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Riflessioni di Armando Fucci sul carico esterno ed interno nell’allenamento del calcio

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Oggi torna a sviluppare un audiovideo uno degli autori più seguiti del blog il prof. Armando Fucci che affronta l'argomento del carico esterno misurato dai parametri di potenza ricavati dal GPS e del carico "interno" presuntamente misurato dal cardiofrequenzimetro e quindi dalla frequenza cardiaca.
Con la sua pragmaticità vi porta alcuni allenamenti svolti da lui con i due sistemi contemporaneamente attivi e vi porta le sue riflessioni. L'autore non vuole darvi giustamente le sue considerazioni finali in modo che ciascuno di voi possa trarre da questi dati il ruolo del carico interno misurato con la frequenza cardiaca. E se volete vi dà anche qualche idea per far si che voi stessi lo possiate fare e sviluppare con le vostre esercitazioni e quindi farvi un idea propria. Io me la sono fatta bella chiara... grazie Armando!!!

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Torniamo dopo un mese di pausa con La scoliosi del calciatore: un caso di studio di Christian Casella

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Scoliosi Casella (aggiunto il PDF )

Dopo circa un mese di silenzio il blog de LALTRAMETODOLOGIA ricomincia a produrre audiovideo. Sinceramente ho avuto un momento di nausea "da blog" che mi ha portato per 15 gg a non aprire né aggiornare le pagine dei commenti e dei sottoscrittori. La cosa divertente è che ho notato che i contatti e le pagine scaricate sono rimaste più o meno in linea con i giorni precedenti, circa 600 giornaliere: evidentemente molta gente è rimasta indietro ed ha approfittato di questa sosta produttiva per mettersi in pari.

Quindi la mia nausea è un po' dovuta non tanto alla lettura dei contenuti che rimane invariata, ma dagli scarsissimi feedback che tornano indietro. Inoltre la mancanza di altri produttori di audiovideo mi ha un po' fatto perdere di entusiasmo, proprio per questo oggi ricominciamo con Christian Casella (CHE RINGRAZIO PER L'IMPEGNO CHE PROFONDE GRATUITAMENTE) che è stato uno di quelli che ha prodotto di più negli oltre due anni di vita del blog.

È normale che il tran tran del lavoro porti ad appiattire un po' le cose, ma credo che 1-2 audiovideo da produrre su un argomento del vostro lavoro sia stimolante per riassumere alcuni punti fissi ed anche obbligarsi a quantizzare qualcosa o a esternare uno sviluppo empirico di un'idea. Altrimenti ridividiamo il mondo in due: quelli che studiano e non lavorano (ne conosciamo diversi), e quelli che invece lavorano e non producono studi sul loro lavoro. In quest modo i primi diventano scienziati (della minchia...) e i secondi praticoni. In parte con questo blog avevamo invertito la tendenza, ora invece si fa molta più fatica.
Cerchiamo di uscire dalla routine quotidiana, cerchiamo di comunicare la vostra esperienza, anche con qualche numero, in modo che la realtà sia oggetto di studio e di lettura, e non le ricerche posticcie che non sono reali e servono solo a darsi un'identificazione internazionale nel mondo scientifico delle riviste patinate, ormai lottizzato da pochi - come ci informava il neo premio Nobel per la medicina - e asservita agli interessi degli editori, a loro volta legati alle lobby che vogliono imporre con una copertura scientifica fasulla codici, comportamenti e prodotti a loro convenienti.
RIFUGGIAMO DAL PENSIERO GLOBALE, ANCHE NEL NOSTRO CAMPO.

