Pubblicato il 7 commenti

Confronto videoanalisi basket e calcio (2a parte): come analizzare l’impegno in allenamento

[wpvideo dvg0pnM1 w=400]

Il secondo audiovideo e il PDF sono solo per i sostenitori del blog, informati sulle modalità di sottoscrizione.
Se sei già sostenitore, effettua il login.

(A cura di Silvio Barnabà e Roberto Colli)
Oggi abbiamo due file audiovideo di cui il primo è disponibile per tutti, mentre il secondo è solo per i sottoscrittori perché diamo delle idee su come valutare ed organizzare l'allenamento in chiave metabolica nel basket, e questo quindi lo riserviamo solo ai sottoscrittori, unitamente a tutto il PDF con le tabelle ed i grafici mostrati in questi 4 audiovideo sul modello prestativo del basket in rapporto al calcio di serie A. Terminiamo quindi il lavoro sul basket sviluppato con Silvio Barnabà, anzi diciamo che questa parte è anche più sua che mia, riguardando l'analisi che viene fatta dapprima in partita sulle tipologie di movimento valutabile dall'osservatore, e poi confrontate con i dati reali della videoanalisi.
In pratica cerchiamo di vedere se non avessimo la videoanalisi, di quanto sbaglieremmo la valutazione della potenza metabolica in partita, potendola invece stavolta confrontare con i valori reali della videoanalisi.
Nella seconda parte (solo per i sottoscrittori) daremo delle indicazioni pratiche per mezzo di una tabella interattiva per capire il carico metabolico in diverse esercitazioni dove si alternano con quantità e tempi diversi le 4 tipologie di azioni di diversa intensità che abbiamo catalogato nel basket.

Pubblicato il

Confronto tra basket e calcio serie A tramite videoanalisi: intensità e tipologia di fasi attive e pause (Barnabà-Colli)

L'audiovideo è solo per i sostenitori del blog, informati sulle modalità di sottoscrizione.

La sottoscrizione senza il versamento verrà cancellata.

Non verrà data alcuna risposta alle email o commenti o richieste di informazioni di non sostenitori del blog.

<>Se sei già sostenitore, effettua il login.

(a cura di Silvio Barnabà e Roberto Colli) Voglio ancora una volta sottolineare che questo lavoro è frutto della collaborazione con Silvio Barnabà, preparatore fisico della Scandone Avellino, con cui ogni giorno studiamo e ci confrontiamo con nuove metodiche applicate. Ricordo tanto per la memoria tutto il lavoro proposto con il pendolo, oppure tutta le proposte sull'isoinerziale, ove la sua pratica e le sue osservazioni sono fondamentali per validare o meno la teoria.
Un grande connubio e sinergia di lavoro per cui lo ringrazierò sempre, anche perché ha dimostrato grande fiducia nel rimanermi accanto quando quasi tutti i leccaculo che avevo intorno si sono dileguati. Spero che anche per lui la nostra collaborazione sia indispensabile, utile e fondamentale come lo è per me. Grazie Silvio!!!

Pubblicato il 7 commenti

11 vs 1 e 8 vs 6: valutazione metabolica tramite GPS di esercizi per la tattica di squadra (Fucci-De Tata-Bovienzo)

 

Ritorna a grande richiesta un contributo di Armando Fucci e dei due allenatori con cui collabora Bovienzo e De Tata, dove viene monitorata la potenza metabolica nelle esercitazioni classiche proposte dagli allenatori.
Tale esercitazioni con piccole varianti introdotte da Armando Fucci, riescono a soddisfare le richieste metaboliche anche oltre l'impegno richiesto dalla partita, contribuendo quindi in maniera chiara al "condizionamento" del giocatore, nell'accezione più moderna del termine, cioè attraverso situazioni che abbiano in partenza uno stimolo tattico individuale o, come in questo caso, tattico di squadra.
Il ruolo del preparatore si avvicina, come dice Armando, sempre più al sarto che cuce su misura il suo vestito addosso al cliente, rendendolo sempre più adatto alle forme del soggetto!! Semplice ed efficace.
Mentre gli pseudo-scienziati continuano a studiare le inutili evidenze scientifiche del "miglioramento" della potenza aerobica nel calcio tramite le ripetute, noi facciamo qualcosa di più serio, semplice e soprattutto utile (e subito applicabile).

Pubblicato il 7 commenti

Isoinerziale e squat ad angoli diversi: approfondiamo l’analisi (2a parte)


L'audiovideo è per i sostenitori del blog, informati sulle modalità di sottoscrizione.
Se sei già sostenitore, effettua il login.

