Pubblicato il

CARMELO BOSCO 20 anni dopo :intervento di Carmelo Pittera

L'audiovideo è solo per i sostenitori del blog, informati sulle modalità di sottoscrizione.

La sottoscrizione senza il versamento verrà cancellata.

Non verrà data alcuna risposta alle email o commenti o richieste di informazioni di non sostenitori del blog.

 

Se sei già sostenitore, effettua il login.

Il 22 novembre del 2003 moriva Carmelo Bosco ad appena 60 anni , dopo una lunga malattia che negli ultimi mesi ha intaccato la sua forte fibra di combattente . Anche se molto giovane aveva gia segnato in maniera indelebile la fisiologia muscolare sin dal 1982 con i suoi studi sulla componente elastica e soprattutto le applicazioni rivoluzionarie per l'allenamento di tutte le espressioni di forza , che riclassificò in mnaniera geniale e pratica . Il primo intervento sarà del prof Carmelo Pittera suo amico fraterno sin dall'adolescenza :dalle sue parole potrete sentire la parte di vita di Carmelo Bosco che forse non conoscete ed entrerete nella forte collaborazione che c'è stata fra i due nella pallavolo per tutta una vita a partire dalla Paoletti Catania negli anni 70 con storico scudetto , al perfezionamento di metodiche di allenamento come appunto il Metodo Bosco Pittera , alla medaglia di argento del 1978 dell Italia e all'impostazione della generazione di fenomeni , ma anche tanti aneddoti sconosciuti all 'ergojump e sui dissapori sul ruolo della facolta di Scienze motorie e tanto altro . Un intervento tutto da gustare

Pubblicato il

Dati dal metodo pliometrico e confronto con il metodo d’urto (Colli 3 parte webinar)

L'audiovideo è solo per i sostenitori del blog, informati sulle modalità di sottoscrizione.

La sottoscrizione senza il versamento verrà cancellata.

Non verrà data alcuna risposta alle email o commenti o richieste di informazioni di non sostenitori del blog.

 

Se sei già sostenitore, effettua il login.

Non so se leggete i mei commenti introduttivi all'articolo , ma oggi vi pregherei di farlo dopo aver visto l'audiovideo ( non voglio rubare il lavoro di Michele Bruni ma è necessario che dica qualcosa ) .Perchè spero che tutti abbiate capito che la Pliometria usa il riflesso di stiramento per accendere e rendere rapida la contrazione muscolare e questo puo accadere solo se il tempo negativo ( di frenata)sia sotto i 150 millisec ( è gia troppo ...) ed il piegamento delle ginocchia è sicuramente superiore compreso tra 130° e max 100° (diciamo che a quest angolo non hai piedi rapidi) . Se valutiamo storicamente il lavoro di Zanon,a cui va il merito di aver introdotto la pliometria in Italia , manca completamente un riferimento al tempo di frenata e all angolo di piegamento ,anche perche nel 1974 mancavano ( escluse le costosissime pedane di forza Kistler ) del tutto i sistemi di controllo di questo parametro che oggi possono anche essere valutati attraverso un semplice ripresa con il telefonino a 120 ftg/s , oltre a sistemi piu sofisticati introdotti da Bosco dal 1980 . Infatti in alcune immagini tratte da Zanon e riportate da Cometti ( dove potete leggere bene anche l'indice di Zanon che paragona il massimale di squat( a che angolo??) con l'altezza di caduta pliometrica e l'altezza raggiunta da tale altezza ( con che angolo?? ) non si capisce se si tratta di un effettivo salto pliometrico oppure del metodo d'urto . Vittori ha fatto sicuramente chiarezza con il suo indice di reattività ( che voi conoscerete sicuramente ) che mette in rapporto il CMJ braccia libere ed il test Bosco Vittori , dove paragona l'altezza di salto tra le due prove : se sono uguali sei un buon velocista , altrimenti semplificando ti mancano i piedi . Si perche di fatto la pliometria poiche ' limita l'angolo articolare al ginocchio , allena insieme cosce e gambe sfruttando per piu muscoli il riflesso da stiramento e lo abbiamo visto con l EMG , mentre le azioni dove si ricerca un angolo al ginocchio almeno o oltre i 90° ,si inibisce il riflesso da stiramento e si allenano meno le gambe ed il focus va piu sulle cosce . Ma secondo me la potenza è il primo indice che mette in rapporto angolo di piegamento (o tempo di appoggio da cui si ricava) e l'altezza raggiunta nel test Bosco Vittori . Se assistevate al test con gli atleti della nazionale di allora a Formia credo che Laurent Ottoz ( faceva i 110 hs figlio di Eddy ) avesse il record del mondo ....... ed avevate la perfetta sensazione di qualcosa che si accendeva appena toccava terra dove con 150 millisec ( e con 10-15° di piegamento al ginocchio) toccava frenava e spingeva , il tempo che un buon giocatore di basket usa solo per frenare piegandosi non meno di 25°-30°) . E questo investe la sfera della specificità anche dell'esercitazione pliometrica : infatti sarebbe un errore richiedere gambe tese al giocatore di basket . Se pero ci si basasse sull'altezza di salto si andrebbe incontro ad un errore perche il cestista piegando di piu ha anche piu strada per sviluppare la sua accelerazione e quindi alla fine il suo sembrerebbe un buon salto e si ricadrebbe nell'errore di Zanon ed in parte anche in quello di Vittori ( stimo in maniera incondizionata Vittori , un po meno Zanon ma per un evento personale) . Quindi anche nel piccolo mondo della pliometria che si sviluppa in meno di 30° di piegamento ma sopra i 90° di angolo esistono delle graduazioni e quindi dobbiao sempre tener conto dell'angolo al ginocchio e della forza decrescente che possiamo esprimere al diminuire dell angolo al ginocchio ( anche gli arti superiori hanno le loro leggi non tutte uguali alle gambe e diverse se si tratta di catena aperta o chiusa ) .
Chiudo questo ampio pippone che non leggerà nessuno (ma la mia coscienza ne ha bisogno) dicendo due parole su Cometti che a mio parere ha fatto una grandissima opera culturale riassumendo molta letteratura dell'allenamento quando Internet ancora non c'era non come quelli che adesso con basi sbagliate per mancata conoscenza riassumono per gli altri migliaia di articoli generando il casino sulla pliometria e chissa su quante altre cose : andate sul campo a lavorare e aprite internet solo quando vi serve,ma soprattutto fate qualche piccola ricerca sul vostro lavoro invece di citare gli altri, per vedere se avete qualche idea metodologica :Di Cometti ho ancora ( e consulto ) i suoi libri in francese di fine anni 80 tra cui anche un libretto verde sulla Pliometria dove è interessante notare alcune differenze di interpretazione su questa metodica rispetto al suo ultimo libro del 2009 , dove comunque non si fa accenno alla necessita di fare riferimento alla Forza massima esprimibile per ogni angolo . Penso che torneremo presto per approfondire ancora meglio su questo aspetto essenziale per una corretta applicazione di metodiche di allenamento per tutti i distretti corporei e per la differenziazione della forza espressa da quell arto in catena aperta e chiusi nei movimenti monoarticolari e multiarticolari

