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Tafani: esperienza sul campo di monitorizzazione di esercizi metabolici con la palla tramite GPS

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Oggi l'audiovideo è prodotto da Fabrizio Tafani preparatore fisico in serie A con il Siena quest'anno, con cui svilupperemo il seminario di Cadelbosco del 1 e 2 Giugno con anche una robusta parte pratica, ed è il resoconto di una sua relazione svolta a Chieti dove ha voluto sottolineare la grande novità introdotta nel monitorare l'allenamento, soprattutto calcistico, con il GPS e con la potenza metabolica e tutti gli altri parametri della sinottica.
La prima parte è dedicata ad una rivisitazione di concetti e dei parametri pregnanti che posso essere valutati solo ora con questo strumento e contiene già alcuni monitorizzazioni di esercitazioni tecnico-tattiche. Nella seconda parte ce ne saranno molte altre e originali, nel senso che non ci sono analisi comparabili con quanto riportato da Fabrizio. Ormai la strada sembra segnata per il preparatore che sempre di più dovrà essere competente di calcio, altrimenti rimarrà ai margini a fare cose slegate dalla realtà di questo sport. Questa prima parte è per tutti, mentre la seconda con anche il PDF sarà solo per i sostenitori del blog. Va ascoltata con molta attenzione e competenza tecnica per capire bene l'essenza del lavoro proposto che ripeto è unico attualmente.

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Allenamento della forza funzionale del calcio a Ostia: noi siamo soddisfatti e voi? Ora torniamo alla potenza metabolica e ai GPS a Cadelbosco l’1-2 Giugno


Solo due brevi righe per esprimere comunque una soddisfazione da parte nostra, (quindi AIPAC regionale Lazio, il blog e l'OSTIAMARE che ci ha fornito la sede gratuitamente) che abbiamo organizzato ad Ostia il seminario sulla forza funzionale del calcio. Non abbiamo fatto il questionario di gradimento di fine seminario che spesso facciamo, ma ci farebbe piacere sapere da chi ha partecipato un giudizio e anche cosa andrebbe implementato, migliorato etc. Quindi proviamo a farlo adesso chiedendo a chi ha partecipato di inviarci un'email libera per darci qualche indicazione, sia in positivo, che di miglioramento, oppure critica..
Qualcuno mi ha già scritto ed oltre a sottolineare la bontà degli argomenti trattati e di come sono stati trattati, ha anche sottolineato alcune criticità come la difficoltà a identificare la collocazione nella settimana e nella programmazione.
Credo che oltre a soddisfare il nostro ego (i complimenti se sinceri non dispiacciono mai e visto che non abbiamo posti da collocare siamo al riparo dai leccaculo di professione), possa essere utile avere il feeling con chi ci ha prevalentemente ascoltato (anche se sono personalmente contento delle domande ed affermazioni fatte in corso di seminario che denota la necessita di fare piccoli numeri per potersi parlare, le platee oceaniche le lasciamo a chi deve gratificarsi dal numero.
Su una cosa siamo molto soddisfatti, e cioè sulla possibilità assoluta di poter e dover organizzare seminari a basso costo e a kilometri zero, perché si può e si deve avere cultura anche vicino casa. Non si può far tutto sulla rete, ogni tanto un sano scambio diretto di informazioni (ma deve esserci uno scambio) è necessario, ma non dobbiamo per questo far guadagnare i petrolieri, la ferrovie dello stato che ormai sono solo alta velocità, o gli albergatori.
Non c'è bisogno solo di relatori altolocati e conosciuti, ma servono anche coloro i quali lavorano molto più spesso sul campo e però hanno molte cose da dire e da proporre e da sottoporre al giudizio degli altri. E questo si può ottenere dando a chi vuole parlare uno spazio, poi gli altri gli faranno capire che magari deve comunicare meglio, essere più preciso etc.
Un'altra cosa di cui siamo soddisfatti è di essere riusciti a fare una bella parte pratica, e laddove non è stata fatta la pratica di aver fornito molti video di esercitazioni sui vari argomenti trattati, dopo averne tracciato i contorni dei contenuti e delle motivazioni, a volte con dati di supporto, altre volte con dei presupposti della scelta, che quindi viene data a chi ascolta che può ragionarci sopra. NESSUNO È IN GRADO NÉ DEVE IMPORRE UN TIPO DI CULTURA PRECONFEZIONATA, CIASCUNO DI NOI È IN GRADO DI RICEVERE UN MESSAGGIO ESPERIENZIALE ED ELABORARLO E DOBBIAMO RICORDARCI CHE GLI EVENTUALI SCIENZIATI SONO AL NOSTRO SERVIZIO E DEVONO PARTIRE DALLE ESIGENZE CHE PROPONE IL CAMPO E NON DALLE ESIGENZE DELLE LORO STUPIDE E VUOTE CARRIERE ACCADEMICHE.
brochure con indicazioni logistiche orari e argomenti
Alla fine ora mentre prepariamo i filmati e i contributi PDF che saranno disponibili dalla prossima settimana salvo avvisi diversi, gratuitamente per chi ha partecipato e al costo di 30 euro per chi non ha partecipato e solo per gli iscritti al blog, ci prepariamo al nuovo seminario, stavolta sulla potenza metabolica da svolgere con abbondante parte pratica a Cadelbosco l'1 e 2 Giugno con Marra Tafani Savoia ed il sottoscritto, per continuare a portare avanti questa rivoluzione pacifica ma prorompente che non può più essere frenata da nessuno, che cambia il modo di allenare nel calcio e stravolge totalmente il ruolo del preparatore fisico.

