Pubblicato il

Allenare la forza nel basket tramite legazioni: l’esperienza di Carlo Voltolini (1a parte)

 il video è solo per i sostenitori del blog, informati sulle modalità di sottoscrizione.

La sottoscrizione senza il versamento verrà cancellata e non verranno accettati iscrizioni alla pagina facebook senza la regolarizzazione della quota di sottoscrizione.
Non verrà data alcuna risposta alle email, commenti o richieste di informazioni di non sostenitori del blog.
Se sei già sostenitore, effettua il login.

 

Oggi Carlo Voltolini, attualmente preparatore fisico delle mitiche V nere (anche se decaduta) squadra di Bologna che qualche anno fa dominava in Europa, ci fa dare uno sguardo molto interessante su alcuni concetti di allenamento della forza tramite le legazioni o concatenazione di azioni motorie continue. Carlo Voltolini si ispira molto ad alcuni concetti di movimento e allenamento proposti dal prof Alberto Andorlini, che abbiamo seguito quest'estate in un nostro seminario e li rende pratici in campo sia in termini di scelta di esercizi, che di organizzazione di seduta che di organizzazione annuale. Questa di oggi è solo la prima delle due parti che lui ha presentato a Roma al seminario del 14 dicembre 2015 organizzato dall'Accademia Preparatori Fisici, e sono sicuro che in questo modo riuscirete ad apprezzare ancora di più le sue proposte, ed eventualmente ragionando, trovare altre soluzioni per lo stesso sport (non solo ElastiKin quindi!!!) o altre idee per il vostro sport di squadra.

Per gli utenti del GPS pazientate, giovedì dovrei fare uscire finalmente un audiovideo per voi se siste in astinenza!!!

Pubblicato il

La forza negli sport di squadra: analizziamo e confrontiamo i modelli prestativi (1_1 parte Colli)

 

 il video è solo per i sostenitori del blog, informati sulle modalità di sottoscrizione.

La sottoscrizione senza il versamento verrà cancellata e non verranno accettati iscrizioni alla pagina facebook senza la regolarizzazione della quota di sottoscrizione.
Non verrà data alcuna risposta alle email, commenti o richieste di informazioni di non sostenitori del blog.
Se sei già sostenitore, effettua il login.

Anno nuovo, vita nuova per il blog. Da oggi esistono i soci sostenitori (quelli iscritti da oltre 3 anni che solo se vorranno potranno fare una donazione al blog), e chi si iscrive come nuovo sottoscrittore sa che gli audiovideo (circa 40 in questo ultimo anno) saranno erogati fino alla fine del 2016 (leggere le note su questo dalla homepage, c'è un link), oltre si andrà su base volontaria e quando ci sono.

Inoltre i possessori di GPS potranno prenotarsi (sulla base di orari di disponibilità che cambiano ogni settimana) un eventuale controllo al software degli stessi se ci fosse qualche problema sempre andando a destra sulla homepage alla riga apposita, oppure in alto nel riquadro del menu orizzontale dove c'è un nuovo pulsante "assistenza GPS": attenzione che chi ha già il software da oltre un anno sarà soggetto a pagamento di una quota di chiamata di 10 euro. Ricordo che invece la garanzia dei GPS (batterie escluse) dura 2 anni ed in tal senso l'assistenza è gratuita.

Per l'audiovideo di oggi troverete la versione espansa del mio intervento al seminario dell'Accademia Preparatori Fisici, del 14 dicembre 2014, e questa è solo la prima parte del primo paragrafo, quindi mettevi comodi, vi aspetta un ampio numero di audiovideo miei e dei relatori del seminario (quelli che hanno accettato di svilupparli) su questo argomento.

Pubblicato il

LagalaColli versione 10.03.a0: leggere anche le partite e gli allenamenti frazionati

[wpvideo rappgZrk w=600]

Dopo un mesetto di tranquillità riproponiamo un aggiornamento software che ci porta a riguadagnare un po' di tempo nell'apertura e analisi del file (un 25% di risparmio), togliere qualche errore sparso e soprattutto consentire la lettura delle partite dove i giocatori entrano ed escono - tipo il calcio a 5 - per ciò che riguarda naturalmente il rapporto con i tempi di possesso e posizione della palla che l'APP TATTICA ci consente di sincronizzare con il file GPS. Fino ad oggi questo non era possibile. Continuate anche ad inviarci ipotesi di analisi che noi non abbiamo contemplato, vi ricordo anche che il nostro software è fatto su excel proprio per non essere chiuso, ciascuno di voi può fare ulteriori analisi (facendo attenzione a non toccare le celle del programma già scritte).

Naturalmente il numero fa riferimento alla versione che abbiamo rilasciato, gli altri numeri sono di versioni di passaggio che ci sono servite per fare diverse verifiche, la penultima rilasciata ricordo era la 10.01.a5.