Pubblicato il

La pliometria è un metodo non un contenitore : (Colli 2 parte webinar 170623)

L'audiovideo è solo per i sostenitori del blog, informati sulle modalità di sottoscrizione.

La sottoscrizione senza il versamento verrà cancellata.

Non verrà data alcuna risposta alle email o commenti o richieste di informazioni di non sostenitori del blog.

 

Se sei già sostenitore, effettua il login.

Dopo l AIAC anche l' APFIP ha pensato bene di incrementare la confusione internazionale sulla pliometria con una lezione ad un suo seminario internazionale tenuta da Caterina Todeschini con un titolo presuntuoso "La mia Pliometria " . Dopo aver trovato il link me lo sono ascoltato avidamente e con attenzione ed ho trovato il nulla cosmico . Ciò che non ho trovato in entrambe le relazioni di Biscarini (AIAC) e Todeschini (APFIP) è proprio la Pliometria intesa come metodica a se che ha come starter il riflesso da stiramento indotto da una energia cinetica importante . Nella relazione della Todeschini in una indescrivibile confusione di sistemi ( come quella di Calà AIAC) si pretende ad esempio di allenare con un landing controllato di basso impatto una giocatrice che normalmente impatta al suolo da velocità verticali superiori in partita . Escluso chi sta recuperando da un infortunio che trova giovamento da queste metodiche , è come avendo un maratoneta che fa oltre 3 ore di gara ad una velocità di 5' al km , allenarlo ad una andatura di 6' al km (più lenta) per 60 min (meno tempo). In pratica lo stimolo è talmente blando in termini di Volume ed Intensità che non è allenante , ma rientra appunto nell allenamento di recupero .Se avete occasione guardatevi anche questa relazione , è veramente illuminante anche del percorso sbagliato con ci viene appunto denominato tutto PLIOMERTIA , che è invece un semplice metodo come il contRasto ,lo statico dinamico ,il piramidale etc . POVERE LE NUOVE GENERAZIONI CHE NON CONOSCONO I MAESTRI E LE LORO BASI.

Pubblicato il

Pliometria e dintorni : il riflesso da stiramento (Colli 1 parte webinar 170623)

L'audiovideo è solo per i sostenitori del blog, informati sulle modalità di sottoscrizione.

La sottoscrizione senza il versamento verrà cancellata.

Non verrà data alcuna risposta alle email o commenti o richieste di informazioni di non sostenitori del blog.

 

Se sei già sostenitore, effettua il login.

Oggi riprendiamo a pubblicare le relazioni del webinar del 17/7/2023 .Dopo quella di Fucci e di Tafani ora vi tocca la mia che riguardava una completa rivisitazione delle esercitazioni pliometriche e soprattutto della confusione che ancora regna su questa metodica presenta da oltre 50 anni ma che viene trattata proprio male nell'ultimo seminario in tre parti proposto dall AIAC .Tale metodica si base sul potenziamento all'azione muscolare che viene data dal riflesso da stiramento . A questa confusione contribuisce una classificazione a livello scientifico internazionale che non ha niente a che vedere con la realtà e i presupposti di chi questa metodica ha inventato , studiato e pefezionato nel corso di questi ultimi 50 e piu anni . Viene lecito chiedere a chi attribuire questa schifezza . Al fine di evitare la degenerazione delle idee e un appiattimento idiota su posizioni antistoriche , in questa prima audiovideo ,provo a rifare un percorso anche piu approfondito di quello da me gia fatto di cosa è effettivamente il riflesso da stiramento . Per chi pensa (sbagliando )che sia una ripetizione di ciò che ho detto negli audiovideo di oltre 3 anni e presente anche nella trilogia di Fucci, conviene passare ad altre letture ed invito chi non l'ha fatto di ascoltare il webinar dell'AIAC sulla pliometria in modo di avere ben chiaro cosa viene detto e farsi alla fine una propria opinione .

Pubblicato il

Risultati sullo sprint del 2 ciclo di allenamento 8 parte ( Colli,Tafani)

L'audiovideo è solo per i sostenitori del blog, informati sulle modalità di sottoscrizione.

La sottoscrizione senza il versamento verrà cancellata.

Non verrà data alcuna risposta alle email o commenti o richieste di informazioni di non sostenitori del blog.

 

Se sei già sostenitore, effettua il login.