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Esercizi Monopodalici (1 parte)

[wpvideo vcPheNr7]

(by Christian Casella) Nel video soprastante vengono visualizzati alcuni esercizi che riprendono in parte il gioco della campana eseguito in monopodalico. Il primo esercizio può essere effettuato velocemente o con delle pause, come nel video, per soffermarsi maggiormente sulla stabilità dell’arto inf. Si possono introdurre delle varianti, quali, colpo di testa, torsioni di 90°, alternanza arti inf., etc. Continua a leggere Esercizi Monopodalici (1 parte)

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La soglia anaerobica (3): un test riadattato ma utile per impostare l’allenamento

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Eccoci alla 3a parte della soglia dove finalmente cominciamo a dare quelle che per me sono state delle soluzioni necessarie per gli sport di endurance: ho applicato questo protocollo per impostare il lavoro di kayakers, ciclisti stradisti e pistard, canottieri, pochissime volte invece per maratoneti o similari ma sapete che a me quelli dell'atletica leggera non stanno poi così simpatici. Il test proposto NON serve per gli sport di squadra, può essere utile a questi sport invece capire un po' meglio come può essere letto l'acido lattico durante una partita: se io ho 7 mM dopo 5 minuti e li tengo per tutto il primo tempo forse dopo questo risulterà quantomeno più intuibile che NON ho svolto un lavoro lattacido. Così forse, ma spero di poter essere più preciso in futuro, la pianteremo con i lavori lattacidi negli sport di squadra, i 150 o addirittura i 300 metri al 90% del massimo, la cui dannosità negli sport di squadra è quasi più elevata delle ripetute sui 1000. Continua a leggere La soglia anaerobica (3): un test riadattato ma utile per impostare l’allenamento

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Una proposta per la prevenzione degli infortuni della caviglia (2a parte)

[wpvideo oytml4go]

Alberti prevenzione infortunio

Vista la notevole discussione che si è proposta su questo tema sono molto contento di proporre la seconda parte del lavoro di Alberti, rimettendo anche il suo scritto della volta precedente perché forse qualcuno lo ha trascurato. Rispondo anche a Massimo di Giovanni che non darò un mio commento su questa proposta, penso che siete tutti grandi e vaccinati ed un mio giudizio potrebbe forse togliere interesse su quell'ampia discussione che si è creata. Spesso ricorrere a vecchi tromboni come me può essere fuorviante. Continua a leggere Una proposta per la prevenzione degli infortuni della caviglia (2a parte)

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La soglia anaerobica (2): l’inganno delle 4mM

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SOGLIA ANAEROBICA 1

Continuiamo oggi nella full immersion del grande depistaggio degli anni '80 fino ai nostri giorni: la soglia anaerobica. Approfondiamo l’analisi di ciò che effettivamente è la soglia anaerobica e la grande bufala rifilataci da Mader (e dalla scienza che sbaglia spesso) sulle 4 mM.
Un suggerimento di Francesco Veltri mi sembra importante: se volete approfondire il tema leggete il libro “Dalla parte del ciclismo" del compianto Aldo Sassi, ottimo allenatore che ha vissuto anche in prima persona i momenti oscuri dell’inganno conconiano del record dell’ora di Moser da cui tutto ha originato, e troverete un'analisi critica molto più approfondita e puntuale di ciò che vi racconto io in pochi minuti. Continua a leggere La soglia anaerobica (2): l’inganno delle 4mM

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La soglia anaerobica (1): un po’ di storia

[wpvideo ac4M1rkA]

Da oggi iniziamo a ripercorrere il fenomeno della soglia anaerobica che per tanti anni dalla fine degli anni '70 è stata la giustificazione metodologica alla copertura dell'uso dell'emodoping, inteso sia come autoemotrasfusione agli inizi degli anni '80, sia come abuso di eritropoietina nel prosieguo fino agli anni 2000. L'obbiettivo è arrivare in 3-4 audio video ad una giustificazione dell'uso degli attuali sistemi di valutazione, controllo e di allenamento di questa qualità, anche in rapporto al lavoro variato. Proporremo anche il nostro sistema di valutazione del MLSS, che non è altro che il Massimo Lattato allo Stato Stazionario, cioè appunto la soglia anaerobica. Domani con la seconda parte allegheremo il PDF con le slide.