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Ancora sulla imprecisione della FC per determinare il carico e la sua dissociazione dal Vo2 nel tempo

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Oggi voglio rispondere a delle richieste che mi sono state fatte a Cambiago su cui non sono stato molto approfondito per mancanza di diapositive disponibili al momento e di tempo :cerco di rifarmi oggi . Il mito del rapporto indissolubile tra Vo2 e FC è poco attendibile quando le prove si prolungano oltre 5-6 minuti , capisco che per qualcuno è come scoprire che la propria moglie ti fa le corna , ma ahime la pratica da campo di qualche decennio suggerisce proprio questo . Ancora di piu oggi che disponiamo di strumenti che ci consentono con molta piu precisione di vedere la potenza che esprimiamo nel tempo , è controproducente per chi fa il nostro mestiere aggrapparsi a dei falsi miti , sarebbe meglio ridimensionarli .
Quindi l'analisi fatta in contemporanea tra metabolimetro , Gps e frequenzimetro durante test di durata sia a velocità costante che intermittenti , come vedrete qui , ci aiuta molto a capire queste cose , ed il "polso di ossigeno " che si ricava facilmente è l'indice piu semplice per verificare una volta per tutte questa perdita di linearità . Chiedo scusa ma durante l'audiovideo per l Alzheimer galoppante non mi ricordavo che si chiamava polso di ossigeno , vi prego di perdonarmi ma l'età avanza .....

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AGGIORNAMENTI SUL MIO SEMINARIO A CAMBIAGO (MI) IL 10 MAGGIO 2014 SUI GPS

Brochure programma Cambiago 100514 new

Intanto trovate la locandina aggiornata con nuove indicazioni su come raggiungere il luogo dove si svolgerà il seminario del 10 Maggio organizzato su  iniziativa di Gabriele Boccolini e dei suoi colleghi.

Si parlerà di GPS, sia per ciò che riguarda i presupposti per il loro utilizzo per la determinazione del carico di allenamento nel calcio, sia con alcune esercitazione pratiche. Al termine verranno esposte anche le ultime novità riguardanti le rilevazioni con questo strumento e con la videoanalisi delle partite, che fornisce in maniera chiara ed inequivocabile il modello di prestazione del calcio, e le indicazioni per la costruzione dell'allenamento personalizzato alla propria squadra ed al suo livello.

Il costo del seminario è di 25 euro, prezzi quindi molto bassi ma vedrete, qualità molto buona, vi consiglio di affrettarvi perche i posti si stanno rapidamente esaurendo.

Se volete potete iscrivervi anche attraverso il blog con l'opzione 5. In allegato la brochure con altre indicazioni logistiche.

 

 

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Modello prestativo degli allievi d’elite (Tabarelli) 1a parte

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ATTENZIONE PER CHI HA AVUTO PROBLEMI NELLO SCARICO DEL FILMATO HO NUOVAMENTE MESSO UNA VERSIONE COMPRESSA CHE NON DOVREBBE PIU DARE RITARDI TRA VIDEO E VOCE

Con grande piacere oggi ospitiamo la prima parte di un audiovideo realizzato da un nostro sottoscrittore Daniele Tabarelli che porta la sua personale raccolta dati per identificare il modello prestativo della sua squadra allievi elite. Oltre ad averci fatto la tesi a Scienze Motorie, Daniele ha secondo me recepito molto bene il messaggio che ciascuno deve studiare l'ambiente in cui si trova e non ricevere indicazioni dall'alto da pochi "illuminati", scienziati della minchia che non sanno niente ma pontificano.

Ed inoltre fa una cosa, che spero sia la prima di una lunga serie, di iniziare a fornire contributi in questo blog da chi fino a qualche me fa era solo un attento lettore, ed oggi diventa protagonista, e si espone anche alla possibilità di ricevere critiche. Mi farebbe molto piacere che tanta gente che legge questo blog si senta parte attiva di questo scambio culturale, portando la propria anche limitata esperienza per far girare notizie più vere sull'allenamento del calcio o di altri sport che altrimenti rimangono confinati a quattro facce da rincoglioniti che pensano di sapere tutto anche se non fanno niente e non mettono mai il piede in campo.

Questa sarebbe la seconda rivoluzione e spero che quindi tutti quelli che so hanno un esperienza sviluppata con dati e cifre si convincano a mettersi in gioco.

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Riflessioni di Armando Fucci sul carico esterno ed interno nell’allenamento del calcio

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Oggi torna a sviluppare un audiovideo uno degli autori più seguiti del blog il prof. Armando Fucci che affronta l'argomento del carico esterno misurato dai parametri di potenza ricavati dal GPS e del carico "interno" presuntamente misurato dal cardiofrequenzimetro e quindi dalla frequenza cardiaca.
Con la sua pragmaticità vi porta alcuni allenamenti svolti da lui con i due sistemi contemporaneamente attivi e vi porta le sue riflessioni. L'autore non vuole darvi giustamente le sue considerazioni finali in modo che ciascuno di voi possa trarre da questi dati il ruolo del carico interno misurato con la frequenza cardiaca. E se volete vi dà anche qualche idea per far si che voi stessi lo possiate fare e sviluppare con le vostre esercitazioni e quindi farvi un idea propria. Io me la sono fatta bella chiara... grazie Armando!!!

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L’allenamento del calciatore di elite: la seconda parte della nostra relazione (espansa) al seminario di Firenze del 6-7 Febbraio 2014

L'audiovideo ed il PDF sono solo per i sostenitori del blog, informati sulle modalità di sottoscrizione.
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Anzitutto voglio ringraziare tutti coloro che hanno rivolto il loro interesse verso la prima parte del precedente audiovideo commentandolo sul blog: sicuramente la prima parte ha fornito tutto insieme molti dati tra loro congrui e concorrenti alla formazione di un modello di riferimento che debbo dire non ho trovato da altre parti. Poi tutto si può migliorare, ma se penso che c'è gente pagata per dire che per allenare nel calcio devi fare le ripetute sui 1000 m, allora penso che l'Italia dello sport è in mano a incompetenti e per giunta presuntuosi.

Con l'audiovideo di oggi cerchiamo di passare dal modello alle proposte operative e al loro controllo durante l'anno: ci dobbiamo convincere che le modalità di controllo degli sport di squadra sono  diverse dalle ormai obsolete valutazioni analitiche che temo ci abbiano fatto troppo depistare dall'obiettivo vero che è la prestazione nel suo complesso e non una porzione infinitesima di questa come l'altezza di salto o la VAM.

Il cercare di migliorare il test ci ha portato ad allenare il test e non più lo sport che ci interessava. Ci siamo caduti tutti per carità, ma qualcuno ancora non se ne è accorto o per convenienza (perché diventerebbe una nullità) fa finta di non accorgersene...