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La soglia anaerobica (3): un test riadattato ma utile per impostare l’allenamento

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Eccoci alla 3a parte della soglia dove finalmente cominciamo a dare quelle che per me sono state delle soluzioni necessarie per gli sport di endurance: ho applicato questo protocollo per impostare il lavoro di kayakers, ciclisti stradisti e pistard, canottieri, pochissime volte invece per maratoneti o similari ma sapete che a me quelli dell'atletica leggera non stanno poi così simpatici. Il test proposto NON serve per gli sport di squadra, può essere utile a questi sport invece capire un po' meglio come può essere letto l'acido lattico durante una partita: se io ho 7 mM dopo 5 minuti e li tengo per tutto il primo tempo forse dopo questo risulterà quantomeno più intuibile che NON ho svolto un lavoro lattacido. Così forse, ma spero di poter essere più preciso in futuro, la pianteremo con i lavori lattacidi negli sport di squadra, i 150 o addirittura i 300 metri al 90% del massimo, la cui dannosità negli sport di squadra è quasi più elevata delle ripetute sui 1000. Continua a leggere La soglia anaerobica (3): un test riadattato ma utile per impostare l’allenamento

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La soglia anaerobica (2): l’inganno delle 4mM

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SOGLIA ANAEROBICA 1

Continuiamo oggi nella full immersion del grande depistaggio degli anni '80 fino ai nostri giorni: la soglia anaerobica. Approfondiamo l’analisi di ciò che effettivamente è la soglia anaerobica e la grande bufala rifilataci da Mader (e dalla scienza che sbaglia spesso) sulle 4 mM.
Un suggerimento di Francesco Veltri mi sembra importante: se volete approfondire il tema leggete il libro “Dalla parte del ciclismo" del compianto Aldo Sassi, ottimo allenatore che ha vissuto anche in prima persona i momenti oscuri dell’inganno conconiano del record dell’ora di Moser da cui tutto ha originato, e troverete un'analisi critica molto più approfondita e puntuale di ciò che vi racconto io in pochi minuti. Continua a leggere La soglia anaerobica (2): l’inganno delle 4mM

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La soglia anaerobica (1): un po’ di storia

[wpvideo ac4M1rkA]

Da oggi iniziamo a ripercorrere il fenomeno della soglia anaerobica che per tanti anni dalla fine degli anni '70 è stata la giustificazione metodologica alla copertura dell'uso dell'emodoping, inteso sia come autoemotrasfusione agli inizi degli anni '80, sia come abuso di eritropoietina nel prosieguo fino agli anni 2000. L'obbiettivo è arrivare in 3-4 audio video ad una giustificazione dell'uso degli attuali sistemi di valutazione, controllo e di allenamento di questa qualità, anche in rapporto al lavoro variato. Proporremo anche il nostro sistema di valutazione del MLSS, che non è altro che il Massimo Lattato allo Stato Stazionario, cioè appunto la soglia anaerobica. Domani con la seconda parte allegheremo il PDF con le slide.

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Il recupero attivo: analizziamolo con la tabella fartlek – intermittente

[wpvideo 3oWLXgeH]

tabella fartlek e intermittente colli

Torniamo a lavorare sulla tabella fartlek ed intermittente che vi allego qui nella sua versione quasi definitiva. L’audio video di oggi è molto lungo, circa 25', e contiene anche delle pause perché mi sono accorto che mentre sviluppavo la tabella ogni tanto c'era un piccolo errore oppure il calcolo non soddisfava le mie esigenze. Ho deciso da tempo di fare il blog come se facessi lezione, e nelle mie lezioni ci sono sempre stati molti esempi diretti, e quindi a volte ci si corregge in corsa, quindi facciamo tutto in diretta. Continua a leggere Il recupero attivo: analizziamolo con la tabella fartlek – intermittente

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Allenamento intermittente (3): costruiamolo con la tabella

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Oggi ritorniamo sull’allenamento intermittente e sulle sue molteplici possibilità di costruzione, finalmente usando la tabella per costruirlo, in modo da poter disporre un qualcosa di pratico. Il lavoro di oggi si riferisce soprattutto ad un lavoro da approcciare per le discipline di mezzofondo veloce (da 2' a 8' per intenderci), ma alla fine viene anche sviluppato un allenamento intermittente in salita con i dovuti accorgimenti per il ciclismo su strada. Questo perché nella mia visione e collocazione dell'allenamento intermittente per anni veniva collocato solo nei lavori di tipo intervallati, mentre invece cominceremo a vedere che possiamo utilizzarlo anche nei lavori cosiddetti continui con variazioni di ritmo. Continua a leggere Allenamento intermittente (3): costruiamolo con la tabella