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La pliometria è un metodo non un contenitore : (Colli 2 parte webinar 170623)

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Dopo l AIAC anche l' APFIP ha pensato bene di incrementare la confusione internazionale sulla pliometria con una lezione ad un suo seminario internazionale tenuta da Caterina Todeschini con un titolo presuntuoso "La mia Pliometria " . Dopo aver trovato il link me lo sono ascoltato avidamente e con attenzione ed ho trovato il nulla cosmico . Ciò che non ho trovato in entrambe le relazioni di Biscarini (AIAC) e Todeschini (APFIP) è proprio la Pliometria intesa come metodica a se che ha come starter il riflesso da stiramento indotto da una energia cinetica importante . Nella relazione della Todeschini in una indescrivibile confusione di sistemi ( come quella di Calà AIAC) si pretende ad esempio di allenare con un landing controllato di basso impatto una giocatrice che normalmente impatta al suolo da velocità verticali superiori in partita . Escluso chi sta recuperando da un infortunio che trova giovamento da queste metodiche , è come avendo un maratoneta che fa oltre 3 ore di gara ad una velocità di 5' al km , allenarlo ad una andatura di 6' al km (più lenta) per 60 min (meno tempo). In pratica lo stimolo è talmente blando in termini di Volume ed Intensità che non è allenante , ma rientra appunto nell allenamento di recupero .Se avete occasione guardatevi anche questa relazione , è veramente illuminante anche del percorso sbagliato con ci viene appunto denominato tutto PLIOMERTIA , che è invece un semplice metodo come il contRasto ,lo statico dinamico ,il piramidale etc . POVERE LE NUOVE GENERAZIONI CHE NON CONOSCONO I MAESTRI E LE LORO BASI.

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Pliometria e dintorni : il riflesso da stiramento (Colli 1 parte webinar 170623)

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Oggi riprendiamo a pubblicare le relazioni del webinar del 17/7/2023 .Dopo quella di Fucci e di Tafani ora vi tocca la mia che riguardava una completa rivisitazione delle esercitazioni pliometriche e soprattutto della confusione che ancora regna su questa metodica presenta da oltre 50 anni ma che viene trattata proprio male nell'ultimo seminario in tre parti proposto dall AIAC .Tale metodica si base sul potenziamento all'azione muscolare che viene data dal riflesso da stiramento . A questa confusione contribuisce una classificazione a livello scientifico internazionale che non ha niente a che vedere con la realtà e i presupposti di chi questa metodica ha inventato , studiato e pefezionato nel corso di questi ultimi 50 e piu anni . Viene lecito chiedere a chi attribuire questa schifezza . Al fine di evitare la degenerazione delle idee e un appiattimento idiota su posizioni antistoriche , in questa prima audiovideo ,provo a rifare un percorso anche piu approfondito di quello da me gia fatto di cosa è effettivamente il riflesso da stiramento . Per chi pensa (sbagliando )che sia una ripetizione di ciò che ho detto negli audiovideo di oltre 3 anni e presente anche nella trilogia di Fucci, conviene passare ad altre letture ed invito chi non l'ha fatto di ascoltare il webinar dell'AIAC sulla pliometria in modo di avere ben chiaro cosa viene detto e farsi alla fine una propria opinione .

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La Gabbia (3 parte) :analisi di stimoli individuali e metodologia (Toschi)

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Si conclude oggi l'ottima fatica di Toschi in merito all'analisi della gabbia di Orrico riammodernata . Come potete vedere dalla diapositiva di introduzione vengono analizzate anche le diverse risposte all'esercitazione tra giocatori veloci e quelli lenti . Come si evince dalla lettura dei dati anche se l'esercitazione è la stessa i comportamenti motori sono diversi in questa esercitazione che non prevede ruoli . Non si puo prescindere da ciò che si è .... e qui il costante dubbio di chi allena , se rivolgersi a ciò che è carente o potenziare quello su cui si è predisposti .Inoltre vengono fornite anche indicazioni sulle velocità elevate raggiunte in queste esercitazioni , e questi effetti negativi sono comuni di tute le situazioni a campo ridotto . Un altro fattore analizzato riguarda proprio la metodologia e cioè visto che non possiamo incidere sulla modalità di gioco del singolo , la durata e la quantità delle serie e delle ripetizioni sono un fattore chiave per la buona riuscita dell'esercitazione . Non sappiamo se Orrico sarebbe d'accordo ....

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La Gabbia ed il modello gara :pregi e difetti (Toschi)

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La Gabbia di Orrico , secondo i miei annebbiati ricordi divenne famosa (tra i giornalisti soprattutto) a fine anni 80 perche come al solito vedeva i giocatori stravolti alla fine di quella esercitazione che , a mia memoria e per il lavoro fatto durava 60''( non ricordo benissimo) ,la palla non usciva mai ed era fatta credo sul 2vs2 o sul 3vs3 .In pratica si puntava sul ridurre al minimo le pause dorante l'esercitazione , senza pensare che dopo aver spremuto come limoni i giocatori bisognava dargli ampi minuti di pausa , quindi alla fine avevamo un alta potenza di ripetizione ma una bassa potenza di serie . Feci una piccola analisi su un qualcosa di simile tramite il lattato e vennero fuori valori elevatissimi che poco avevano a che fare il calcio , ma che per la flagellazione a cui debbono essere sottoposti i calciatori che debbono soffrire per forza, piaceva a tutti ( a me molto poco e lo dissi ma naturalmente non mi cagò nessuno) . Un antesignano degli SSG per intenderci con tutte le sue ampie limitazioni perchè si è sempre attruppati in mezzo al campo in spazi sempre piu ristretti e anche i suoi vantaggi perchè scuramente migliora la tecnica e la tattica (individuale attenzione) del giocatore che deve passare e ricevere la palla in tempi molto stretti e sotto molta pressione . Alla Lucchese ,dove Orrico aveva iniziato ad usare questo sistema ,l' hanno rimessa in piedi con qualche opportuna variazione e Toschi ha studiato con ottimi numeri cosa succede con questo sistema un po datato ma attualissimo .L'analisi di oggi e sul confrontare l'esercitazione in rapporto al modello , nel prossimo vedremo qualcosa inerente la metodologia dell'allenamento migliorabile su di essa

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Modello prestativo di Accelerazioni ,CdD ,velmax e frenate nel dettaglio (Toschi)

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Anche se siamo al 16 agosto , continuiamo a fornire audiovideo di ottima qualità ,come secondo me è quello di Gabriele Toschi che in questi due anni ha approfondito un aspetto essenziale del calcio e cioè la presenza di quale tipologia d elementi legati alla diversa espressione di forza vengono sviluppati nel gioco e in allenamento . Due anni fa aveva presentato l'analisi di queste situazioni viste su pochissimi giocatori , oggi ha raccolto molti dati che ci aprono una visione nuova riguardante la distribuzione , ad esempio delle velocità iniziali da cui prende il via l'accelerazione nella partita , e la diapositiva iniziale conferma le impressioni di Fucci che molte accelerazioni avvengono non da fermi . Ma anche angoli del CdD , velocita da cui si frena , etc . In pratica un vero e proprio modello prestativo dettagliato di queste fasi . Pensate quanta strada abbiamo fatto dal modello Di Thomas Reilly della distanza percorsa .... Naturalmente a questo audiovideo ne seguirà un altro dove farà le "pulci" ad un esercizio di allenamento per valutarne la coerenza con il modello dettagliato di cui sopra . E c'è chi continua a pensare alle ripetute sui 1000 .....