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La valutazione del muscolo o del movimento del giocatore dopo una operazione di menisco? (Fabio Esposito)

 

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Oggi cambiamo argomento in attesa che Tabarelli e Tafani ci forniscano le loro attesissime seconde e terzi parti di audiovideo, e immergiamoci per un attimo nella riabilitazione o riatletizzazione, dove ancora imperano luoghi comuni e metodiche che risalgono alla notte dei tempi (cioè alla comparsa delle macchine isocinetiche negli anni '80). Per i più giovani ricordo (anche a quelli a cui piace il lavoro lento di 5") che tali macchine furono progettate da Pipes e Wilmore e lo stesso Wilmore dopo qualche anno si è dissociato dal loro utilizzo perché capì la cazzata che aveva fatto e ha ricominciato a scrivere libri di fisiologia.

Di Pipes non ho più sentito parlare, o è diventato miliardario oppure si è suicidato, non so, chi ha notizie...

E come si chiama la più grande catena di palestre di riabilitazione in Italia? Io non mi ricordo...
Qui Fabio vi dà un semplice esempio di come anche qui bisogna ricominciare a pensare in proprio avvalendosi di nuovi metodi per valutare, lontanissimi dagli attuali.

 

 

 

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L’allenamento della forza funzionale nel calcio – 2a parte (Tafani, Andorlini, Puleo)

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Oggi a grande richiesta la seconda parte dell'allenamento della forza funzionale del calcio a cura di Tafani, Andorlini e Puleo, che nella loro prima uscita hanno raggiunto ad oggi oltre 1600 visualizzazioni. Tale audiovideo lo lasciamo solo per i sottoscrittori del blog, visto che non è nostro compito fare beneficenza. È molto bella questa parte perché vi mette in rapporto preciso il passaggio tra i principi teorici di riferimento e la conseguente applicazione pratica.

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Principi di allenamento della forza funzionale nel calcio: 1a parte (Andorlini, Tafani, Puleo)

 

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Il blog oggi si arricchisce di un lavoro di due grandi professionisti come Alberto Andorlini e Fabrizio Tafani, supportati da un giovane di belle speranze come Giuseppe Puleo, che lavorando tutti i giorni a stretto contatto al Palermo calcio; ci forniscono oggi una selezione di tutto ciò che può interessare il fenomeno dell'allenamento funzionale, indirizzato alla forza del calciatore.
Questa prima parte contiene una selezione dei principi utilizzabili dell'allenamento funzionale. La seconda parte sarà piena di applicazioni che si basano su questi principi. Credo che data la qualità degli autori, non vi sfuggirà l'importanza di sentire piu volte questo audiovideo ed il prossimo. Il mio ringraziamento personale agli autori perché so che non è facile durante un campionato ritagliarsi lo spazio per fare un audiovideo di grande qualità come è questo, e che ciò sia da stimolo anche ad altri.

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L’allenamento del calciatore di elite: la seconda parte della nostra relazione (espansa) al seminario di Firenze del 6-7 Febbraio 2014

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Anzitutto voglio ringraziare tutti coloro che hanno rivolto il loro interesse verso la prima parte del precedente audiovideo commentandolo sul blog: sicuramente la prima parte ha fornito tutto insieme molti dati tra loro congrui e concorrenti alla formazione di un modello di riferimento che debbo dire non ho trovato da altre parti. Poi tutto si può migliorare, ma se penso che c'è gente pagata per dire che per allenare nel calcio devi fare le ripetute sui 1000 m, allora penso che l'Italia dello sport è in mano a incompetenti e per giunta presuntuosi.

Con l'audiovideo di oggi cerchiamo di passare dal modello alle proposte operative e al loro controllo durante l'anno: ci dobbiamo convincere che le modalità di controllo degli sport di squadra sono  diverse dalle ormai obsolete valutazioni analitiche che temo ci abbiano fatto troppo depistare dall'obiettivo vero che è la prestazione nel suo complesso e non una porzione infinitesima di questa come l'altezza di salto o la VAM.

Il cercare di migliorare il test ci ha portato ad allenare il test e non più lo sport che ci interessava. Ci siamo caduti tutti per carità, ma qualcuno ancora non se ne è accorto o per convenienza (perché diventerebbe una nullità) fa finta di non accorgersene...

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L’allenamento dei calciatori di elite. La prima parte della nostra relazione (espansa) al seminario di Firenze del 6-7 Febbraio

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Oggi immetto la prima parte della relazione che svolgerò domani (in collaborazione con Cristian Savoia ed Emanuele Marra) a Firenze al 5° incontro europeo di Medicina dello Sport e dell'esercizio, organizzato dal prof. Galanti che ci ha cortesemente invitato a svolgere questa relazione, dopo il buon successo di quelle svolte l'anno scorso da Savoia e Marra sui nuovi concetti di potenza metabolica.

Il titolo è l'allenamento dei calciatori d'elite e poiché sono sicuro che in 15 minuti non sarò capace di sviluppare più di un concetto, metto in rete tutta la relazione che mi ero prefisso di fare e che durerà circa 90' (oggi la prima parte). Così chi sara interessato a seguire tutto il processo logico che ci porta alle nostre scelte metodologiche di allenamento potrà seguirlo con meno fretta e più particolari.

Soprattutto nella prima parte ci sono altri dati nuovi riguardanti l'analisi della consecutività dell'azione, necessaria per poter impostare gli allenamenti, unita ad una approfondita analisi dei recuperi in gara del gioco e del giocatore, ed il sottolineare che i recuperi di 5" di fatto non sono recuperi perché svolti ad intensità aerobica importante, come si evince dalle reiterazioni. Nella seconda parte ci sarà tutta la ricaduta pratica in termini di scelte di allenamento che potrete vedere, ma che gli attenti lettori del blog in parte già conoscono e forse possono riapprezzarla in un contesto più "olistico" e biologico complessivo delle scelte di allenamento.