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Marra 2a parte: la nuova direzione metodologica e applicativa dell’allenatore fisico ma anche sold out a OSTIA per il 18 maggio


L'audiovideo ed il PDF sono solo per i sostenitori del blog, informati sulle modalità di sottoscrizione.
Se sei già sostenitore, effettua il login.

Non c'è bisogno di presentare la 2a parte dell'audivodieo di Marra se non per dire che ha riscosso un numero di scarichi notevolissimi la scorsa settimana. Lo ringrazio perché è riuscito a farlo in tempo da record dopo il mio sollecito, so bene che anche se il campionato sta finendo gli impegni con la prima squadra professionistica sono sempre tanti.
Oggi la seconda parte solo per i sottoscrittori.

Annuncio invece con "viva e vibrante soddisfazione" il sold out per Ostia del 18 maggio 2013 per il seminario sulla forza funzionale dove ci sono anche tanti iscritti da fuori regione e quindi a maggior ragione dovremo ancor più cercare di dare qualcosa di nuovo ed interessante a chi si fa tanti km per ascoltarci!!!

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Seminario di Ostia del 18 Maggio, una lettera di Stefano Fiorini presidente AIPAC e qualche mia precisazione

Siamo in un periodo in cui tutto deve avvenire alla luce del sole e quindi reputo opportuno di pubblicare integralmente la lettera che mi ha inviato di risposta alla mia richiesta di scuse per un articolo in cui sono andato un po' oltre, il presidente dell'AIPAC Stefano Fiorini. Lo faccio anche con piacere, pur se vengono dette alcune cose che non mi trovano d'accordo ma che in maniera pacata chioserò al termine della lettera, che comunque apprezzo. È un dato di fatto che a livello periferico sviluppiamo in collaborazione tra AIPAC regionali e blog, aggiornamenti comuni: ciò accade proprio fra pochi giorni con il seminario di Ostia del 18 maggio 2013 sulla forza funzionale del calcio, dove sono rimasti solo 5 posti disponibili. Reputo che questi appuntamenti consentano vantaggi per l'aumento delle informazioni circolanti, sempre con l'idea di allargare le possibilità di scelta di chi sul campo lavora tutti i giorni. Ma spazio a Stefano Fiorini.
Caro Roberto,
Ho letto con attenzione e piacere il tuo post sul blog "l'altrametodologia" nel quale confermi quanto mi avevi precedentemente anticipato al telefono.
Ci tengo comunque a ribadire alcuni concetti:
Per me nel rapporto con le persone è fondamentale il valore della chiarezza e questo è quanto ti esporrò in questa breve comunicazione.
Sono stato contento del colloquio telefonico che abbiamo avuto, fondamentale per gettare le basi per un diverso e sicuramente migliore rapporto professionale e personale.
Sono molto contento che tu abbia riconosciuto l'errore di aver confuso la critica professionale con le offese alle persone.
Come ti ho detto al telefono, io sono il primo sostenitore di un dibattito, che può essere anche vivace, sulle scelte metodologiche inerenti alla nostra professione, perché sono assolutamente convinto che è solo attraverso il confronto che ognuno di noi può crescere e maturare professionalmente.
Non potrò però mai assolutamente accettare il tentativo di screditare moralmente un gruppo dirigente di una libera associazione nell'esercizio della propria funzione; gruppo dirigente, fra l’altro, che si impegna senza nessun secondo fine se non la crescita della nostra figura professionale e il riconoscimento del nostro contributo nel calcio.
So bene che l'aggiornamento della metodologia dell'allenamento si poggia certo sulle diverse ricerche scientifiche, ma che hanno valore anche la prassi, le singole esperienze da campo, le intuizioni, ... in un contesto di libero confronto e senza la pretesa di nessuno di possedere l'unica verità procedurale. Per questo ti dico che il linguaggio crudo, a volte aggressivo, che spesso utilizzi per esporre le tue idee e sostenere le tue posizioni non ammettendo repliche non è accettabile, devi riconoscerlo.
Avendo trovato una condivisione su questi aspetti (per me e per l'associazione che rappresento, assolutamente imprescindibile), ritengo superata l'iniziativa legale che il nostro Consiglio Direttivo aveva assunto all'unanimità.
Per cui, in accordo con il Consiglio Direttivo AIPAC, ho dato mandato all'avv. Perdomi, fiduciario dell'associazione, di ritirare l'azione legale intrapresa.
Aggiungo, che confido profondamente che questo sia soltanto l'inizio di un rapporto diverso fra tutti noi e, non per abusare di un luogo comune, che le diversità di opinioni siano una ricchezza a disposizione di tutti!
Con cordialità
Stefano Fiorini

