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2c2 senza gabbia ma con le sponde: cosa cambia? (Fucci-Bovienzo)

 

Anche oggi, nonostante le feste natalizie, gli abbacchi e i panettoni, voglio riportare il contributo di Armando Fucci e Pasquale Bovienzo che chiudono la "saga" del 2c2 in spazi 17 x 10 come lavoro neuromuscolare. Gli autori infatti analizzano la situazione stavolta senza l'uso della loro gabbia "Gladiagol" e ci consentono di capire che con opportuni accorgimenti, si possono ottenere degli indici simili a quelli letti in precedenza. Una chiusura di 2012 con i fiocchi per il Blog, grazie al grande e costante impegno di Armando Fucci e dei suoi colleghi al Benevento calcio.
Sono anche molto soddisfatto della risposta che ha avuto il primo audiovideo sull'isoinerziale, a tutt'oggi molto scaricato anche nelle vacanze di Natale, e del dibattito che si è creato.
Credo proprio che il primo audiovideo del prossimo anno lo svilupperò su questo, anche magari tornando un po' indietro sul funzionamento di questa attrezzatura e sulle semplici registrazioni di forza e velocità fatte da me anche in modalità diverse da quelle proposte da Alfredo Genco.
Sempre con l'idea che è opportuno conoscere questa particolare modalità di lavoro muscolare, che come sempre la letteratura "scientifica" ci ha proposto in maniera spesso sbagliata e fuorviante, perché può dare stimolo a diversissime espressioni di forza e ripeto soprattutto essere usata con concetti anche più funzionali.
Poi ognuno ne tirerà le proprie conclusioni applicative senza aspettare che qualcuno ci dica come si fa ma pensando noi nel nostro specifico come può essere applicata allo sport che alleniamo.

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Ancora sul 2 vs 2 su campo ridotto e durate inferiori (Fucci-Bovienzo-Esposito)

 

La sperimentazione di cose utili non si ferma mai: in questo contributo audiovideo il trio di Autori (che ci dedica anche gli auguri di natale alla fine anche se si sentono poco!) non fa altro che modificare la durata delle partite di 2c2 in spazio ristretto e ottiene dati ancora più elevati dal punto di vista neurogeno. Credo che sia interessante seguirne la strada.
Così come è stato interessante ieri sera, quando sono andato a seguire il seminario di Fabrizio Tafani, Mimmo Arestia e Del Poggetto, che lavorano all'ASD Tor Di Quinto, e che hanno proposto una valanga di esercizi prevalentemente con la palla e prevalentemente orientati al modulo tattico che loro applicano nelle loro squadre di categoria giovanile.
Tutti questi esercizi sono stati monitorati con il GPS ed i valori della sinottica orientava se veniva raggiunto il target tecnico-tattico e metabolico prefissato, e le eventuali correzioni da proporre nell'esercizio stesso, che ripeto aveva sempre come prima entrata il modulo tattico.
Ma la cosa veramente bella, è stata l'ampia e franca discussione dove quasi tutti i convenuti si sono tuffati, e dove Fabrizio ed i suoi collaboratori hanno dimostrato come si fa ricerca sul campo tutti i giorni, fermo restando che nessuno ha la verità in tasca, ma può comunque controllare con più precisione quello che fa. Continua a leggere Ancora sul 2 vs 2 su campo ridotto e durate inferiori (Fucci-Bovienzo-Esposito)

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2>2 in un campo ridotto (GLADIAGOL): valutiamo gli effetti (Fucci-Bovienzo)

 


