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10 parte : strutturazione della seduta nei dilettanti

 

 

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Come promesso oggi  parleremo di alcune linee di riferimento per la strutturazione della seduta di allenamento  nelle categorie dilettanti come nell'Eccellenza derivando i dati dal modello di prestazione specifico e basandoci soprattutto sulla tipologia e durata del recupero , e lo confrontiamo con quello che abbiamo ipotizzato per la serie A ,  in modo che anche per differenza si possa comprendere bene cosa si deve variare .  IL PDF  allegato comprende anche le slide della precedente presentazione . Alcuni mi stanno chiedendo ma se faccio il 3c3 o il 7c7 mi comporto nello stesso modo ??  A parte che sono vostre "scelte private" ( come dice Giorgione)  noi qualcosa diremo , ma ricordatevi sempre che queste sono indicazioni che arrivano alla fine di un lungo ragionamento ( ed esperienze dirette ed indirette ) e quindi ci appartengono culturalmente , ma su cui ciascuno può pensare di trovare cose piu adatte ed intelligenti delle nostre . Non siamo mica come quei due coglioni ( non allenatori ma che si reputano sport scientist per aver pubblicato 4 stronzate sbagliate tra l'altro ) che scrissero qualche anno fa " si allena cosi e basta " basandosi solo sulla letteratura scientifica che solo una piccolissima  parte ( anche molto fallace come vedremo in seguito ) che poi ci fa costruire le nostre scelte di 'allenamento  , ed ora vivono nell'oblio dimenticati da tutti e non cagati da nessuno .....

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9 parte : usare i recuperi per strutturare la seduta di allenamento nel calcio

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Riprendiamo la saga della metodologia dell'allenamento basata sui recuperi e credo che questo ed il prossimo audiovideo siano di una grande utilità pratica perche vi danno i presupposti per strutturare la seduta di allenamento nel calcio , basata sul suo modello prestativo . Oggi parleremo della serie A la prox settimana dell'Eccellenza in modo che anche per differenza si possa comprendere bene cosa si deve variare . Ribadisco , per tutti gli ..zeri che ancora parlano , questi sono i presupposti su cui ciascuno può adattare la costruzione della seduta , l'arte sta nel coniugarli bene ed adeguarli alla propria squadra !!!  IL PDF sarà allegato al prossimo audiovideo vito che riguarda tutto lo stesso argomento

 

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8 parte : recuperi attivi e passivi nel calcio

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Un solo avviso non date per scontato questa parte che ci porta dentro la metodologia dell'allenamento : è infatti un ampia rivisitazione dei tempi di recupero attivi e passivi che approfondisce con nuovi dati le consocenze gia esistenti e le motiva ancora meglio

 

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6 parte :fisiologia del recupero attivo e passivo

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Senza nessuna presunzione sento il bisogno di approfondire alcuni elementi di fisiologia , dopo essermi riletto vecchi testi e nuovi media che si trovano su youtube . Naturalmente a chi non interessa può saltare questa parte , ma come dico sempre ,la fisiologia è sicuramente alla base dell' allenamento , su cui poi dobbiamo costruire la metodoloiga che risulta specifica per ogni sport . La fisiologia ha dei presupposti comuni , ma poi ogni sport deve adattare l'allenamento sulla base di una approfondita conoscenza del modello prestativo e coniugarlo con le caratteristiche fisiologiche dell'atleta in oggetto. Sottolineo che io non ricordo tutto a memoria e vanno sfruttate tutte le forme di approfondimento che la rete propone , unito ai classici . Poi bisogne essere in grado di scegliere, e ciascuno lo fa sul proprio vissuto esperienziale , nessuno ci deve dettare la linea e farci agire come uscieri . Dobbiamo liberare la nostra creatività su conoscenze profonde culturali e di esperienza ed essere sempre critici , raccogliendo laddove è possibile dati per controllare le nostre proposte di lavoro e la loro efficacia , senza presunzione   .

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5 parte : recupero attivo e passivo

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Definiamo meglio cosa intendiamo per recupero attivo e passivo , e come questo influenza la risintesi del Creatinfosfato . Per anni anch'io ho creduto che il recupero attivo fosse migliore del recupero passivo perche ci consentiva lo smaltimento dell'acido lattico , ma ciò è stato un evidente errore complessivo . Anche su questo dobbiamo fare riferimento a ciò che succede nel modello prestativo di sport completamente diverso . E dobbiamo considerare che il lattato è un carburante , non solo una scoria   . A tal fine dedicheremo due audiovideo su questo argomento. Ed inoltre sottolineiamo che dobbiamo considerare recupero una intensità fino ad un 50%-55%  del Vo2max, mentre oltre parliamo della fase aerobica dei lavori con variazioni di ritmo e questa è un  altra storia .............

Ho aggiunto anche il pdf che avevo dimenticato nell'audiovideo precedente