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Oggi voglio dare un saluto non retorico al grande coach Gaetano Gebbia , morto ieri dopo aver lottato da anni contro una malattia che non ne aveva comunque fiaccato lo spirito innovatore e rivoluzionario in lui presente .Ho collaborato con lui per oltre 20 anni prima a Reggio Calabria con la Cestistica Viola verso la fine degli anni 80 ( insieme a Gaetano Rosace) e poi con il settore squadre nazionali giovanili della FIP fino al 2011 . Ricordo che il suo pensiero del settore giovanile ( la sua vera passione ) era quello di creare giocatori non squadre . Lui lo dimostro al contrario :dopo anni di risultati relativi delle sue squadre alle finali giovanili nel 1995 decise di costruire una "squadra" cadetti che poi vinse il titolo italiano . Ma di quella squadra nessun giocatore arrivò mai alla ribalta delle serie maggiori , invece altri giocatori che non avevano vinto nulla che erano passati da Reggio si .Mi ricordo ancora quando riprese a lavorare stavolta come head coach in prima squadra in A2 che mi disse a Roseto ad un torneo estivo :questo è un fenomeno assoluto guardalo bene . Parlava di Manuel Ginobili che lui aveva scovato in Argentina e portato in Italia come aveva gia fatto per altri talenti come Sconocchini anni prima . A Roseto perdemmo e Ginobili sbagliò una schiacciata decisiva ed io ero perplesso ,ma evidentemente lui aveva visto proprio lungo e io non capivo un cazzo . Nelle nazionali giovanili tra le tante innovazioni ,provò a riportare indietro e lancette dell'orologio , vietando il pick and roll per provare ad insegnare ai giovani a fidarsi di piu dello smarcamento individuale e del gioco senza palla ,cosa naturalmente che gli è costata una valanga di critiche e che lo limitò dopo qualche anno fino al livello di squadra cadetti . Fui molto sorpreso e lusingato quando nel 2012 mi chiamò per una serie di conferenza a Reggio Calabria sulla potenza metabolica , dove era diventato responsabile del settore giovanile alla Reggina calcio . Quando mi presentò ( e Jose Lazzaro se lo ricorda ) disse che il prof Colli è uno che arriva sempre anni prima degli altri su ciò che riguarda l'allenamento indicando vie e parametri nuovi che noi uomini d campo dobbiamo esplorare e che ci spinge sempre per innovarci . Cose che in privato non mi aveva mai detto in oltre 20 anni di collaborazione .Questo era Gaetano Gebbia , un gigante imparagonabile a nessun altro coach di basket cosi lo ricorderò per quel poco che mi resta da vivere .