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Pliometria e dintorni : il riflesso da stiramento (Colli 1 parte webinar 170623)

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Oggi riprendiamo a pubblicare le relazioni del webinar del 17/7/2023 .Dopo quella di Fucci e di Tafani ora vi tocca la mia che riguardava una completa rivisitazione delle esercitazioni pliometriche e soprattutto della confusione che ancora regna su questa metodica presenta da oltre 50 anni ma che viene trattata proprio male nell'ultimo seminario in tre parti proposto dall AIAC .Tale metodica si base sul potenziamento all'azione muscolare che viene data dal riflesso da stiramento . A questa confusione contribuisce una classificazione a livello scientifico internazionale che non ha niente a che vedere con la realtà e i presupposti di chi questa metodica ha inventato , studiato e pefezionato nel corso di questi ultimi 50 e piu anni . Viene lecito chiedere a chi attribuire questa schifezza . Al fine di evitare la degenerazione delle idee e un appiattimento idiota su posizioni antistoriche , in questa prima audiovideo ,provo a rifare un percorso anche piu approfondito di quello da me gia fatto di cosa è effettivamente il riflesso da stiramento . Per chi pensa (sbagliando )che sia una ripetizione di ciò che ho detto negli audiovideo di oltre 3 anni e presente anche nella trilogia di Fucci, conviene passare ad altre letture ed invito chi non l'ha fatto di ascoltare il webinar dell'AIAC sulla pliometria in modo di avere ben chiaro cosa viene detto e farsi alla fine una propria opinione .

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La Gabbia (3 parte) :analisi di stimoli individuali e metodologia (Toschi)

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Si conclude oggi l'ottima fatica di Toschi in merito all'analisi della gabbia di Orrico riammodernata . Come potete vedere dalla diapositiva di introduzione vengono analizzate anche le diverse risposte all'esercitazione tra giocatori veloci e quelli lenti . Come si evince dalla lettura dei dati anche se l'esercitazione è la stessa i comportamenti motori sono diversi in questa esercitazione che non prevede ruoli . Non si puo prescindere da ciò che si è .... e qui il costante dubbio di chi allena , se rivolgersi a ciò che è carente o potenziare quello su cui si è predisposti .Inoltre vengono fornite anche indicazioni sulle velocità elevate raggiunte in queste esercitazioni , e questi effetti negativi sono comuni di tute le situazioni a campo ridotto . Un altro fattore analizzato riguarda proprio la metodologia e cioè visto che non possiamo incidere sulla modalità di gioco del singolo , la durata e la quantità delle serie e delle ripetizioni sono un fattore chiave per la buona riuscita dell'esercitazione . Non sappiamo se Orrico sarebbe d'accordo ....

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La Gabbia ed il modello gara :pregi e difetti (Toschi)

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La Gabbia di Orrico , secondo i miei annebbiati ricordi divenne famosa (tra i giornalisti soprattutto) a fine anni 80 perche come al solito vedeva i giocatori stravolti alla fine di quella esercitazione che , a mia memoria e per il lavoro fatto durava 60''( non ricordo benissimo) ,la palla non usciva mai ed era fatta credo sul 2vs2 o sul 3vs3 .In pratica si puntava sul ridurre al minimo le pause dorante l'esercitazione , senza pensare che dopo aver spremuto come limoni i giocatori bisognava dargli ampi minuti di pausa , quindi alla fine avevamo un alta potenza di ripetizione ma una bassa potenza di serie . Feci una piccola analisi su un qualcosa di simile tramite il lattato e vennero fuori valori elevatissimi che poco avevano a che fare il calcio , ma che per la flagellazione a cui debbono essere sottoposti i calciatori che debbono soffrire per forza, piaceva a tutti ( a me molto poco e lo dissi ma naturalmente non mi cagò nessuno) . Un antesignano degli SSG per intenderci con tutte le sue ampie limitazioni perchè si è sempre attruppati in mezzo al campo in spazi sempre piu ristretti e anche i suoi vantaggi perchè scuramente migliora la tecnica e la tattica (individuale attenzione) del giocatore che deve passare e ricevere la palla in tempi molto stretti e sotto molta pressione . Alla Lucchese ,dove Orrico aveva iniziato ad usare questo sistema ,l' hanno rimessa in piedi con qualche opportuna variazione e Toschi ha studiato con ottimi numeri cosa succede con questo sistema un po datato ma attualissimo .L'analisi di oggi e sul confrontare l'esercitazione in rapporto al modello , nel prossimo vedremo qualcosa inerente la metodologia dell'allenamento migliorabile su di essa

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Modello prestativo di Accelerazioni ,CdD ,velmax e frenate nel dettaglio (Toschi)

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Anche se siamo al 16 agosto , continuiamo a fornire audiovideo di ottima qualità ,come secondo me è quello di Gabriele Toschi che in questi due anni ha approfondito un aspetto essenziale del calcio e cioè la presenza di quale tipologia d elementi legati alla diversa espressione di forza vengono sviluppati nel gioco e in allenamento . Due anni fa aveva presentato l'analisi di queste situazioni viste su pochissimi giocatori , oggi ha raccolto molti dati che ci aprono una visione nuova riguardante la distribuzione , ad esempio delle velocità iniziali da cui prende il via l'accelerazione nella partita , e la diapositiva iniziale conferma le impressioni di Fucci che molte accelerazioni avvengono non da fermi . Ma anche angoli del CdD , velocita da cui si frena , etc . In pratica un vero e proprio modello prestativo dettagliato di queste fasi . Pensate quanta strada abbiamo fatto dal modello Di Thomas Reilly della distanza percorsa .... Naturalmente a questo audiovideo ne seguirà un altro dove farà le "pulci" ad un esercizio di allenamento per valutarne la coerenza con il modello dettagliato di cui sopra . E c'è chi continua a pensare alle ripetute sui 1000 .....

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TRAZIONI Forza & EMG 1 parte le Tirate sottopanca (Colli,Introini)

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Dopo un mese abbondante di assenza torniamo con un audiovideo sugli esercizi di trazione sviluppato in collaborazione con Elisabetta , che essendo una canoista ed allenatrice di kayak non può che partire dall'analisi delle tirate sottopanca . So che per molti di voi esistono solo distensioni e in gran parte sviluppate con gli arti inferiori , ma credetemi averne avuto a che fare da quasi 40 anni ha notevolmente aperto i miei limitati orizzonti da quadricipitista convinto ( in maniera errata ) . Anche qui è importantissimo capire che la MASSIMA forza ASSOLUTA si esprime ad angoli aperti , ma in tutte le trazioni gli angoli aperti sono all'inizio del movimento mentre alla fine del movimento la forza applicabile è bassa . Tutto il contrario di una distensione dove se si supera il punto critico iniziale , poi è tutto una "passeggiata" e si possono sviluppare azioni balistiche perchè al termine del movimento la velocità è massima . Ma se siete curiosi guardatevi quest''audiovideo con calma sotto l'ombrellone perchè credo che rimarrete affascinati dal comportamento di muscoli che per molti di voi non esistono ...... . SIAMO SOLO ALL'INIZIO