Debbo solo una mia piccola precisazione al presidente Fiorini: ho chiesto scusa per l'eccesso e l'offesa, e spero che questo sia stato recepito come un'ammissione di colpa su una situazione specifica ma non certo generale. Le mie posizioni sono urlate perché purtroppo gente vicino all'associazione vuole imporre un modo solo di vedere le cose e di mettersi su un piedistallo autoreferenziato e di solito sono quelli che il campo non l'hanno mai visto. Chi vuole avere una visione unilaterale non sono certo io, e proprio l'istituzione di questo blog, che ha trovato consensi impensabili, vuole proprio rappresentare un contributo alla conoscenza, portando esperienza che ciascuno può criticare pubblicamente o privatamente. Se ho un'idea in cui credo, combatto fino in fondo e la diffondo come posso, senza avere padrini o istituzioni che mi appoggino. Il mio linguaggio è crudo e aggressivo, ma ho sempre ascoltato le critiche magari ribattendo anche con forza, non è che ascoltare le critiche significa accettarle se ho da replicare. E poi non credo assolutamente che chi occupa posizione di potere culturale in questa nostra Italia se lo meriti veramente e non come succede purtroppo spesso sia stato messo in quel posto per accordi politici o di cordata che sono sotto gli occhi di tutti. Questo lo delegittima in partenza, se poi si autoreferenzia e vuole imporre il suo punto di vista, ancora peggio.

Come vedi anche questa replica fatta alla luce del sole consente a tutti di farsi la propria idea, non per forza di stare dalla mia parte. Credo che continuare a confrontarsi sulle cose concrete come i seminari e le idee sia sempre migliore della politica.

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Marra: la nuova direzione metodologica ed applicativa dell’allenatore fisico nel calcio (1a parte)

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Stamattina veramente vi voglio ringraziare perché ho ricevuto tantissimi rinnovi di sottoscrizioni subito dopo avervi inviato ieri la lettera di indicazione della scadenza della sottoscrizione al blog, e questa immediatezza (parecchi di voi dopo neanche 30' hanno rinnovato) mi dà l'impressione che il blog sia entrato nei vostri cuori e sia un compagno di viaggio importante. Questo mi spinge a continuare e a farlo ancora meglio e vi ribadisco che ho bisogno del vostro sostegno anche culturale, quindi vi invito ancora una volta a tentare, nel vostro campo di preparare un audiovideo, anche se poi sarà inizialmente complesso, ma servirà a capire meglio cosa dire e come dirlo sopratutto. Su questo sono a vostra disposizione.
Oggi pubblichiamo la prima parte della relazione tenuta da Emanuele Marra al seminario AIPAC del Lazio tenutasi il 18 febbraio 2013 (ho ancora un po' di influenza su questi ragazzi, dopo la tirata d'orecchie bonaria dell'altro giorno ha subito risposto...). Scherzi a parte Emanuele riporta senza alcuna remora le sue scelte di fondo e le sue osservazioni che lo hanno portato a optare per una modalità di lavoro, unitamente al suo tecnico, dove il suo ruolo si avvicina molto di più a quello di un allenatore con specifiche competenze nel condizionamento, sviluppato con criteri molto più derivanti dal modello di prestazione e dai movimenti specifici del calcio, rispetto al classico condizionamento metabolico e muscolare che oramai appare ai suoi occhi del tutto superato.
Come sempre per gli audiovideo divisi in più parti la prima la lasciamo disponibile e libera per tutti mentre la seconda parte sarà solo per i sottoscrittori unitamente al PDF