Prima di tutto alcune avvertenze: anche l'audiovideo di oggi è molto lungo (circa 35') e quindi vale doppio; per questa settimana non ne produrrò altri, consideratelo numero doppio. Ripresento tutto insieme il PDF dell'isoinerziale - comprese le trazioni - perché non ricordo bene se ve lo avevo dato in versione definitiva: comunque è ben visibile dove inizia la parte dello squat.
Poi voglio ringraziare un nostro sottoscrittore Yuri Fabrizzi per le domande che mi ha posto sull'isoinerziale, manifestando soprattutto i dubbi che questa macchina negli anni passati ha ingenerato: io ci lavoro da 3-4 anni, non ricordo di più (ribadisco che l'ho vista presentata da Roberto Sassi a Maiori in un seminario sul beach volley), non l'ho mai usata per fare eccentrico flash, ma l'ho usata anche per lavori eccentrici mirati alla forza massima; ho impiegato alcuni mesi per capire come funzionava e come poteva essermi utile, l'abbiamo usata molto con Elisabetta per i kayakers, ma poi nel prosieguo per volley e basket, sempre comunque abbinata ad altri lavori e soprattutto fino a un anno fa non eravamo in grado di valutare nulla del lavoro applicato alla macchina, se non tramite apparecchiature complesse come le pedane e gli strain-gauges, niente di quotidiano insomma.
Poi abbiamo cominciato a pensare come usarla in maniera più specifica per i movimenti degli sport di squadra, totalmente insoddisfatti di quello che era in produzione, che prevedevano sempre piattaforme rigide per fare lo squat e basta.
Se molto facile veniva l'utilizzo della versa pulley (questa la macchina che avevamo acquistato a circa 2000 euro) per tutti movimenti funzionali a prevalenza tronco, ci rimaneva indigesta per ciò che riguardava i movimenti funzionali a prevalenza arti inferiori.
Anche non comprensibile era la forma a cono dell'avvolgimento del cavo, così come non ottimale risultava il ritorno del cavo stesso in azioni orizzontali.
L'idea era buona, ma diciamo che abbiamo cercato di superare l'esistente (o forse magari qualcun altro ci ha già pensato, non lo ha detto in giro e noi non lo sappiamo). Quindi il problema si è spostato sull'utilizzo in posizioni tecniche specifiche con l'idea di applicare diverse espressioni di forza a movimenti più ampi, non ristretti al solo squat o ad azioni solamente verticali.
Sul blog, ho pensato che potesse essere utile per qualcuno rifare tutta la strada di come funziona, delle diversità e delle similitudini col lavoro con sovraccarichi, sempre con l'intento di stimolare l'inventiva di ciascuno di voi verso qualcosa che si rivolgesse al movimento e non ai muscoli. Non siamo i primi sicuramente, ho visto qualche filmato di qualche esercizio per i calciatori, ho notato ad esempio interessante la macchina utilizzata da dei nostri sottoscrittori di Verbania per lo sci, con movimenti adatti alla disciplina (anche con le vibrazioni), so da Matteo Basile che anche lui le adopera per il calcio, non so con precisione come le usa Alfredo Genco ed altri che non ho il piacere di conoscere.
So che come sempre la mia volontà e mettere tutto in piazza, ad esempio con Silvio Barnabà faremo vedere degli aspetti applicativi al basket nati proprio in questi ultimi mesi su cui ci piacerebbe discutere, e spero che lo facciano anche gli altri.
Solo questo è a mio avviso il modo per crescere senza arrivare a dire: "Si fa così", ma capire meglio cosa si sta facendo, suffragandolo con qualche numero, immagine ed osservazione, che ci aiuti a capire meglio il possibile l'uso di questa macchina di indubbia utilità, su cui mi sembra si possano fare tante cose e possa anche sostituire tanti pezzi della palestra che spesso ci ingombrano.

Pubblicato il 1 commento

Isoinerziale e squat: approfondiamo l’analisi (1a parte)


L'audiovideo è per i sostenitori del blog, informati sulle modalità di sottoscrizione.
Se sei già sostenitore, effettua il login.

Anzitutto mi premeva avvisare tutti coloro che hanno fatto domande agli estensori dell'audiovideo sul Tor di Quinto che le vostre domande non sono state ignorate, ma entro qualche giorno arriveranno le risposte.
Inoltre sono sconcertato dalle dimissioni di Roberto Baggio da presidente del settore tecnico della FIGC , così come lo ero quando è stato nominato presidente: ma che doveva fare? Quali erano i suoi compiti? E il suo stipendio?
Intanto un danno lo ha fatto subito appena insediato quando ha nominato Castagna, ma questo può essere trascurabile visto che tanto non è successo niente di nuovo, ma poi? Ulivieri diceva che non era un uomo immagine, ma come poteva non esserlo??
Insomma Baggio che prende il posto di Vicini e Bearzot, a cui è stata data una carica onorifica (ripeto non so se prendevano dei soldi o meno) mi è sembrata personalmente una di quelle mosse a effetto per i giornali ed il pubblico, ma che poi non serve a niente, tanto mi sembra che il calcio non abbia intenzione di modificarsi, ma di mummificarsi, visto che sono sempre le stesse persone a dirigere federazione e lega, che le nomine sono fatte ad arte (Rivera al settore giovanile scolastico!?!).
Devo dire che quello che mi fa venire i conati di vomito è Demetrio Albertini, un giovane che già ha la mentalità da vecchio, farà carriera basta leggere le sue dichiarazioni contro Baggio fatte apposta per preservare il sistema.
A Baggio do atto di aver fatto una cosa che in Italia si fa raramente: dimettersi (io spero che si dimetta anche qualcuno nominato da lui, ma non avverrà mai!): forse credeva che l'avevano messo lì perché era bravo e avrebbero accolto le sue iniziative come i suoi assist in campo quando giocava , ma si deve ricordare che la natura gli ha gia dato un dono (molto remunerativo) con i piedi, non si può saper far tutto nella vita.
Passando all'audiovideo è mia intenzione produrre altri audiovideo sull'isoinerziale perché può rappresentare una grande alternativa ai lavori di forza classici data la grande libertà di movimento che può dare, avvicinandosi quindi alla funzionalità e alla specificità, questa volta parlando dei vantaggi (o svantaggi) che questo tipologia di resistenza può dare.
Ho notato un silenzio assordante su questo argomento e vorrei stimolare chi opera da tempo con queste macchine di intervenire anche criticando i miei audiovideo, non è che tanto io ho cattedre da spartire o posti da assegnare in federazione o in squadre, quindi posso solo rispondere in una discussione che ha la finalità di rendere forse più manifesto quello che questo tipo di attrezzatura può dare.