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Reiterazioni nel calcio: correzioni annunciate e un po’ di sana autocritica


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Ultimo dell'anno e comunque non smettiamo di produrre contenuti.
Questo consideratela come una mia autocritica, necessario per rimettere a posto una cosa che può avervi fuorviato in parte nella costruzione degli allenamenti.
Per un errore mio nel software calcolavo le azioni singole anche se quest'ultime erano le prime delle azioni reiterate; questo ha di fatto aumentato il numero delle fasi ad azione singola rispetto a quelle reiterate. In pratica vi avevo detto che le azioni singole erano circa il 50% del totale ed invece sono solo il 30%. Questo comporta quindi che ci sono più fasi ad azioni reiterate (circa il 50%) rispetto a quello comunicato precendentemente (circa il 70%). In pratica ci troviamo di fronte al fatto che ogni fase ad azione singola viene seguita da una fase ad azione reiterata.
Non è purtroppo un errore da poco quindi vi suggerisco di riadeguare i vostri standard.
Non c'è dubbio che l'elaborazione di queste migliaia di dati possa comportare qualche errore di cui mi assumo la responsabilità, ma penso che abbiate la sensazione che lavorandoci io tutti i giorni, ogni tanto mi accorgo di qualcosa che non torna su cui ragiono nuovamente e a volte trovo l'errore.
La cosa più semplice per non sbagliare è sicuramente quello di non fare niente, oppure peggio ancora come fanno alcuni nostri pseudo scientists, di far finta di non aver sbagliato e di aggrapparsi come una coperta di Linus alle evidenze scientifiche pubblicate (faccio presente che se io avessi pubblicato queste cose non se ne sarebbe accorto nessuno dell'errore!!!).
Quindi buon fine dell'anno a tutti, godetevi il cenone e lo spumante, e pronti comunque a nuove e sempre stimolanti sfide!!!
Dimenticavo, questa parte con audiovideo e PDF è totalmente riservata ai sostenitori del blog ed anche, per quello che contano, gli auguri di buon 2013.

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2c2 senza gabbia ma con le sponde: cosa cambia? (Fucci-Bovienzo)

 

Anche oggi, nonostante le feste natalizie, gli abbacchi e i panettoni, voglio riportare il contributo di Armando Fucci e Pasquale Bovienzo che chiudono la "saga" del 2c2 in spazi 17 x 10 come lavoro neuromuscolare. Gli autori infatti analizzano la situazione stavolta senza l'uso della loro gabbia "Gladiagol" e ci consentono di capire che con opportuni accorgimenti, si possono ottenere degli indici simili a quelli letti in precedenza. Una chiusura di 2012 con i fiocchi per il Blog, grazie al grande e costante impegno di Armando Fucci e dei suoi colleghi al Benevento calcio.
Sono anche molto soddisfatto della risposta che ha avuto il primo audiovideo sull'isoinerziale, a tutt'oggi molto scaricato anche nelle vacanze di Natale, e del dibattito che si è creato.
Credo proprio che il primo audiovideo del prossimo anno lo svilupperò su questo, anche magari tornando un po' indietro sul funzionamento di questa attrezzatura e sulle semplici registrazioni di forza e velocità fatte da me anche in modalità diverse da quelle proposte da Alfredo Genco.
Sempre con l'idea che è opportuno conoscere questa particolare modalità di lavoro muscolare, che come sempre la letteratura "scientifica" ci ha proposto in maniera spesso sbagliata e fuorviante, perché può dare stimolo a diversissime espressioni di forza e ripeto soprattutto essere usata con concetti anche più funzionali.
Poi ognuno ne tirerà le proprie conclusioni applicative senza aspettare che qualcuno ci dica come si fa ma pensando noi nel nostro specifico come può essere applicata allo sport che alleniamo.

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Macchine isoinerziali per l’allenamento della forza: la parola ad Alfredo Genco