Trovate tutto nella sezione software GPS, speriamo di aver fatto tutto bene e che questo abbinamento APP TATTICA e dato GPS vi abbia illuminato ed aperto nuove prospettive per l'allenamento.

Pubblicato il

Valutazione della funzionalità muscolare: una proposta (di Emanuele Tononi)

 

[wpvideo 17ON5iqj]

Inizio con il ringraziare  tutti quelli che mi hanno mandato dei suggerimenti per i seminari di giugno, avete ancora tempo un paio di giorni per mandarmi altre email, poi entro il fine settimana decidiamo il da farsi.

Dopo le vacanze di Pasqua passate in rigida dieta all'ingrasso, ricominciamo stamattina da quello che molto più spesso mi piacerebbe fare e cioè pubblicare proposte di lavoro da campo sviluppate dagli utenti del blog, che ciascuno può leggere, imparare o farsi un'idea,criticare etc.

Il lavoro di Emanuele Tononi, un giovane bresciano prestato alla Toscana, che lavora come preparatore nel calcio, ci riporta in mente la valutazione della funzionalità muscolare tramite il protocollo dello Squat Test, schematizzato ed utilizzato in Italia nel basket da Cuzzolin ormai nel 2000 e che è stata una pietra miliare nel cambiamento radicale del modo di concepire la preparazione fisica in quello sport.

Nel corso degli anni chiaramente si sono affacciati altri modi di valutare il giocatore, anche nel calcio, ma con molto ritardo e senza una base solida e soprattutto senza capirne l'importanza strategica: infatti a Coverciano adesso insegnano pilates.

Oggi Tononi ci propone quello che è il lavoro svolto in collaborazione con altri professionisti su questo specifico aspetto: ho chiesto a lui se possibile di integrare le sole immagini della valutazione con qualche filmato più esplicativo. Inoltre data la qualità non perfetta delle immagini, vi allego anche solo per i sottoscrittori il PDF su cui potete riguardare con più dettagli la descrizione.

Pubblicato il

Allenamento intermittente: riparliamo dei presupposti

 

 L'audiovideo  è solo per i sostenitori del blog, informati sulle modalità di sottoscrizione.

La sottoscrizione senza il versamento verrà cancellata e non verranno accettati iscrizioni alla pagina facebook senza la regolarizzazione della quota di sottoscrizione.

Non verrà data alcuna risposta alle email, commenti o richieste di informazioni di non sostenitori del blog.

Se sei già sostenitore, effettua il login.

 

Come vi avevo promesso sullo stimolo di un vostro collega che mi ha chiesto informazioni sulla diversità del 15-15" 30-30", penso che dopo due anni circa riparlare un attimo dei presupposti dell'allenamento intermittente possa essere utile per tutti, anche per dare una rinfrescata a concetti di fisiologia che stanno alla base di questo sistema di allenamento. Ho diviso in due parti questo argomento, e nella seconda parte, che sarà solo per i sottoscrittori del blog, affronteremo l'aspetto pratico della creazione dell'intermittente, stavolta partendo dalla durata del recupero e poi via via reinserendo attraverso una tabella un po' complessa tutti gli altri parametri.

Il sistema intermittente è molto biologico, se tocchi un parametro, tocchi anche gli altri, quindi il costruirlo è molto più complicato di fare delle semplici ripetute. Bisogna avere competenza ed esperienza e non preoccuparsi di sbagliare, ma annotarsi sempre quello che si fa e valutare bene tutti i parametri possibili. Gli errori più grossi sono stati fatti proprio quando in Italia si è introdotto questo concetto della durata uguale al recupero (tipo appunto 10-10", 20-20", 30-30"), che invece è solo un danno in quanto si tende a far pensare che quello che conta è il rapporto 1:1 tra durata e recupero, bestialità assoluta come vedrete nel corso di questi due audiovideo. Ma naturalmente quando si ritengono valide ipotesi proposte da dilettanti allo sbaraglio ma che lavoravano in serie A, le cazzate si sprecano. E comunque ribadisco che il lavoro intermittente è caratterizzato dalle pause brevi entro 30", e poiché il calcio ha la maggioranza di pause di questa durata, già lo stesso lavoro calcistico è per definizione intermittente: non credo che siano necessari altri particolari lavori per esso, se non in determinate fasi di preparazione. Il lavoro intermittente codificato è invece molto adatto per gli sport di RBD e RMD (resistenza di breve e media durata) elettivo per questi sport che durano da 45" a 8-10 min, e su questo gli allenatori di questi sport devono ancora ragionare e molto, dato che risulta chiara la non perfetta comprensione dei principi che ne stanno alla base ed il suo conseguente utilizzo.