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Riflessioni di Armando Fucci sul carico esterno ed interno nell’allenamento del calcio

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Oggi torna a sviluppare un audiovideo uno degli autori più seguiti del blog il prof. Armando Fucci che affronta l'argomento del carico esterno misurato dai parametri di potenza ricavati dal GPS e del carico "interno" presuntamente misurato dal cardiofrequenzimetro e quindi dalla frequenza cardiaca.
Con la sua pragmaticità vi porta alcuni allenamenti svolti da lui con i due sistemi contemporaneamente attivi e vi porta le sue riflessioni. L'autore non vuole darvi giustamente le sue considerazioni finali in modo che ciascuno di voi possa trarre da questi dati il ruolo del carico interno misurato con la frequenza cardiaca. E se volete vi dà anche qualche idea per far si che voi stessi lo possiate fare e sviluppare con le vostre esercitazioni e quindi farvi un idea propria. Io me la sono fatta bella chiara... grazie Armando!!!

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L’allenamento del calciatore di elite: la seconda parte della nostra relazione (espansa) al seminario di Firenze del 6-7 Febbraio 2014

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Anzitutto voglio ringraziare tutti coloro che hanno rivolto il loro interesse verso la prima parte del precedente audiovideo commentandolo sul blog: sicuramente la prima parte ha fornito tutto insieme molti dati tra loro congrui e concorrenti alla formazione di un modello di riferimento che debbo dire non ho trovato da altre parti. Poi tutto si può migliorare, ma se penso che c'è gente pagata per dire che per allenare nel calcio devi fare le ripetute sui 1000 m, allora penso che l'Italia dello sport è in mano a incompetenti e per giunta presuntuosi.

Con l'audiovideo di oggi cerchiamo di passare dal modello alle proposte operative e al loro controllo durante l'anno: ci dobbiamo convincere che le modalità di controllo degli sport di squadra sono  diverse dalle ormai obsolete valutazioni analitiche che temo ci abbiano fatto troppo depistare dall'obiettivo vero che è la prestazione nel suo complesso e non una porzione infinitesima di questa come l'altezza di salto o la VAM.

Il cercare di migliorare il test ci ha portato ad allenare il test e non più lo sport che ci interessava. Ci siamo caduti tutti per carità, ma qualcuno ancora non se ne è accorto o per convenienza (perché diventerebbe una nullità) fa finta di non accorgersene...

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L’allenamento dei calciatori di elite. La prima parte della nostra relazione (espansa) al seminario di Firenze del 6-7 Febbraio

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Oggi immetto la prima parte della relazione che svolgerò domani (in collaborazione con Cristian Savoia ed Emanuele Marra) a Firenze al 5° incontro europeo di Medicina dello Sport e dell'esercizio, organizzato dal prof. Galanti che ci ha cortesemente invitato a svolgere questa relazione, dopo il buon successo di quelle svolte l'anno scorso da Savoia e Marra sui nuovi concetti di potenza metabolica.

Il titolo è l'allenamento dei calciatori d'elite e poiché sono sicuro che in 15 minuti non sarò capace di sviluppare più di un concetto, metto in rete tutta la relazione che mi ero prefisso di fare e che durerà circa 90' (oggi la prima parte). Così chi sara interessato a seguire tutto il processo logico che ci porta alle nostre scelte metodologiche di allenamento potrà seguirlo con meno fretta e più particolari.

Soprattutto nella prima parte ci sono altri dati nuovi riguardanti l'analisi della consecutività dell'azione, necessaria per poter impostare gli allenamenti, unita ad una approfondita analisi dei recuperi in gara del gioco e del giocatore, ed il sottolineare che i recuperi di 5" di fatto non sono recuperi perché svolti ad intensità aerobica importante, come si evince dalle reiterazioni. Nella seconda parte ci sarà tutta la ricaduta pratica in termini di scelte di allenamento che potrete vedere, ma che gli attenti lettori del blog in parte già conoscono e forse possono riapprezzarla in un contesto più "olistico" e biologico complessivo delle scelte di allenamento.

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Dal 2c2 al 3c2: che differenze e poi parliamo anche di femorali… di A. Fucci

 

dal 2c2 al 3c2 e poi femorali Fucci

Con molto piacere metto in rete un nuovo lavoro di Armando Fucci, colonna portante di questo blog, che pur con i mille impegni della sua squadra riesce a produrre sempre lavori di ottima qualità. Oggi, partendo dal concetto che spesso i giocatori si trovano in soprannumero o sottonumero nelle diverse zone del campo, porta un'esperienza di lavoro sul 3>2 e lo mette a paragone con il suo lavoro precedente sui 2>2.

Inoltre nella seconda parte dell'audiovideo fa una serie di considerazioni sul dilagante uso di esercitazioni analitiche sui muscoli femorali e ristabilisce dei punti fermi da cui ripartire e ragionare. Da non perdere.