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Oggi voglio iniziare ad affrontare un po' con ampio respiro uno degli elementi di base dell'allenamento, cioè il rapporto tra potenza erogata nel tempo, e come essa diminuisce in funzione del raddoppio del tempo. Non è un vezzo o un tentativo di volere dimostrare chissà che cosa, ma iniziare a cercare di rispondere alle frequenti domande che mi vengono poste su quanto far durare le serie di allenamento, di quanto farne e anche di quanto recuperare.
Per far questo voglio indurre un ragionamento, perché nessuno può dare delle risposte esaustive, ma solo una direzione entro la quale diventa necessario sapersi muovere. Quindi dirò probabilmente cose conosciute, ma che se viste tutte in sequenza, potrebbero aiutare nelle scelte di tutti gli sport.
Insisto che è infatti necessario sempre ragionare per differenza: chi allena un calciatore non può avere le stesse categorie di riferimento ad esempio sulla durata, quantità e recuperi del lavoro metabolico di uno che fa kayak sulla distanza dei 1000 metri.
Fino ad oggi, facendo riferimento solo all'allenamento delle componenti metaboliche, molti fanno confusione perché non si riferiscono al modello e quindi le risposte sono tutte uguali.
Vi chiedo quindi un po' di pazienza e di attenzione perché il ragionamento può essere un po' lungo, ma vi garantisco che tutto ha un nesso logico che si dipanerà nei vari audiovideo che si susseguiranno e soprattutto non saltate subito alle conclusioni, ragioniamo insieme.
Naturalmente, se volete, segnalatemi le cose non ben comprese o eventualmente sbagliate nella discussione del blog, servirà a centrare meglio i prossimi audiovideo su questo argomento.