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Impariamo a leggere meglio la partita (3a parte)

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Anzitutto un saluto a Salvatore Varracchio che ha terminato il suo quadriennio di presidenza AIPAC Campania con il botto: infatti ottimo il seminario da lui organizzato lunedì 2 dicembre a Caserta, tenuto da Armando Fucci, dove una sala gremitissima ha ascoltato sia la relazione veramente esplicativa di Armando, che le discussioni interessanti che si sono create subito dopo la relazione prinicipale. Si inizia senza timore anche a parlare nell'ambito dei preparatori fisici anche di tecnica calcistica, di tattica, e questi miei audiovideo spero che aiutino, come hanno aiutato me, a capire meglio cosa c'è in una partita e di conseguenza come strutturare meglio l'allenamento in accordo con il mister. Tutto ciò in modo che abbia una finalità unica: il miglioramento tecnico-tattico unito al miglioramento o stabilizzazione fisica della prestazione.

Un grande in bocca al lupo a Fabio Esposito che ha il compito di portare avanti l'ottimo lavoro di Varracchio (che chiaramente rimane come segretario dell'AIPAC Campania), che ha fatto della Campania l'avanguardia assoluta italiana dell'applicazione della potenza metabolica nelle squadre di calcio.

Voglio ribadire l'osservazione dell'altra volta: a proposito, non so da voi, ma avete visto che quest'anno le castagne sono rarissime e quelle che ci sono spesso hanno il verme dentro? Non capita pure da voi??

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Impariamo a leggere meglio la partita (2a parte)

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Anzitutto vi ringrazio perché avete mandato qualche feedback sul blog che naturalmente mi ha fatto piacere e debbo dire che la prima parte dell'audiovideo sulla lettura della partita in chiave non solo fisica ma anche tecnico-tattica, sempre corroborata da numeri chiari è stato un vero successo di scarichi: circa 1000 in 6 giorni.

Voglio anche dire che naturalmente non possiamo speculare subito su questi dati, ma possiamo cominciare a pensare e discutere su questi nuovi aspetti che aprono prospettive nuove su come organizzare gli allenamenti specifici.

È chiaro che senza il contributo del tecnico tutto il sistema si inceppa, ma sono sicuro che conoscere meglio la partita anche da un punto di vista tattico in maniera più approfondita sia anche per il tecnico un qualcosa di molto interessante e innovativo, di fronte all'attuale sterile discussione sui moduli di gioco che va sempre rapportato poi alle posizioni in campo nelle varie zone etc.

Oggi oltre a riprendere alcuni dati molto utili sul movimento della palla nella partita, immettiamo nel discorso anche l'abbinamento della potenza metabolica appunto in rapporto alle zone di gioco ed al possesso palla e sono sicuro che si accenderanno tante lampadine... e intanto gli altri continuano a parlare di potenza aerobica degli atleti (infatti se capissero che sono calciatori sarebbero un pezzo avanti).

A proposito, non so da voi, ma avete visto che quest'anno le castagne sono rarissime e quelle che ci sono spesso hanno il verme dentro?

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Impariamo a leggere la partita (1a parte)

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Oggi sono sicuro che riceverò solo per il titolo un sacco di critiche. Ancor prima che leggiate o ascoltiate l'audiovideo: ebbene si credo proprio che se non conosco più dettagliatamente lo sport che sto seguendo nella mia veste di preparatore fisico, non riuscirò mai ad approfondire in meglio quello che può essere il mio intervento.

Per decenni il preparatore è rimasto confinato e separato in casa come se fosse un povero deficiente che di tattica non capiva un cazzo e non ne poteva parlare, e quindi rimaneva nel suo recinto che ha partorito le ripetute sui 1000 m ed il lavoro di forza sulle macchine.

Il preparatore allora per rifarsi ha creato un linguaggio incomprensibile ai tecnici-specifici, solo fisiologico e scimmiottato dai medici, con il risultato di rovinare totalmente l'impostazione della preparazione e soprattutto la sua lettura da parte degli addetti ai lavori ed arrivare al punto di non ritorno degli elettrostimolatori.

