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Confronto tra Potenza gps e Potenza ricavata dalla EMG in 5vs5 25×15 e 50×30

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Oggi grande sinergia tra Italia Stati Uniti e Argentina per la messa in opera di questo studio di approfondimento sulla validità del dato del gps in alcune esercitazioni calcistiche . Alla fine siamo sempre noi con Dario Pompa da Philadelfia e Manuel Urbano dall'Argentina ed i sottoscritto a cercare di fare le pulci al gps , . Infatti come avevamo gia detto nel 2011 , se avessimo trovato qualcosa che da aggiustare nella potenza metabolica proposta da di Prampero lo avremmo detto . Intanto ha cominciato lo stesso prof di Prampero che ha evidenziato come il costo energetico della fase di cammino è piu basso di quello rappresentato dall'equazione cosi come il costo energetico della corsa ad alta velocità va corretto per effetto dell'aumetnata resistenza aerodinamica .Noi abbiamo già sottolineato altre due cose : la prima riguarda la sottostima importante nelle decelerazioni del dato che si ricava dall'equazione di Minetti in riferimento della costo energetico in discesa , assolutamente inadeguata per le frenate soprattutto per le grandi decelerazioni , poi il costo energetico della corsa ad alta velocità che secondo il nostro parere si avvicino a circa 8 j/m/kg perchè solo l'aerodinamica non basta a spiegare un grande aumento dell'impegno muscolare in questa modalità . La terza cosa riguarda invece qualcosa che nessun gps è in grado di calcolare e cioè il costo energetico dell'azione tecnica come controllo passaggio e tiro oppure della sola semplice opposizione e contrasto al giocatore che ha la palla . Diciamo che questa prima parte a cui seguiranno altri audiovideo sull'argomento credo possa dimostrare quali sono i limiti del dato che si ricava dal Gps Voglio infine chiedere scusa per le 2 settimane di silenzio ma come vedrete stavamo lavorando ad alcuni audiovideo che avevano bisogno di essere elaborati piu approfonditamente

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Modello prestativo del rugby tramite gps e correzioni della potenza in rapporto alla tipologia di azione ( 2 parte di R. Di Maio)

Rugby modello di prestazione Di Maio

Oggi pubblico la 2 parte del modello di prestazione del rugby di Riccardo di Maio completo anche di slides di tutte e 4 le parti . Chi vuole trovare gia i 4 audiovideo completi digiti la pagina web http://rdmtraining.altervista.org/ e li sono disponibili

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Il modello prestativo del rugby tramite gps e correzioni della potenza in rapporto alla tipologia di azione (Di Maio)

Dopo la sconfitta di misura .... dell 'Italrugby con la Nuova Zelanda ( 3-66 ) con piacere pubblico per tutti la prima parte del modello prestativo del rugby prodotto da Riccardo Di Maio , del centro studi delle FF.OO. che da anni lavora su questo argomento anche con il rugby seven e che ha già pubblicato qua sul nostro blog diversi audiovideo . La sua analisi parte dai dati del gps ma gia anni fa aveva identificato delle carenze di analisi della potenza metabolica in rapporto alle situazioni di gioco statiche come la mischìa o le rimesse laterali . Alla luce di quello che stiamo vedendo anche nel calcio ,dove le azioni tecniche con palla o per difendere sulla palla provocano un aumento dell'impegno metabolico non rilevato naturalmente da nessun gps ne accelerometri , credo che Riccardo sia stato un precursore di queste problematiche . Nei prossimi audiovideo che pubblicherò ogni 2-3 gg sarà allegato anche il PDF che vi aiuterà a comprendere meglio il modello e trarre spunti essenziali per come provare ad allenare un po meglio questo sport ancora afflitto dalla presenza di troppi preparatori di atletica leggera e di pesi che conoscono poco quello che succede in campo , Inoltre vi è anche un corso per preparatori fisici del rugby che , a detta di alcuni che vi hanno partecipato , sembra continuare ad istruire su finalità lontane dalla prestazione .

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Stacco da terra e quadra bar ( 2 parte Colli Lucarini)

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L'uso della quadra bar per me è stato sempre volto a dare un alternativa allo squat per i giocatori di sport di squadra come volley e basket , ma ho dovuto fare alcuni aggiustamenti empirici . Oggi ho la possibilità di valutare se ho fatto delle cazzate data la mia idiosincrasia verso lo stacco . Debbo accettare le parole di Renzo Colombini che gentilmente su facebook ha scritto che "non esistono esercizi che fanno male ma solo esercizi fatti male" : probabilmente la mia scarsa competenza esperienziale verso questo esercizio me lo ha fatto accantonare perche non mi sentivo sicuro nel proporlo . Per chi ha l'interesse a leggere anche questa seconda parte potrà scegliere varie opzioni ricordandosi che lo stacco è molto diverso dallo squat e serve muscoli diversi ( ed in piu) rispetto allo squat stesso .

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Lo stacco da terra : a cosa serve ?? ( 1 parte) (Colli-Lucarini)

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Lo confesso :non ho mai amato e ho sempre utilizzato con grande parsimonia questo esercizio durante la mia attività : oggi mi sono voluto togliere lo sfizio di documentarmi meglio e capire se le mie sensazioni negative erano corrette oppure l' antipatia visibile verso lo stacco da terra ,che per i giocatori di altezza elevata mi sembrava troppo pericoloso, mi ha condizionato . Per me lo stacco da terra serviva solo per sollevare il carico da terra e poi fare tutti gli esercizi di pesistica adattata con partenza dal ginocchio ( poi ho quasi del tutto abbandonato in questa metodica il bilanciere a favore dei manubri ) . Spero che Renzo Colombini ( prep fisico di Venezia basket e grande sostenitore invece di questo esercizio ) lo legga e poi mi faccia avere le sue valutazioni da grande esperto sull'argomento . Chiedo scusa a Romani e Cipriani che hanno dato il loro contributo tecnico e logistico ma che mi sono dimenticato di citare nella prefazione (che non ho corretto altrimenti dovevo rifare tutto ) , lo farò nella seconda parte ( ed ultima sullo stacco) ma comunque siete nel PDF .