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Non esistono gli specialisti della forza per tutti gli sport (Colli) :1 parte

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Circa 12 anni fa avevo scritto il mio pensiero riguardo agli specialisti della forza come i sollevatori di peso olimpici ( Power Lifter) che cercavano di entrare nel calcio proponendo non la forza ma la loro specialità ed i loro gesti tecnici . Prima negli anni 70-80 c'erano stati gli specialisti del mezzofondo a diffondere il verbo sbagliato dell'importanza del lavoro aerobico con Conconi e Arcelli a supporto , poi verso la fine degli anni 80 quelli dei velocisti e saltatori che insegnavano ad esempio la didattica del valicamento degli ostacoli ,in aggiunta negli anni 90 i venditori di elettrostimolatori .Tutta gente che non aveva la minima idea di come era il modello prestativo del calcio ed ha fatto piu danni della grandine e che mestamente dopo poco hanno lasciato il terreno di gioco perche il buonsenso poi prevale . Ora per effetto ciclico si riaffacciano ,sponsorizzati anche dall AIAC ,i weight lifters ad ergersi come i propugnatori di come si fa la forza nel calcio e negli sport di squadra e situazionali, essendo loro bravi a sollevare carichi enormi negli squat e nelle spinte .Siccome sono tanti anni ( oltre 40 ormai ) che sento palle da tutte le parti su come allenare la forza negli sport di squadra proviamo con un semplice esempio a vedere come si comporta un weight lifter ed un giocatore quando sollevano carichi ( oggi) e quando saltano ( il prossimo audiovideo) . Mettetevi comodi è lunga ...

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Webinar Bosco : biotipo ormoni e allenamento e conclusioni (Fucci,Colli)

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Oggi con l'amico Armando Fucci concludiamo il nostro personale ricordo del maestro Carmelo Bosco approfondendo due argomenti che si aggiungono ai famosissimi ed originali controlli dell'allenamento con ergojump ,ergopower ed EMG che lui aveva introdotto oltre 30 anni fa :valutazione delle variazioni ormonali in acuto durante varie tipologie di allenamento e l'influenza dell'allenamento indotta sul biotipo dell'atleta valutata tramite biopsie .Rivedendo quest ultimo lavoro fatto con Komi ,Montanari ed altri le risposte sembrano chiare , mentre sugli ormoni c'è molta piu variabilità . Di abbastanza certo abbiamo che il testosterone influenza le caratteristiche esplosive e veloci della forza , molto piu nebuloso quello che succede agli ormoni durante e dopo le sedute di allenamento . E sicuramente le centinaia di lavori in letteratura scientifica non diradano le nubi .
Non abbiamo voluto santificare Bosco come spesso accade dopo la morte , ma ne abbiamo voluto indicare i grandi contributi dati alla metodologia dell'allenamento ( anche per gli sport di squadra) ed anche le sue battaglie contro qualcosa che lui odiava .Una non abbiamo citato nel racconto e cioè l'odio verso l'elettrostimolazione che si sviluppo in maniera dissennata negli anni 90 e che lui contrastò in maniera spasmodica ( ogni calciatore di serie A a quel tempo aveva un elettrostimolatore che fece ricco quel mercato e quei mercanti di niente) , pari quanto all'odio verso le ripetute sui 1000 per i calciatori ( allora contro Conconi ed il suo test ) ed infatti Castagna non ha mai messo piede a Tor Vergata fino alla sua morte .Forse proprio questo odio gli fece esaltare in maniera eccessiva l'utilizzo per l'allenamento delle vibrazioni che considerava una sua creatura di fine millennio che probabilmente vide in maniera distorta come la sua risposta alla elettrostimolazione . Sicuramente se ci guarda da lassù credo che sarebbe disgustato dal vedere come è andata a finire il suo pensiero sulla facoltà di scienze motorie e di come tanti che usano suoi metodi neanche lo citano in bibliografia o gli distorcono il pensiero

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Webinar Bosco :curva forza velocita concentrica e ad angoli di piegamento diversi

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Dopo l 'introduzione di Armando Fucci sull'evoluzione degli strumenti di controllo della velocità del carico proposti da Bosco (Biorobot, Ergopower e MuscleLab ) in aggiunta all eterno Ergojump , rivediamo con molta attenzione lo studio del 1996 dove Bosco in collaborazione fattiva con me e Bonomi , propone finalmente un confronto tra la curva forza velocità balistica (originaria) e quella concentrica ( in verità ci sono anche la curva submassimale e quella isometrica ) . Credo che questa sia la pietra miliare per chi vuole capire qualcosa sulla Forza Dinamica Massima e Massimale dall interpretazione sincrona di dati cinematici con dati EMG . Poi credo proprio che dobbiate seguire la 3 parte che riguarda quello che con Bosco avevamo cominciato a fare ( solo per l'allenamento) e cioè finalmente valutare i diversi angoli dello squat . Qui ringrazio Silvio Barnabà per la collaborazione ( tutti i dati attuali che avete visto nelle puntate precedenti sono state fatte e discusse con lui ) . Se lo aascoltasse anche qualcuno dedico alla VBT potrebbe capire la cantonata di usare il dato della velocità senza considerare o il tempo o lo spostamento : infatti 0.5 m/s si possono ottenere con 0.4 m di spostamento e un tempo di 0.8 s ( valido per la fmax ) oppure con 0.25 m di spostamento e un tempo di 0.5 s (valido per la FDM). Meditate gente ma poi ci torneremo sopra al di fuori del ricordo di Bosco

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La forza dinamica massima (Fucci)

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Mi è sembrato piu che opportuno e razionale proporre ad Armando Fucci di sintetizzare l'analisi ed i mezzi di allenamento utilizzabili nell'ambito della Forza Dinamica Massima . Gia oltre 10 anni fa il 7/5/2012 avevo fatto un audiovideo su questo argomento sottolineando come l'interpretazione di questa espressione di forza proposta da Bosco fosse spesso male interpretata o a volte confusa con la Forza massima dinamica ( cioè il lavoro che fa riferimento a percentuali del massimale del soggetto , la 1RM ) . Come spero ormai sia chiaro Bosco si riferisce con questo termine a carichi fino all EBW ( Extra Body Weight) che vanno sviluppati con azioni balistiche partendo da Half squat .Dopo il brillante intervento di Armando Fucci , riprenderemo la nostra saga sulla curva forza velocità e la sua evoluzione fino ai giorni nostri con la distorsione sviluppata sul VBT che contiene molti errori .

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Webinar Bosco : la curva forza velocità multiarticolare (1parte)

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Oggi iniziamo un percorso un po lungo per descrivere la curva forza velocità multiarticolare proposta da Bosco e Komi mi sembra nel 1979 e parte integrante della sua tesi di dottorato nel 1982 ,una vera e propria pietra miliare per la valutazione che ha avuto molti aggiustamenti nel corso di questi 40 anni . Non l'avevamo trattata in maniera approfondita durante il webinar per mancanza di tempo .Nel 1998 ho fatto costruire l'ergospeed dall Ing La Gala proprio perchè credevo che la velocità potesse essere piu semplice della potenza per identificare i livelli di carico e controllare lo sviluppo della forza in allenamento . Nel corso degli anni ,e possono testimoniarlo alcuni miei ex studenti e collaboratori come Lucarini, Buglione e Cipriani , abbiamo studiato seguendo anche delle tesi universitarie questo sistema di valutazione e rilevazione ed abbiamo messo dei paletti molto precisi , che proverò a riproporre nelle prossime puntate . Quello che è certo è che comunque indicare la velocità senza la durata dell'azione è proprio un errore sesquipedale ...