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Giocatori intensi contemporanei e potenza media di squadra (1a parte)

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Bene, dopo quasi un mese di assenza dovuti a motivi personali, torniamo a pubblicare un audiovideo secondo me di notevole interesse: in pratica cerchiamo di capire come si sviluppa la potenza media di squadra in funzione di quanti giocatori contemporaneamente stanno sviluppando potenze maggiori di 20 Watt/kg, oppure quanti contemporaneamente sono invece in fase di recupero passivo (W/kg < 5). L'importanza è clamorosa perché noi siamo abituati a pensare al calcio in 11, ma di fatto sarà interessante vedere (su un ampio numero di partite stavolta) come invece ci si muove a scacchiera nel campo (con criteri intermittenti appunto), e questo sembra in gran parte influenzato dalla modalità di movimento della palla: in pratica ci si riposa con passaggi corti, si "fatica" con passaggi medio-lunghi . Inoltre per gli amanti dei giochi in campo stretto con grande densità di giocatori, spesso in allenamento si dimenticano che la palla viaggia da una parte all'altra del campo e che quindi a fasi di grande densità di giocatori in una zona del campo segue sempre un trasferimento (a diverse potenze) di almeno 50 metri. Questo in buona parte ci fa alzare la potenza e quindi obbliga alcuni giocatori ad impegnarsi ed altri invece a riposare perché appunto la palla si è allontanata. Tutto ciò viene spiegato attraverso una schematizzazione animata di una partita realizzata dall'Ing. La Gala. Naturalmente ci metteremo alcuni audiovideo ad entrare nel merito e nel dettaglio, quindi mettetevi comodi e fate attenzione ai colori...

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La forza negli sport di squadra (2a parte Colli): espressioni di forza maggiormente utilizzate, monopodalicità e tridimensionalità delle azioni

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Bene, Juventus-Napoli è andata, partita orribile e decisa come avevamo pronosticato da una deviazione (o botta di culo) per come andranno le cose e le antagoniste scarse la Juve vincerà altre 13 partite consecutive.

Ritorniamo a parlare di forza negli sport di squadra (sulla scia del seminario di Roma del 14 dicembre 2015 dell'APF) e anzi vi ricordo a tutti che i colleghi dell AIPAC Campania il 29 febbraio a S. Maria Capua Vetere svilupperanno un seminario sulla forza negli sport di squadra con relatori Fucci e Genco (in allegato il programma dettagliato).

In questo audiovideo provo a sviluppare sviluppo una serie di argomenti tra cui quello delle espressioni di forza sottolineando (non so se ci sono riuscito, ci ritornerò comunque un'altra volta nel corso di questa lunga trattazione) il grande inganno che la forza reattiva produce 3­-5 volte la forza dei lavori concentrici.

Infatti ricordo a tutti che il lavoro reattivo produce alti livelli di forza perché gli angoli al ginocchio sono aperti. Inoltre accenno all'osservazione che quasi tutte le azioni tecniche vengono effettuate con una gamba per volta e soprattutto in una tridimensionalità che mette sempre in gioco più articolazioni su più piani in situazioni di necessità di riequilibrarsi anche per il passaggio di azione da un arto all'altro.

Se ci ricordiamo bene multirticolarità, tridimensionalità e riequilibrio  sono i 3 fondamenti dell'allenamento funzionale. Vi avviso che, salvo altri rinvii della mia operazione, per i prossimi 10-15 gg il blog si ferma.

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Napoli e Juve: proviamo a vedere come interpretano la partita (2a parte)

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Oggi a due giorni dalla partitissima, per gli scommettitori immetto ancora altre considerazioni, anche sullo schieramento delle squadre in fasi di possesso e non possesso, della loro lunghezza in campo etc, così avrete le idee piu chiare!!! Scherzi a parte credo che comunque qualche indicazione intressante e forse anche originale ci sia, scavando tra i numeri qualche altra verità è saltata fuori, ma tanto lo sappiamo che poi tutto accade per un infortunio di un giocatore, una botta di culo o una svista arbitrale quindi... buona partita a tutti.

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L’allenamento della forza nel basket tramite legazioni: 2a parte di Carlo Voltolini

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Oggi la 2a parte di Carlo Voltolini, attualmente preparatore fisico delle mitiche V nere di Bologna, che ci addentra nella pratica di questi concetti di allenamento della forza tramite le legazioni o concatenazione di azioni motorie continue, ispirati dai concetti di movimento e allenamento proposti dal prof Alberto Andorlini.

Qui sono spiegate nel dettaglio le modalità con cui li rende, come organizza la seduta e come li colloca in sequenza durante l'anno.

Questa di oggi è la seconda delle due parti che lui ha presentato a Roma al seminario del 14 dicembre 2015 organizzato dall'Accademia Preparatori Fisici, con in più alcuni aspetti dell'organizzazione annuale che non era riuscito a dire al seminario per mancanza di tempo. Nuove proposte che ampliano l'orizzonte di tutti gli operatori negli sport di squadra.

Entro giovedì spero di riuscire a mettere la 2a parte delle differenze di impegno fisico durante la partita di Napoli e Juventus, così avrete elementi per commettere prima della partitissima di sabato (arbitro Rizzoli??)