Su questo comunque si è riusciti a scavare un solco grandissimo con la specificità che se qualche volta dava dei vantaggi personali (guarda come è bravo il preparatore, guarda la squadra come corre), altre volte era il facile capro espiatorio di allenatori e presidenti; come l'elegantissimo De Canio che senza mezzi termini ha accusato la squadra che ha preso in corsa (il Catania) di essere mal preparata. Sarebbe interessante sentire i colleghi di De Canio, che ha avuto anche lui qualche esonero, come giudicavano le sue squadre quando le hanno prese in corsa...

Ma ognuno per pararsi il culo in questo paese di merda dà la colpa agli altri, è molto piu facile che fare una seria riflessione sui propri metodi e magari vedere se si può migliorare qualcosa.

Da oggi quindi voglio iniziare un percorso, sempre con l'appoggio dei dati, ma senza la loro tirannia, per provare a vedere se possiamo avere una lettura più tecnico-tattica della partitacon l'unico scopo, sia chiaro, di migliorare le esercitazioni in allenamento, avendo dalla nostra delle osservazioni che ci consentano di dialogare con il mister, se è intelligente naturalmente.

Mi servono i vostri feedback per capire se la strada può essere utile grazie. 

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Seminario il 2 dicembre 2013 a Caserta sulla programmazione nel calcio tramite la potenza metabolica

programma seminario AIPAC caserta 021213

Nessuno me lo ha chiesto, ma penso che sia moralmente corretto che io faccia un po' di pubblicità a quello che reputo un'ottima proposta di seminario fatta dall'AIPAC regionale della Campania presieduto da Salvatore Varracchio. Si comincerà a parlare di come programmare nel calcio finalmente con una logica nuova sicuramente tutta da studiare e perfezionare. Abbandoniamo le ormai obsolete, ma soprattutto inutili e anche dannose e fuorvianti regole di programmazione derivanti dagli sport di prestazione individuale, che hanno poche gare importanti nel corso dell'anno. Sono certo che il collega Armando Fucci sarà in grado di dare alcune indicazioni pratiche iniziali importanti sui punti da seguire, e soprattutto su cui aprire il cervello e la discussione da parte degli operatori che operano con il GPS. Sarò lieto di esserci ad ascoltare e se ci sarà possibilità, anche di portare qualche aspetto pratico di discussione su questa che appare ogni giorno di più una nuova frontiera.

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Fucci: il confronto tra due test a rombo dopo un mese di allenamento

 

Oggi come preannunciato interrompiamo la saga sulla potenza-durata per pubblicare un audiovideo di Armando Fucci sul test a rombo e sul confronto tra due test a rombo proposti a distanza di un mese.
Lo fa anche ritornando in maniera chiara sulle problematiche di organizzazione settimanale durante la fase agonistica, e delle problematiche di allenamento dei giocatori che non giocano la domenica. Naturalmente il suo intervento lascia aperte alcune problematiche come quella di controllare meglio l'attività nella fase di recupero del test dove il giocatore può "rubare" alcuni metri e quindi alla fine ottenere potenze simili anche se nella fase attiva ottiene miglioramenti.

Ringrazio come sempre Armando per questi suoi contributi che continua a sfornare nonostante l'impegno con la sua squadra di club ed invito anche altri colleghi a provare a spremersi un po' sulle novità che emergono dalle nuove sinottiche etc, abbiamo bisogno del contributo di tutti alla discussione.

INTANTO INVITO TUTTI QUELLI CHE LAVORANO CON SERIE D, ECCELLENZA, PROMOZIONE ETC CHE ABBIANO PARTITE AMICHEVOLI (primi tempi) REGISTRATI CON IL GPS AD INVIARLE A LUCA SCORDO (luca.scordo@hotmail.it) CHE TERRÀ UN ARCHIVIO CHE POI METTERÀ A DISPOSIZIONE DI TUTTI CON UN MODELLO PRESTATIVO ADATTO PER LA CATEGORIA SU UN BUON NUMERO DI PARTITE.

STESSA COSA PER LE CATEGORIE GIOVANILI; SI È RESO DISPONIBILE FABRIZIO GARDI [biciog@hotmail.com]

NATURALMENTE È UTILE INDICARE LA CATEGORIA (SENIOR O GIOVANILE) IL MODULO E IL RUOLO. INVIATE NUOVAMENTE A LORO ANCHE QUELLI CHE AVETE GIÀ INVIATO A ME COSÌ CI PENSANO LORO, GRAZIE