.

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Un software di Fucci-Esposito per archiviare ed elaborare dati di allenamento ottenuti dal GPS

 

Dopo la demo per la visualizzazione in bluetooth del GPS mostrata Mercoledì e che sarà pronta a partire da Lunedì prossimo (contattatemi via email   laltrametodologia@gmail.com), ecco un'altra utility che riguarda i GPS.

In pratica i colleghi Fucci ed Esposito, prima hanno creato per loro necessità un software al fine di poter vedere e soprattutto elaborare nel tempo tutta la quantità di dati che fornisce il GPS, poi, visto che tanta gente ne ha fatto richiesta, hanno deciso di mettere in giro una versione affinché chi vuole la può acquisire ed utilizzare facilitando non poco l'analisi dell'allenamento e soprattutto la sua organizzazione nel tempo, soprattutto quando dovete seguire un discreto numero di giocatori.

Qui avete un audiovideo di Fabio che vi spiega cosa riesce a fare per elaborare i dati del singolo giocatore e della squadra per un periodo di tempo da voi impostato, quali parametri avete a video con grafici etc e il suo funzionamento.

SENZA CHE SI OFFENDE FABIO, vi consiglio di guardare prima la seconda metà del video dal 9° minuto in poi che vi fa vedere cosa è in grado di fare questa applicazione incrociando in modo variato ed utile i tanti dati della sinottica, e poi se vi interessa guardate la prima parte che invece vi fa vedere come farla funzionare, come creare l'archivio etc.

Se poi vi interessa collegatevi a:

http://www.farojump.it/aipaccampania/download/gps-traininglog

e lì potete procedere con l'acquisizione della demo di prova per 5 giorni ed eventualmente per l'acquisto.

Intanto ringrazio Alfredo Genco che ieri mi ha inviato un audiovideo sull'attività dei giovanissimi del suo gruppo che metterò sul blog appena possibile.

 

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Finalmente la DEMO per vedere il GPS Qstarz in bluetooth sul vostro smartphone o tablet Android!!!

[wpvideo G6clrFMi w=600]

Dopo oltre un mese dall'annuncio siamo in dirittura di arrivo: finalmente l'ing. La Gala ha completato il software per la lettura in diretta dei dati del GPS sul vostro palmare.

Questa DEMO è ridotta a soli 2 dati: Watt e trec 0-5 e sarà scaricabile solo fino al 10 Luglio. Ci aspettiamo di ricevere anche qualche vostra impressione e suggerimento, per quello che si potrà fare.

Per installarla sul vostro smartphone o tablet Android, connettetevi al wireless di casa che è meglio, andate (sul telefonino naturalmente!) nella pagina internet di

www.spinitalia.com, lì vi apparirà download gpsLagalaColli,

abbiate la pazienza di scaricarlo ci vorra qualche secondo.

Ho fatto un audiovideo che non è proprio perfetto per la demo, un po' sfocato, ma spero che l'intuitività dell 'APP vi consenta di fare la prova. Esiste anche una simulazione caricata di un allenamento vero per vedere come gira.

Altra novità che metteremo sul sito è un programma di archiviazione dati del GPS fatto da Fabio Esposito a cui dovrete rivolgervi direttamente per l'eventuale acquisto, ma per questo datemi ancora 48 ore di tempo e comunque lo potete già trovare sul sito AIPAC Campania.

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Ancora su errori di posizione e precisione della velocità del GPS: una prova massimale di confronto con CdD tra LaserScanner e GPS Qstarz

[wpvideo GVUVTaBJ w=600]

Oggi terminiamo il confronto inedito tra LaserScanner e GPS con il calcolo della potenza nei movimenti di un soggetto a un percorso di 40 metri (4 tratti da 10 metri) con 3 CdD superiori a 60° alla massima intensità possibile.

Credo che questo concluda il ragionamento iniziato in via teorico-pratica negli audiovideo dell'Ing. La Gala (a proposito ho migliorato l'audio dei suoi video, ora si dovrebbe sentire meglio), sviluppato in via pratica sul quadrato fatto da 8 soggetti che metteva a confronto due situazioni di bassa e media intensità.

Oggi infatti sviluppiamo un'azione massimale su 10 metri di lato e con angoli di CdD variabili da 60 a 120° e la monitoriamo con i due strumenti a confronto LaserScanner e GPS.

Penso che comunque l'audiovideo contenga anche semplici elementi di analisi sui parametri che vengono indotti dai CdD, come l'abbassamento di velocità e la riduzione di potenza sviluppata nella fase decelerativa. Vi è anche un'interpretazione credo originale del perché osserviamo sempre su distanze molto brevi una potenza metabolica non molto alta dipendente dal rapporto 1:1 della fase decelerativa rispetto a quella accelerativa.

Vi preannuncio anche nei prossimi audiovideo un approfondimento ulteriore del perché la teoria del prof. di Prampero viene confermata da un dato metabolico sperimentale svolto su 13 soggetti da cui sono derivati i nostri algoritmi di calcolo ricampionati a 5-Hz e con un'equazione di grado più basso rispetto a quella del prof. Minetti.

E poi ci saranno sempre su questo altri approfondimenti e spiegazioni anche sofisticate del perché la frequenza cardiaca è infedele nei lavori intermittenti e più numerose sono le pause brevi maggiore è l'infedeltà.