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Ho visto un grande interesse e tantissimi scarichi della prima parte dell'audiovideo inerente la lettura dei recuperi del giocatore tra un'azione intensa e l'altra e sono sicuro allora che questo vi interesserà ancora di più perché mette in chiaro come la penso nell'ambito della strutturazione dell'allenamento metabolico del calcio (e questo non significa che sia giusto ma che è frutto di una serie di osservazioni sul campo e sulle necessità pratiche dell'allenamento). Invece di continuare a giocare come gli pseudoscienziati bamba sull'allenamento fisiologico e basta (roba oramai da pre caduta del muro di Berlino ma fermamente presente nelle nostre federazioni ed università così possono continuare a comandare i medici o chi gli vuole assomigliare mettendosi il camice), cerchiamo quindi di dare spazio a quello che è la strutturazione completa della seduta di allenamento dove l'allenatore ed i giocatori sono protagonisti e l'esperto di condizionamento deve accodarsi, pur non rinunciando al proprio ruolo. E Invece abbiamo i 15 giorni di celebrità del preparatore atletico old style con le corse nei boschi, le dichiarazioni fasulle sui giornali ed il trombonismo sugli infortuni etc.
Credo che un paio di cose dette da Armando Fucci e da Fabrizio Tafani siano del tutto vere (e cercherò anche di metterle in audiovideo): possiamo programmare dosando le accelerazioni, in CdD, la % anaerobica, le azioni intense e i recuperi, che è molto più difficile che le 4 stronzate a 16 km/h, dove basta stare seduti ed aspettare che finiscano. Ed è chiaro che la cosa più importante è trovare a seconda del livello dove operiamo, situazioni di allenamento con la palla dove possiamo esprimere ANCHE potenze metaboliche adeguate, mentre invece fare potenze metaboliche alte è un esercizio da cretini per quanto è facile, ancora più se sono in linea e a velocità costante, ma non stimolano la forza per la mancanza totale delle accelerazioni e non stimola l'aspetto cognitivo del giocatore.
Un paio di note, nel precedente audiovideo per errore ho parlato ancora di rapporto tra distanza percorsa a W > 20 Watt/kg e velocità > 16 km/h, ma come indicatomi da Armando è errato, nella sinottica oramai si parla di tempo e non più di distanza che abbiamo più volte dimostrato essere fallace.
La seconda cosa che ricomincio l'audiovideo con 3 minuti del precedente così non vi perdete e seguite il ragionamento.