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Isoinerziale Genco

Oggi iniziamo a parlare dell'allenamento isoinerziale, non perché sia una cosa nuova, ma perché fa parte di quelle cose che stranamente anche in ambito di letteratura scientifica non viene trattata in maniera approfondita, quando invece potrebbe riservare interessanti supporti al lavoro di forza concepito in ambito più funzionale. Per adesso non entro in questo dettaglio, ma mi fa piacere cominciare con un audiovideo realizzato da Alfredo Genco, che in Italia ha studiato e sta ancora studiando la macchina isoinerziale e le modalità di applicazione della forza su questo tipo particolare di resistenza.
Debbo dire, come ho detto a lui, che sono molto stupito della sua scelta di dire si alla mia richiesta di "volgarizzare" maggiormente lo studio e renderlo un po' piu intellegibile a tutti me compreso. Pensavo infatti scansasse il mio invito come la peste, avendo ricevuto anche un premio dalla rivista Scienza e Sport per il suo lavoro e quindi non volesse fottersi la carriera, mostrando un rapporto con il questo blog, ma tant'è: io l'ho avvisato, non volevo avere la carriera di un brillante ricercatore sulla coscienza.
Con questo naturalmente non faccio l'equazione stupida che fanno altri che lui sia d'accordo con me su tutto quello che si scrive su questo blog e soprattutto i miei articoli di introduzione che a volte sono un po' pesanti (ma li faccio di mattina presto quindi non sono frutto di alcool o droghe!!), non gliel'ho neanche chiesto perché qui, chi vuole, porta delle esperienze fatte da ciascuno di noi per discuterle e non per osannarle acriticamente, come invece pretendono altri in Italia.
Da alcuni mesi anch'io sto studiando in termini applicativi tale modalità di allenamento della forza e, oltre a vederne la palese utilità e semplicità, notavo anche che qualcosa non mi tornava in termini di enfasi data al lavoro eccentrico di questa macchina, quando ha anche grandi possibilità di sviluppo nella fase concentrica e soprattutto ripeto con gli opportuni adattamenti anche all'essere utilizzata per movimenti funzionali specifici.
Vi garantisco che ci sarà un seguito a questo argomento, e questo primo audiovideo su questo argomento lo lascio pubblico per tutti, poi vedremo per i successivi che farò anch'io insieme a Silvio Barnabà ed Elisabetta Introini su questo argomento e sulla nostra esperienza attuale sulle macchine isoinerziali. Vi invito come sempre a commentare e fare domande, e ringrazio ancora una volta Alfredo Genco per aver fatto questo passo importante verso una maggiore volgarizzazione di questa tipologia di allenamento.

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Ancora sul 2 vs 2 su campo ridotto e durate inferiori (Fucci-Bovienzo-Esposito)

 

La sperimentazione di cose utili non si ferma mai: in questo contributo audiovideo il trio di Autori (che ci dedica anche gli auguri di natale alla fine anche se si sentono poco!) non fa altro che modificare la durata delle partite di 2c2 in spazio ristretto e ottiene dati ancora più elevati dal punto di vista neurogeno. Credo che sia interessante seguirne la strada.
Così come è stato interessante ieri sera, quando sono andato a seguire il seminario di Fabrizio Tafani, Mimmo Arestia e Del Poggetto, che lavorano all'ASD Tor Di Quinto, e che hanno proposto una valanga di esercizi prevalentemente con la palla e prevalentemente orientati al modulo tattico che loro applicano nelle loro squadre di categoria giovanile.
Tutti questi esercizi sono stati monitorati con il GPS ed i valori della sinottica orientava se veniva raggiunto il target tecnico-tattico e metabolico prefissato, e le eventuali correzioni da proporre nell'esercizio stesso, che ripeto aveva sempre come prima entrata il modulo tattico.
Ma la cosa veramente bella, è stata l'ampia e franca discussione dove quasi tutti i convenuti si sono tuffati, e dove Fabrizio ed i suoi collaboratori hanno dimostrato come si fa ricerca sul campo tutti i giorni, fermo restando che nessuno ha la verità in tasca, ma può comunque controllare con più precisione quello che fa. Continua a leggere Ancora sul 2 vs 2 su campo ridotto e durate inferiori (Fucci-Bovienzo-Esposito)

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Da riscrivere la parte sulle reiterazioni per un mio errore nel software: chiedo scusa a tutti

Ciao, mi sono reso conto proprio in questi giorni di aver fatto un errore banale ma che incide in maniera importante sui risultati delle reiterazioni: tutto quello che ho messo negli audiovideo su questa cosa dovrà essere revisionato perché in sostanza ho indicato maggiori della realtà le azioni singole con pause oltre i 5" a causa di una modalità di calcolo che mi immetteva nella somma le prime azioni anche delle azioni reiterate.
Ad una prima sommaria analisi l'errore è importante tanto da considerare che le fasi di azioni reiterate non sono il 50% delle fasi totali, ma almeno il 65-70% del totale, facendo quindi diminuire sensibilmente le azioni dove il recupero è superiore a 5".
Sto rifacendo tutti i conti ma il riconteggio è un po' lungo e credo che prima di 7-10gg non poter ridare il giusto peso a questa situazione. Naturalmente ciò cambia alcuni aspetti del modello di riferimento ed è quindi essenziale poterlo rivedere corretto.
Chiedo scusa a tutti coloro che ho involontariamente "ingannato", e spero quanto prima di ovviare a questo errore per poter meglio organizzare le fasi di allenamento.
Intanto avviso che la variazione corretta definitivamnte con qualche miglioria anche sul geoplot la trovate sul software 9.033 cliccando prima su Mondo GPS (fumetto rosso) e poi nel fumetto giallo GPS software (questo sempre per chi ha il GPS, per chi non c'è l'ha pazientate per avere dei dati corretti). Grazie.