Oggi abbiamo un altro interessante contributo di Armando Fucci che dimostra con che vitalità si possa approcciare alle nuove problematiche di valutazione che si hanno nell'uso dei GPS ed in senso più largo della potenza metabolica.
Un lavoro sugli spazi molto stretti e senza momenti di pausa e in grado di provocare un elevato livello di azioni di forza sia di accelerazione che di frenata, senza raggiungere elevati livelli di potenza metabolica, ma con un impegno cardiaco estremamente più elevato rispetto alla potenza metabolica stessa.
È evidente, e gli autori lo sottolineano nella loro esposizione, che dobbiamo sempre ricordarci che la potenza elevata viene sviluppata a velocità non bassissime, dove invece sappiamo essere molto alta la forza applicata, e nello stesso tempo sappiamo che nelle frenate la potenza risulta essere bassa in quanto il muscolo sviluppa livelli molto più elevati di forza in fase eccentrica con un rendimento da 3 a 5 volte più elevato rispetto alla fase concentrica (in pratica gli serve poco ossigeno per frenare).
Quindi ci troviamo nella condizione di aver sviluppato un gran lavoro di forza in accelerazione da bassissime velocità o di frenate anch'esse da basse velocità, e questo non ci fa consumare troppe energie, ma ci fa lavorare moltissimo i muscoli, facendo diventare questo un lavoro di forza esplosiva, reattivo (forse un po' meno) ed eccentrico di alta quantità.
Un po' come succede con i pesi, quando solleviamo un carico di alta percentuale di 1RM (poniamo l'85%), facciamo poca potenza (meccanica in questo caso) ma molta forza ed in questa categoria di allenamento infatti lo collochiamo. E quindi gli autori questo lo sottolineano...
Voglio anche ringraziare coloro i quali manifestano interesse per l'analisi approfondita da me svolta sul modello prestativo e vi comunico che fra poco vedremo anche dei dati riferiti a tutta la partita, con gli andamenti dei diversi parametri e poi anche qualcosa riferentesi ai ruoli.
Inoltre vi aggiorno che fra pochi giorni ci sarà una nuova versione del software che diventerà più veloce ed avrà anche delle pagine in più sia per la quantizzazione del rapporto gioco-pausa (già esistenti ma poco visibili), per le reiterazioni e poi per l'analisi dell'occupazione del campo, con anche una grafica iniziale nuova e di più facile gestione.
Faremo diversi aggiornamenti riguardo ad ognuna di queste caratteristiche non tutto insieme ma speriamo di completarle prima di Natale.

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Analisi del 4>4 della categoria giovanissimi e rapporto con altre categorie giovanili (Fucci, Surico, Landaida)

 

Un nuovo contributo molto interessante di Armando Fucci in collaborazione con Nico Surico e l'allenatore Manuel Landaida, dove dapprima si analizza l'impegno metabolico durante una esercitazione di 4>4 con jolly su un campo di 53 x 41 m, e poi la si mette in rapporto con quella di altre categorie giovanili, tramite principalmente l'indice di distanza equivalente. Credo che questo approccio sia molto corretto ed importante perché ci consente di capire se il carico di certe esercitazioni risulta troppo gravoso per alcune età.
È anche il primo passo che potrà essere seguito all'analisi dello spazio coperto in lunghezza e larghezza, appena riuscirò a terminare il software!!!
Buon audivideo, ed ancora un grazie ad Armando che dimostra un entusiasmo da ragazzo nell'afforntare queste nuove problematiche create dall'uso del GPS e dalla possiblità di valutare molti parametri per comprendere bene se stiamo andando verso una efficentizzazione dell'allenamento. Tutto ciò non può non coinvolgere anche degli allenatori in questa nuova frontiera dell'allenamento, e cambiare il ruolo del preparatore fisico che deve conoscere il calcio e non insegnare ai calciatori il valicamento dell'ostacolo!!! Buon ascolto.

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Test a rombo e a navetta 20+20 su allievi e beretti: confronto dei dati (Fucci-Bovienzo)

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FUCCI BOVIENZO TEST rombo e navetta allievi naz.-berretti

Un altro contributo di Armando Fucci, in collaborazione con uno dei suoi allenatori Pasquale Bovienzo, ci fa entrare in un argomento interessante e pieno di implicazioni riguardo alla crescita antropometrica e tecnica del giovane giocatore di calcio. In pratica, in tutti i test si riescono ad ottenere dei valori di potenza metabolici simili, oppure quando ci sono azioni di forza più intense - come nella nevetta con CdD di 180° - i soggetti più giovani hanno un peggioramento, dovuto anche a fattori neurogeni? Oppure, la concatenazione di due test impegnativi al 25-30% oltre l'intensità della partita crea più problemi ai giocatori giovani?
Interessanti questioni che vengono poste dagli estensori dell'articolo.
Nel PDF allegato vi è anche, per chi vuole approfondire l'argomento, la minima statistica necessaria per comprendere se le differenze riscontrate nell'evento sono totalmente casuali o hanno una loro rilevanza effettiva.