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Allenare le diverse espressioni di forza…. senza pesi : risultati stepup ( 11 parte Colli,Introini)

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Basta studiare con attenzione la slide che vi mostro nell' anteprima per capire l'importanza di questo audiovideo . Non ho potuto esimermi dall' allungare di un altra puntata questa saga sull' allenamento delle diverse espressioni di forza senza utilizzare pesi , poichè credo che l'analisi del lavoro di forza massima che qui viene sviluppato sia qualcosa che spero cambi la prospettiva di molti , o comunque faccia dubitare dei dogmi assoluti che fanno ancora della forza ( quale espressione??) un qualcosa di staccato dal movimento con cui essa viene sviluppata e dell idiozia che essa puo' essere trasferita o trasformata . Quindi rimando le conclusioni unitamente all'analisi dei risultati delle variazioni dei parametri fisici del gesto tecnico della schiacciata al prossimo audiovideo .

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Lo Statico dinamico e l’inclinazione del tronco nello squat (Colli,Lucarini) 3 parte

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Prima di ferragosto metterò in rete anche il 4 e ultimo audiovideo che tratterà dello STATDIN monopodalico e conterrà anche delle riflessioni conclusive ed indicazioni sul suo utilizzo . Dopo mi prenderò un paio di settimane di stacco visto gli audiovideo doppi non penso di fare torto ai miei sostenitori , e poi riprenderò con la saga sulla pliometria ( ci sono ancora 4 audiovideo da vedere !!!) .Oggi mi concentrerò su qualcosa che spesso sfugge alla nostra visualizzazione e quantizzazione e riguarda l'inclinazione del busto nello squat ( in questa tipologia sia in fase statica che dinamica) che rischia di cambiare totalmente l'obbiettivo dell'esercizio stesso .E' solo un primo approccio che poi approfondiremo in un altro audiovideo piu avanti , sarebbero gradite altre indicazioni su questo punto che credo di notevole interesse .

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Il metodo statico dinamico : ottimo per l’inizio preparazione ( Colli,Lucarini) 1parte

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Per circa 35 anni ho utilizzato il metodo Statico dinamico ad inizio preparazione ( unito alle contrazioni eccentriche "lente" ) perche in questa fase critica di ripresa mi ha preservato da infortuni muscolari , da tendiniti e dolori alle gambe che rendevano impossibile allenarsi al giocatore per giorni . Durante la mia attività l ho perfezionato ,limato ed adeguato , ma le basi erano quelle senza che qualche sapientone che non aveva mai fatto pesi in vita sua ne su di se ma soprattutto agli altri ci desse le sue indicazioni di lavoro su "evidenze scientifiche " . Oggi mi sono voluto togliere qualche curiosità su questo metodo e debbo dire che sono rimasto sopreso di alcune cose che voglio condividere con voi , in modo che possiate poi scegliere con qualche dato in piu . Con dedica ai negazionisti dell EMG in dinamica che esiste e viene applicata ( e pubblicata) da 40 anni , ma loro non ci arrivano poveracci ......

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Frenate monopodaliche (Colli Lucarini,Barnaba,Lopetuso)

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Dopo una piccolo inciso sull'utilità dell metodo d'urto , oggi iniziamo con la parte dedicata alle azioni reattive monopodaliche , quando lo sono e se variando il vettore della forza abbiamo differenze significative di pattern motori , muscoli impegnati etc . Iniziamo da un vecchissimo metodo da cui ho preso spunto negli anni 70 e cioè le frenate da cadute molto elevate ( 2-3 metri ) con atterraggio bipodalico ad angoli prestabiliti su un tappetino della ginnastica attrezzistica tipo Fonti ,introdotto dai cubani della pallavolo . Già a quel tempo per tanti motivi l'ho modificato con frenate monopodaliche da altezze dimezzate e l ho utilizzato ogni tanto nelle mie progressioni di forza . Avere l'opportunità di descriverla con pedana ed EMG mi ha riportato indietro di oltre 40 anni e soprattutto di capire che in qualsiasi azione balistica esiste poi una modalità di frenata che può essere anch'essa allenante ed allenata , perche cadere da un altezza e atterrare con una gamba sola va appunto progressivamente migliorata . E questo è molto presente poi nella pesistica adattata , quella vera.....

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Affondi e contropiegate ( 6 parte) : divaricata sagittale indietro continua con e senza distensione

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Mi sto concentrando dalla scorsa settimana sul seminario del 29 giugno di S.Maria a Vico Caserta , organizzato da Armando Fucci e Luca Piscitelli . Sarà un impresa ardua tenere l'attenzione per tutto questo tempo : l'unica cosa che non mi manca è il materiale , anche perchè si riferisce a tutta una vita , anche se userò in prevalenza osservazioni ed analisi svolte negli ultimi anni ma che hanno radici lontane . Probabilmente sarà il mio ultimo seminario pubblico ( mai dire mai ) ma mi accorgo che faccio sempre piu fatica a rimanere concentrato nell'esposizione , anche pechè mi manca l'allenamento specifico ...... Infatti se non fosse per Armando e l'APF ormai avrei smesso di fare seminari involontariamente , mentre vedo tanti incompetenti senza alcun storia di campo alle spalle ma che dopo 2 anni di lavoro gia pontificano e scrivono libri ( di cose copiate anche male da altri perchè la loro esperienza non glielo permetterebbe ) e fanno seminari da tutte le parti . Godetevi ( si fa per dire ) se volete questa ultima audiovideo sugli affondi e contropiegate (con molte autocritiche ) e probabilmente ci rivediamo fra 15 gg dopo che mi sarò ripreso dal seminario di S MAria a Vico ( Caserta) .