 

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Impariamo a leggere meglio la partita (3a parte)

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Anzitutto un saluto a Salvatore Varracchio che ha terminato il suo quadriennio di presidenza AIPAC Campania con il botto: infatti ottimo il seminario da lui organizzato lunedì 2 dicembre a Caserta, tenuto da Armando Fucci, dove una sala gremitissima ha ascoltato sia la relazione veramente esplicativa di Armando, che le discussioni interessanti che si sono create subito dopo la relazione prinicipale. Si inizia senza timore anche a parlare nell'ambito dei preparatori fisici anche di tecnica calcistica, di tattica, e questi miei audiovideo spero che aiutino, come hanno aiutato me, a capire meglio cosa c'è in una partita e di conseguenza come strutturare meglio l'allenamento in accordo con il mister. Tutto ciò in modo che abbia una finalità unica: il miglioramento tecnico-tattico unito al miglioramento o stabilizzazione fisica della prestazione.

Un grande in bocca al lupo a Fabio Esposito che ha il compito di portare avanti l'ottimo lavoro di Varracchio (che chiaramente rimane come segretario dell'AIPAC Campania), che ha fatto della Campania l'avanguardia assoluta italiana dell'applicazione della potenza metabolica nelle squadre di calcio.

Voglio ribadire l'osservazione dell'altra volta: a proposito, non so da voi, ma avete visto che quest'anno le castagne sono rarissime e quelle che ci sono spesso hanno il verme dentro? Non capita pure da voi??

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L’allenamento della forza nel kayak (1a parte) by Introini & Colli

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Oggi faccio seguito ad una promessa fatta da Betta e da me sulla pagina facebook dell'unione nazionale allenatori di canoa per iniziare a parlare di come facciamo le scelte dell'allenamento di forza per questa specifica disciplina.

Tutti i dati che trovate in questi audiovideo sono stati raccolti in oltre 20 anni con strumenti come ergokayak che misurava la forza applicata alla pagaia, dove negli ultimi 10 anni abbiamo aggiunto in pratica accelerometri e GPS, avendo quindi la netta percezione anche numerica che da solo il mito della forza non regge e quindi riducendo ad una porzione molto piccola il peso fattoriale di questo aspetto.

Aspettiamo naturalmente i vostri feedback di un pubblico di nicchia, ma sarebbe interessante nel tempo avere anche qualche indicazione da chi si occupa di forza di altri sport al fine di uscire fuori da questa spirale che definisce i metodi per allenare la forza nei diversi sport tutti uguali, solo perché non vogliono far la fatica di approfondire il modello prestativo dal punto di vista dinamico e biomeccanico. Diciamo che è la brutta copia di quelli che continuano a parlarci di potenza aerobica (anche nel kayak) e continuano ad usare le ripetute sui 1000 nel calcio per migliorarla.

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Impariamo a leggere meglio la partita (2a parte)

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Anzitutto vi ringrazio perché avete mandato qualche feedback sul blog che naturalmente mi ha fatto piacere e debbo dire che la prima parte dell'audiovideo sulla lettura della partita in chiave non solo fisica ma anche tecnico-tattica, sempre corroborata da numeri chiari è stato un vero successo di scarichi: circa 1000 in 6 giorni.

Voglio anche dire che naturalmente non possiamo speculare subito su questi dati, ma possiamo cominciare a pensare e discutere su questi nuovi aspetti che aprono prospettive nuove su come organizzare gli allenamenti specifici.

È chiaro che senza il contributo del tecnico tutto il sistema si inceppa, ma sono sicuro che conoscere meglio la partita anche da un punto di vista tattico in maniera più approfondita sia anche per il tecnico un qualcosa di molto interessante e innovativo, di fronte all'attuale sterile discussione sui moduli di gioco che va sempre rapportato poi alle posizioni in campo nelle varie zone etc.

Oggi oltre a riprendere alcuni dati molto utili sul movimento della palla nella partita, immettiamo nel discorso anche l'abbinamento della potenza metabolica appunto in rapporto alle zone di gioco ed al possesso palla e sono sicuro che si accenderanno tante lampadine... e intanto gli altri continuano a parlare di potenza aerobica degli atleti (infatti se capissero che sono calciatori sarebbero un pezzo avanti).

A proposito, non so da voi, ma avete visto che quest'anno le castagne sono rarissime e quelle che ci sono spesso hanno il verme dentro?